20 Aprile 2017

FAMIGLIA E SUCCESSIONE

Reversibilità e assegno divorzile

La pensione di reversibilità è il beneficio previdenziale riconosciuto ai superstiti nel caso di morte del lavoratore assicurato o pensionato. Il legislatore disconosceva il trattamento di reversibilità in capo al coniuge superstite quando fosse passata in giudicato la sentenza di separazione personale con addebito. La Corte costituzionale intervenne con la sentenza n. 286 del 28 luglio 1987, dichiarando l’illegittimità costituzionale della disposizione. In seguito si pronunciò anche la Cassazione riconoscendo, anche al coniuge separato con addebito, il diritto a percepire la pensione di reversibilità, originariamente solo nel caso in cui il coniuge fosse titolare di assegno alimentare. In seguito, con una serie di pronunce (sentenza n. 6684 del 21 gennaio – 19 marzo 2009, e n. 4555 del 25 febbraio…

DIRITTO DEL LAVORO

Lavoro pubblico: il danno da demansionamento

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 26 gennaio 2017, n. 2011 Pubblico impiego – attribuzione di mansioni equivalenti – contrattazione collettiva – demansionamento – professionalità acquisita – rilevanza – non sussiste MASSIMA Deve ritenersi condizione necessaria e sufficiente affinché le mansioni possano essere considerate equivalenti è la mera previsione in tal senso da parte della contrattazione collettiva, indipendentemente dalla professionalità acquisita, evidentemente ritenendosi che il riferimento all’aspetto, necessariamente soggettivo, di professionalità acquisita, mal si concili con le esigenze di certezza, di corrispondenza tra mansioni e posto in organico, alla stregua dello schematismo che ancora connota e caratterizza il rapporto di lavoro pubblico. COMMENTO La Corte di Cassazione, con la sentenza in commento, si pronuncia in merito alla sussistenza di un danno da…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

La prescrizione degli illeciti previsti dal D.Lgs. 231/2001

La differenziazione del regime di prescrizione del reato e dell’illecito amministrativo fondante la responsabilità delle persone giuridiche non può essere ritenuta irragionevole poiché si tratta di due ipotesi di responsabilità aventi natura diversa che giustifica il differente trattamento. Tale principio è stato sancito dalla Corte di Cassazione, sezione VI penale, con l’interessante sentenza n. 28299 del 7.7.2016, che ha deciso una vicenda che vedeva diverse società coinvolte in episodi di corruzione nell’ambito di appalti indetti da Enipower S.p.a., Enelpower S.p.a. e Snamprogetti S.p.a. per la realizzazione di opere nel settore energetico per importi di notevole valore. Lo schema di condotta individuato dagli inquirenti e confermato dai giudici di merito era il seguente: la società interessata alla partecipazione ad una gara veniva contattata da un intermediario, che offriva…

DIRITTO BANCARIO

La Cassazione su forma scritta dei contratti bancari e CMS

Con la recente decisione del 7 marzo 2017 n. 5609, la Cassazione ha escluso l’applicazione degli interessi convenzionali in difetto di prova della pattuizione scritta: “infatti, affinché una convenzione relativa agli interessi ultralegali sia validamente stipulata, deve avere forma scritta e contenere l’indicazione della percentuale del tasso di interesse in ragione di un periodo predeterminato, ai sensi dell’art. 1284, comma 3, c.c., che è norma imperativa“. Tale condizione – che, nel regime anteriore all’entrata in vigore della legge 17 febbraio 1992, n. 154, poteva ritenersi soddisfatta anche per relationem, attraverso il richiamo a criteri prestabiliti ed elementi estrinseci, purché obbiettivamente individuabili, funzionali alla concreta determinazione del saggio di interesse -, oggi può dirsi soddisfatta solo quando il tasso di interesse…

ESECUZIONE FORZATA

Nullità del pignoramento di una quota del diritto del debitore e limiti del principio di autosufficienza della nota di trascrizione

Tribunale di Napoli Nord in Aversa; sentenza 3 maggio 2016 dott. Auletta [1] Esecuzione forzata – Pignoramento immobiliare – Pignoramento di una quota dei diritti del debitore – Nullità (Cod. proc. civ. artt. 555, 567, 617, 618) [2] Esecuzione forzata – Pignoramento immobiliare – Autosufficienza della nota di trascrizione – Divergenza tra titolo e nota di trascrizione – Fattispecie (Cod. civ. artt. 2657, 2658, 2659, 2665, 2672, 2826, 2841; Cod. proc. civ. art. 555) [1] La vendita forzata è diretta a trasferire diritti già esistenti e non mira a costituire nuovi diritti: pertanto è nullo il pignoramento di un diritto “meno ampio” rispetto a quello del debitore. [2] Il principio di autosufficienza della nota di trascrizione, in base al quale…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

L’azione popolare per l’ineleggibilità del Sindaco di Roma

Trib. Roma, ord. 17 gennaio 2017 [1] Elezioni – Eleggibilità, ineleggibilità e incompatibilità, sindaco – Azione popolare – Legittimazione ad agire – Interesse ad agire (D. leg. 18 agosto 2000 n. 267, testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, art. 70). [2] Elezioni – Eleggibilità, ineleggibilità e incompatibilità, sindaco – Tassatività – Analogia – Esclusione (D. leg. 18 agosto 2000 n. 267, art. 60). [3] Elezioni – Procedimento civile – Azione popolare – Azione di accertamento della nullità – Inammissibilità (Cod. civ., art. 1421; d. leg. 18 agosto 2000 n. 267, art. 70; d. leg. 1° settembre 2011 n. 150, disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

I procedimenti per la tutela dei diritti dei migranti. La conversione in legge del d.l. 13/2017

ABSTRACT La conversione in legge del d.l. 13/2017, recante «disposizioni urgenti per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell’immigrazione illegale», sembra costituire un ulteriore passo avanti verso il rafforzamento, in termini di risorse  messe a disposizione da parte della nostra amministrazione giudiziaria, delle forme di tutela dei diritti dei migranti; invece, per quanto riguarda la congruità delle scelte sotto il profilo delle norme processuali, occorrerà attendere, per formulare un giudizio di valore, le prime applicazioni pratiche. 1.- Oltre al cambio di denominazione dei centri di identificazione ed espulsione, che diventano, con l’occasione, «centri di permanenza per i rimpatri», l’intervento del d.l. 13/2017, convertito, con modificazioni, in legge, non ancora pubblicata in Gazzetta ufficiale (cfr. http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/aula/47723_aula.htm),…

IMPUGNAZIONI

Per la Corte di Cassazione il difetto di ius postulandi non è sempre sanabile

Cass., sez. VI, 6 marzo 2017, n. 5577 – Pres. Dogliotti – Est. Acierno Impugnazioni civili – Appello – Procura alle liti – Non coincidenza fra difensore cui viene rilasciata la procura e difensore che sottoscrive l’atto – Sanabilità – Esclusione (C.p.c. artt. 82, 182 e 339)  [1] Qualora l’atto d’appello sia sottoscritto da un difensore diverso da quello cui era stato conferito il mandato in primo grado, si realizza una carenza assoluta di procura, in alcun modo sanabile ex art. 182, comma 2, c.p.c.  CASO [1] Nell’ambito di un giudizio, volto ad ottenere il risarcimento del danno derivante da un sinistro stradale, la parte danneggiata vede accolta soltanto parzialmente la propria domanda e per questa ragione spiega appello. La…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

La modifica della domanda in prima memoria è ammissibile soltanto in presenza di un “nucleo fattuale comune”

Trib. Avezzano, 16 gennaio 2017, Estensore Lupia Domanda giudiziale – Mutatio ed emendatio libelli – Distinzione – Udienza di prima comparizione – Fatto costitutivo – Esclusione (C.p.c. artt. 112, 183) In prima udienza, oppure, in caso di concessione dei relativi termini, con la prima memoria ex art. 183 comma 6 c.p.c. la parte è ammessa a modificare la domanda originariamente proposta qualora la fattispecie costitutiva contenga un nucleo fattuale comune a quello della domanda originaria ovvero i diritti fatti valere con le due domande siano in rapporto di reciproca esclusione. IL CASO L’attore chiedeva al tribunale di dichiarare la risoluzione per inadempimento del contratto preliminare di compravendita, stipulato in forma orale, avente ad oggetto un immobile in costruzione. Il giudice…

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