19 Settembre 2017

PROCESSO CIVILE TELEMATICO

Codice dell’amministrazione digitale e processo: l’uno non esclude l’altro

Mentre il Governo si appresta ad emanare l’ennesimo decreto correttivo del codice dell’amministrazione digitale è bene ancora una volta ricordare come la conoscenza del testo normativo in questione rivesta un’importanza centrale anche per gli avvocati sia per l’espressa applicabilità al processo civile telematico sia per i frequenti richiami al diritto sostanziale in esso contenuti. Val dunque la pena ricordare ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 2, le disposizioni del CAD si applicano “altresì al processo civile, penale, amministrativo, contabile e tributario, in quanto compatibili e salvo che non sia diversamente disposto dalle disposizioni in materia di processo telematico”. Come detto, vi sono poi moltissime disposizioni che possono interessare il mondo delle professioni legali, ad iniziare da quelle sul valore delle firme…

FAMIGLIA E SUCCESSIONE

Il mantenimento del figlio maggiorenne: il principio di autosufficienza economica

L’obbligo di mantenimento nei confronti dei figli non viene meno per il solo fatto del compimento della maggiore età. L’art. 337 septies c.c. prevede espressamente che il giudice possa, previa valutazione delle circostanze, disporre in favore dei figli maggiorenni non ancora economicamente indipendenti, il pagamento di un assegno periodico. È chiaro che l’obbligo di mantenimento non può essere illimitato per il genitore, quindi si tratta di capire fino a che punto dovrà protrarsi. È pacifico che il figlio maggiorenne che prosegua i propri studi debba essere mantenuto fino alla fine degli studi e fino a che non acquisisca una professionalità tale da essere pronto a inserirsi nel mondo del lavoro stabilmente, almeno tendenzialmente. Se la mancata autosufficienza sia imputabile a…

DIRITTO DEL LAVORO

Licenziamento per inidoneità fisica

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 21 luglio 2017, n. 18020 Licenziamento – Giustificato motivo oggettivo – Inidoneità fisica o psichica – Difetto di giustificazione – Reintegra – Sussiste  MASSIMA Deve ritenersi che laddove il licenziamento sia stato intimato per motivo oggettivo consistente nell’inidoneità fisica o psichica del lavoratore trova applicazione l’articolo 18 settimo comma primo alinea dello statuto dei lavoratori, che prevede espressamente la reintegrazione per il caso in cui si accerti il difetto di giustificazione del licenziamento senza attribuire al giudice alcuna discrezionalità.  COMMENTO Con la sentenza in commento, la Corte di Cassazione torna sul licenziamento dell’assistente di volo determinato dal giudizio di inidoneità permanente al volo, nonché sulla validità della relativa clausola di risoluzione automatica del contratto di…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Amministratori: il compenso non spetta se c’è inadempimento

La società può opporre l’eccezione di inadempimento agli amministratori, e, di conseguenza, non pagare il compenso stabilito: è questo quanto chiarito dalla Corte d’Appello di Milano, con la sentenza n. 3375 del 18.07.2017. Due amministratori di una S.p.a. agivano in giudizio per la riscossione dei loro compensi, ma la società contestava la debenza degli importi, sollevando eccezione di inadempimento, avendo gli amministratori tardivamente predisposto il bilancio di programma e tardivamente convocato l’assemblea dei soci per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione. Soccombenti in primo grado, gli amministratori promuovevano quindi appello, rilevando l’inapplicabilitàdell’articolo 1460 cod. civ., disciplinante, appunto, l’eccezione d’inadempimento, ai rapporti tra amministratori e società. D’altra parte, con la sentenza n. 1545/2017, la Corte di Cassazione aveva avuto modo di precisare che “l’amministratore unico o il consigliere d’amministrazione di una società per azioni sono legati da un rapporto…

DIRITTO BANCARIO

Requisiti di legittimità della segnalazione a sofferenza alla Centrale Rischi

La Circolare Banca d’Italia n. 139/1991 – Centrale dei rischi – Istruzioni per gli intermediari creditizi stabilisce che “nella categoria di censimento sofferenze va ricondotta l’intera esposizione per cassa nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche non accertato giudizialmente, o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dall’intermediario. … L’appostazione a sofferenza implica una valutazione da parte dell’intermediario della complessiva situazione finanziaria del cliente e non può originare automaticamente al verificarsi di singoli specifici eventi quali, ad esempio, uno o più ritardi nel pagamento del debito o la contestazione del credito da parte del debitore.” Pertanto, perché possa accedersi alla segnalazione di un credito a sofferenza alla Centrale Rischi, la stessa non può costituire…

CRISI DI IMPRESA

I vizi della dichiarazione di voto sulla proposta di accordo di composizione della crisi possono essere sanati retroattivamente

Trib. Termini Imerese ord. 1 giugno 2017 n. 10594 [1] Procedure concorsuali – Accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento – Raggiungimento dell’accordo – Sanabilità della dichiarazione di voto. (l. 27 gennaio 2012 n.3, disposizioni in materia di usura e di estorsione nonché di composizione della crisi da sovraindebitamento, art. 11).   [2] Procedure concorsuali – Accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento – Raggiungimento dell’accordo – Obblighi di buona fede – Conseguenze. (l. 27 gennaio 2012 n.3, disposizioni in materia di usura e di estorsione nonché di composizione della crisi da sovraindebitamento, art. 11; Cod.civ. art. 1175). [1] Nel procedimento di accordo di composizione della crisi, i vizi della dichiarazione di voto possono essere sanati retroattivamente. [2] Nel procedimento…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

(Dis)orientamenti sulla decorrenza del termine breve per la proposizione dell’impugnazione.

Cass. 1° giugno 2017, n. 13858 Lavoro e previdenza (controversie in tema di) – Impugnativa del licenziamento – Rito Fornero – Sentenza che chiude il giudizio di opposizione – Reclamo – Termine – Decorrenza (Cod. proc. civ., artt. 58 e 136; disp. att. cod. proc. civ., art. 45; l. 28 giugno 2012, n. 92, Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita, art. 1, commi 58 e 61).   [1] Il termine decadenziale di trenta giorni per la proposizione del reclamo ex art. 1, co. 58, L. n. 92/2012 decorre altresì dall’estrazione della copia autentica della sentenza ad opera del procuratore della parte. CASO [1] Con ricorso ex art. 1, comma 58, L. n….

IMPUGNAZIONI

Sulla sottoscrizione digitale dell’atto d’appello notificato via PEC

Cass., Sez. VI, 8 giugno 2017, n. 14338 Impugnazioni civili – Appello – Requisiti di ammissibilità – Sottoscrizione digitale dell’atto originale di citazione in appello predisposto mediante supporto informatico e notificato in copia via PEC (c.p.c.: artt. 125, 156, 161, 163; d.lgs. 82/2005: artt. 1, 20; D.M. 44/2011: artt. 11, 34; D.L. 193/2009: art. 4) [1] La sottoscrizione digitale dell’atto originale di appello predisposto su supporto informatico e successivamente notificato in copia via PEC costituisce requisito necessario a pena d’inesistenza giuridica dell’atto di impugnazione. CASO [1] L’attore in primo grado appellava la sentenza con la quale era stata dichiarata l’incompetenza territoriale del giudice adito. Tuttavia, l’atto di appello, predisposto su supporto informativo, veniva notificato in copia alla controparte via PEC…

IMPUGNAZIONI

Breve rassegna di giurisprudenza in materia di impugnazioni

Il presente lavoro dà conto di alcune recenti pronunce di legittimità in materia di impugnazioni civili.   Condizioni dell’impugnazione Cass, sez. VI-3, 21 giugno 2017, n. 15414, dopo aver ribadito il costante orientamento di legittimità, secondo cui la fusione per incorporazione dà luogo ad una vicenda evolutivo-modificativa, escludendo dunque il verificarsi di qualsiasi fenomeno di tipo successorio, ha precisato che la società incorporante deve dimostrare, ai fini dell’ammissibilità dell’atto di appello, di essere subentrata alla società incorporata, producendo l’atto di fusione. Se tale documento non viene prodotto neanche a seguito di rilievo officioso del giudice di seconde cure ex art. 182 c.p.c., la parte interessata non potrà provvedervi per la prima volta in sede di legittimità ex art. 372 c.p.c….

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Processo penale e sospensione del giudizio civile

Cass, Sez. VI, ord., 22 dicembre 2016, n. 26863 – Pres. Amendola  – Est. Scrima Pregiudizialità – obbligazioni e fatti illeciti – rapporti tra azione civile e penale – sospensione necessaria – condizioni e limiti (C.p.p. artt. 75, 651, 652; C.p.c. art. 42, 295) [1] In tema di rapporti tra giudizi civili e penali, non sussistendo più la regola della pregiudizialità dell’accertamento penale rispetto a quello civile, fuori dal caso in cui i giudizi di danno possono proseguire davanti al giudice civile ai sensi dell’art. 75 c.p.p., comma 2, il processo  deve essere sospeso solo se tra il processo penale e altro giudizio ricorra il rapporto di pregiudizialità indicato dall’art. 295 c.p.c., o se la sospensione sia prevista da altra…

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