5 Settembre 2017

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

Le potenzialità della PEC alla luce del regolamento eIDAS

A seguito dell’entrata in vigore del regolamento UE n. 910/14, meglio noto come eIDAS, ci si è interrogati su quale inquadramento giuridico dare alla nostra posta elettronica certificata e ci è in maniera unanime trovati d’accordo sull’inquadramento della stessa come servizio di recapito elettronico certificato semplice ex art. 43 reg. eIDAS. I servizi di recapito elettronico certificato qualificato, previsti dal successivo art. 44, richiedono infatti requisiti che non possono essere assicurati dalla nostra PEC, primo fra i quali la garanzia, con elevato livello di sicurezza, dell’identità del mittente. È noto infatti che l’accesso alla casella PEC, al pari di una normale casella mail, è regolamentato da comuni user-ID e password, che certamente integrano una firma elettronica semplice ma non una…

DIRITTO DEL LAVORO

Liquidazione del danno non patrimoniale

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 16 maggio 2017, n. 12084 Danno non patrimoniale – Illegittimo trasferimento – Sindrome depressiva con ansia – Liquidazione ristoro – Ctu – Tabelle milanesi – Condizioni MASSIMA Sussiste il risarcimento del danno non patrimoniale per il trasferimento illegittimo presso un’altra sede che provoca al lavoratore depressione e ansia. Per la liquidazione del ristoro, il giudice ha l’onere, nell’esaminare l’entità del danno, di disporre una Ctu applicando le tabelle milanesi piuttosto che basarsi su aspetti formalistici e non unitari del ricorso introduttivo. COMMENTO Il caso oggetto di disamina concerne l’impugnazione proposta da una società avverso la sentenza della Corte d’Appello che, in parziale riforma della sentenza di primo grado, aveva liquidato in un importo pari alla retribuzione…

DIRITTO DEL LAVORO

Licenziamento individuale

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 16 maggio 2017, n. 12106 Licenziamento individuale – Giustificato motivo oggettivo – Lettera di licenziamento – Firmata da persona diversa dal datore – Validità – Sussiste MASSIMA La produzione in giudizio d’una lettera di licenziamento priva di sottoscrizione alcuna o munita di sottoscrizione proveniente da persona diversa dalla parte che avrebbe dovuto sottoscriverla equivale a sottoscrizione, purché tale produzione avvenga ad opera della parte stessa nel giudizio pendente nei confronti del destinatario della lettera di licenziamento medesima. COMMENTO Con la sentenza in esame la Corte di Cassazione affronta il ricorso proposto da una lavoratrice che ha eccepito la nullità del licenziamento irrogatole dalla datrice di lavoro in quanto la sottoscrizione della lettera di recesso risultava essere…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

D.Lgs. 254/2016 – Dichiarazioni di carattere non finanziario e Modello 231

Il D.Lgs. 30 dicembre 2016 n. 254, in attuazione della Direttiva 2014/95/UE, introduce nel nostro ordinamento l’obbligo per determinati enti di redigere per ogni esercizio finanziario una dichiarazione di carattere non finanziario volta ad “assicurare la comprensione dell’attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dell’impatto dalla stessa prodotta”, avente ad oggetto temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani ed alla lotta contro la corruzione attiva e passiva. Gli enti in tal senso obbligati sono gli “enti di interesse pubblico” indicati all’art. 16 co. 1, D.Lgs. 39/2010 (società italiane emittenti valori mobiliari ammessi alla negoziazione su mercati regolamentati italiani e dell’UE, banche, imprese di assicurazione e riassicurazione) ove superino il limite dimensionale di 500…

DIRITTO BANCARIO

Sulla rilevanza degli interessi moratori ai fini della valutazione di usurarietà

In dottrina e giurisprudenza vi è contrasto sulla rilevanza degli interessi moratori ai fini della valutazione di usurarietà del contratto di finanziamento. Parte della giurisprudenza (da ultimo Trib. Modena 7.6.2016; Trib. Perugia 23.6.2016; Trib. Brescia 30.9.2016; Trib. Napoli 21.11.2016; Trib. Roma  8.5.2017; Trib. Napoli 10.7.2017) afferma l’irrilevanza degli interessi di mora per la determinazione dell’eventuale superamento della soglia di usura  sulla base dei seguenti argomenti: – risulterebbe irragionevole valutare l’usurarietà o meno degli interessi applicati al prestito, quando lo sconfinamento avvenga ad opera di poste passive – quali gli interessi di mora – che non siano state tenute in considerazione per la determinazione del limite di usura (c.d. principio di simmetria/omogeneità di confronto, cfr. Cass., 22.6.2016, n. 12965); – ai…

ESECUZIONE FORZATA

Natura bifasica delle opposizioni esecutive e tempestività dell’impugnazione

Cass. civ., 12 aprile 2017, n. 9352; Pres. Vivaldi; Est. Frasca; P.M. Mistri (conf.). Esecuzione forzata – Esecuzione immobiliare – Opposizioni – All’esecuzione – Procedimento unico a struttura bifasica – Conseguenze in tema di impugnazioni– Termini – Decorrenza – Termine lungo per l’impugnazione – Riduzione a sei mesi – Applicazione “ratione temporis” – Rilevanza della fase sommaria (cod. proc. civ., artt. 327, 615, 616). [1] L’opposizione all’esecuzione, pur essendo distinta in due fasi, di cui una sommaria e l’altra a cognizione piena, è e resta un unico procedimento, per cui, ai fini dell’applicazione del termine lungo di impugnazione di cui all’art. 327 c.p.c., rileva il momento in cui è stata introdotta la fase sommaria, con il deposito del ricorso innanzi…

ESECUZIONE FORZATA

Le nuove competenze del giudice di pace in materia esecutiva

Nella Gazzetta Ufficiale del 31 luglio 2017, n. 177 è stato pubblicato il d.lgs. 13 luglio 2017, n. 116, che introduce la «Riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace, nonché disciplina transitoria relativa ai magistrati onorari in servizio, a norma della legge 28 aprile 2016, n. 57». Le nuove disposizioni regolano il nuovo status giuridico dei giudici onorari e introducono importanti modifiche alla competenza del giudice di pace, che avrà competenze pure in materia di espropriazione forzata, ma soltanto a far data dal 31 ottobre 2021. Premessa. Circa un anno addietro la legge 28 aprile 2016, n. 57 ha delegato il Governo ad introdurre un nuovo modello unitario di magistratura onoraria che comprende al suo…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Sul recupero del credito professionale dell’avvocato, tra dubbi (numerosi) e certezze (poche), parola alle Sezioni Unite

Cass.17 maggio 2017, n. 12411   Avvocato – Compenso professionale – Contestazione del diritto e dell’entità del credito – Sommario di cognizione (procedimento) – Applicabilità (Cod. proc. civ., art. 702 bis; d.leg. 1° settembre 2011, n. 150, art. 14; l. 13 giugno 1942, n. 794, art. 28). [1] Le controversie per la liquidazione delle spese, degli onorari e dei diritti da parte dell’avvocato in materia civile, devono essere trattate col procedimento di cui all’art. 14, d.lgs. n. 150/2011, ove la domanda riguardi anche l’an e non solo il quantum della pretesa. (Cod. proc. civ., art. 702 bis; d.leg. 1° settembre 2011, n. 150, art. 14; l. 13 giugno 1942, n. 794, art. 28) Avvocato – Compenso professionale – Contestazione del…

IMPUGNAZIONI

Il potere di sospensione facoltativa ex art. 337, c.p.c., al vaglio della Suprema Corte

Cass., Sez. VI-3, 22 maggio 2017, n. 12773 – Pres. Amendola – Est. Vincenti Impugnazioni civili – decreto ingiuntivo per la restituzione di somme versate in esecuzione di sentenza riformata – opposizione – ricorso per cassazione avverso la medesima sentenza di riforma – sospensione facoltativa dell’opposizione – sussistenza – esclusione (C.p.c. artt. 295, 336, co. 2, 337, co. 2) [1] Il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, avente ad oggetto la restituzione di somme versate a seguito di una sentenza di condanna, poi riformata in appello, non può essere sospeso ex art. 337, cpc., in attesa della decisione sul ricorso per cassazione avverso la medesima pronuncia di riforma, poiché tra i due procedimenti non ricorre un rapporto di pregiudizialità, tale…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Violazione CEDU e riapertura dei processi: nelle cause civili e amministrative la Corte costituzionale non apre alla revocazione

Corte Cost., 26 maggio 2017, n. 123 – Pres. Grossi – Est. Coraggio Cosa giudicata –Corte Europea Diritti dell’Uomo –Obbligo di conformarsi alle decisioni della Corte EDU –Misure ripristinatorie – Riapertura dei processi – Necessità – Esclusione (Artt. 24, 111, 117 Cost.; artt. 6, 41, 46 CEDU; artt. 395, 396 c.p.c.; art. 106 del D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104; art. 69, comma 7, del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165). [1] L’obbligo di conformazione alle sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha un contenuto variabile: le misure ripristinatorie individuali, diverse dall’indennizzo, sono solo eventuali e vanno adottate esclusivamente laddove siano “necessarie” per dare esecuzione alle sentenze stesse. Non emerge, nelle materie diverse da quella penale (allo stato della…

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