Quando l’autonoma organizzazione è un retaggio dimensionale
Nell’attesa di un intervento del Legislatore che formalizzi i requisiti materiali nei quali si rinvenga l’esistenza o l’assenza della autonoma organizzazione che impone il pagamento dell’IRAP, ci si deve ancora “arrabattare” con casistiche particolari che rischiano di offuscare l’idea dell’Agenzia. Nel frattempo, dunque, bisogna continuare ad applicare i principi generali più volte ribaditi dalla Cassazione. Spesso, infatti, sussiste una presunzione di presenza di soggettività IRAP ogni volta in cui il lavoratore autonomo (o piccolo imprenditore) riesca a produrre ampi volumi di compensi (o ricavi); in modo altrettanto frequente, si ritiene presente l’organizzazione quando l’apporto del lavoro di terzi assume la rilevanza di pagamento di compensi con fattura. Su questi temi, segnaliamo il rilascio da parte della Suprema Corte della sentenza n. 20610 del 12 ottobre scorso. Conviene premettere che, secondo il consolidato indirizzo della…





