29 Novembre 2016

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

TeamSystem Legal Assistant: un archivio completo di normativa, giurisprudenza e prassi per la redazione di qualsiasi documento legale

Lo spettro di competenze necessarie all’attività dell’Avvocato è molto vasto e anche quando si è specializzati in una o più materie, la conoscenza non finisce mai…. Tanto che si vorrebbe avere un supporto anche per la stessa redazione di atti e di documenti. TeamSystem Legal Assistant è un aiutante infaticabile per la veloce, professionale e corretta redazione di documenti legali. Non stravolge la modalità con la quale vengono redatti i testi e non è un nuovo ed ulteriore editor….è piuttosto un sistema per integrare il proprio programma di Word con competenze giuridiche, linguistiche e tecniche. Ed è totalmente integrato con il ben noto Microsoft Word. La raccolta messa a disposizione da Legal Assistant si compone di: Normativa statale completa dal…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

La Cassa Forense rimborsa l’acquisto di nuovi strumenti informatici

Nuovo bando indetto dalla cassa forense per il rimborso per acquisto di nuovi strumenti informatici: gli avvocati che nel corso del 2016 hanno affrontato spese per l’aggiornamento tecnologico e per l’acquisto di nuovi strumenti informatici potranno richiedere il rimborso del 50% del costo sostenuto fino ad un massimo di 1500€ Per maggiori informazioni visita il sito www.cassaforense.it

FAMIGLIA E SUCCESSIONE

Il rapporto tra institutio ex re certa e divisione del testatore

  L’articolo 588 cod. civ. stabilisce, al primo comma, un criterio di interpretazione oggettivo sul quale si fonda la distinzione tra eredità e legato, a seconda che vi sia stata o meno l’attribuzione dell’universalità o di una quota dei beni del testatore. Il secondo comma fissa, invece, un criterio di interpretazione soggettivo: l’indicazione di beni determinati o di un complesso di beni non esclude che la disposizione sia a titolo universale, quando risulta che il testatore ha inteso assegnare quei beni come quota del patrimonio. L’institutio ex re certa è, dunque, caratterizzata dal fatto che la quota attribuita al beneficiario non viene stabilita direttamente dal testatore, ma diviene determinabile solo a posteriori, in relazione al valore dei beni assegnati, rispetto…

DIRITTO DEL LAVORO

Controlli a distanza dell’attività dei lavoratori

Cassazione Penale, II Sezione, 1° agosto 2016, n. 33567 Uso di videoriprese per controllare entrata e uscite dei lavoratori – legittimità – sussiste MASSIMA È lecito l’uso di videoriprese per controllare l’eventuale falsificazione degli orari di entrata e di uscita dei lavoratori. Infatti, le garanzie dello Statuto non si applicano quando il datore, mediante le apparecchiature, verifica un reato, in questo caso una truffa. COMMENTO La Cassazione si è pronunciata in merito all’utilizzabilità delle videoriprese effettuate nei confronti di due lavoratori ai fini della valutazione dell’integrazione del reato di truffa. Più precisamente, due dipendenti del Comune – esercenti le mansioni di usciere – si erano allontanati dal loro posto di lavoro timbrando i cartellini di entrata e di uscita in orari…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Indagini preliminari e ruolo dell’ente – l’attività dell’organismo di vigilanza

Il d.lgs. n. 231 del 2001 contiene le norme per regolare quello che può essere definito un vero e proprio “processo all’ente”, sebbene le disposizioni che il d.lgs. 231/2001 dedica alle indagini preliminari siano piuttosto scarne. In particolare, le disposizioni di cui agli artt. 34 e 35, stabiliscono il principio per cui nel procedimento relativo agli illeciti dipendenti da reato si osservano, in quanto compatibili, oltre che le norme espressamente dettate, le disposizioni del codice di procedura penale, e in particolare, per quanto d’interesse per l’argomento qui trattato, quelle in tema di mezzi di ricerca della prova (artt. 244 e seguenti) e di disciplina dell’attività del pubblico ministero (artt. 358 e seguenti) nonché le disposizioni del medesimo codice riferite all’imputato…

DIRITTO BANCARIO

Argomenti giurisprudenziali contro l’assoggettamento degli interessi moratori alla disciplina sull’usura

Secondo parte della giurisprudenza di merito (Trib. Cremona 9.1.2015; Trib. Milano 29.1.2015; Trib. Roma 7.5.2015; Trib. Rimini 6.2.2015; Trib. Vibo Valentia; Trib. Brescia 24.11.2014; Trib. Salerno 27.7.1998; Trib. Macerata 1.6.1999; Trib. Napoli 5.5.2000; Trib. Treviso 12.11.2015), ad escludere l’assoggettamento degli interessi di mora alla normativa antiusura concorrono: a) il rilievo secondo cui gli artt. 1815, comma 2, c.c., e 644, comma 1, c.p., si riferiscono, rispettivamente, agli interessi “convenuti” e “in corrispettivo“, ossia afferenti alla fase fisiologica del rapporto (Trib. Verona 12.9.2015); b) la circostanza che le Istruzioni della Banca d’Italia per il calcolo del tasso effettivo globale medio (TEGM) non contemplano gli interessi di mora (c.d. principio di omogeneità di confronto): la L. 108/1996 esige, infatti, la rilevazione comparata…

CRISI DI IMPRESA

Nel concordato c.d. misto non è necessaria la nomina del liquidatore

Corte d’Appello di Roma, prima sezione civile, decreto 23 maggio 2016; Pres. Reali; Rel. Fanti Fallimento – Concordato preventivo – concordato misto – organi – nomina liquidatore giudiziale – necessità – esclusione (R.d. 16 marzo 1942 n. 267, legge fallimentare, artt. 182, 186 bis) [1] Nell’ipotesi di concordato c.d. misto, in cui la prosecuzione dell’attività d’impresa si affianca alla liquidazione di alcuni beni aziendali, non è necessaria la nomina di un liquidatore giudiziale che proceda alla liquidazione. È pertanto ammissibile una proposta di concordato misto che preveda che la liquidazione  venga condotta dagli stessi amministratori della società sotto il controllo del commissario giudiziale. Concordato preventivo – concordato con cessione dei beni – organi – nomina liquidatore giudiziale – necessità –…

CRISI DI IMPRESA

Creditori chirografari e creditori privilegiati: appunti sulla graduazione dei creditori nella distribuzione del ricavato

L’articolo esamina le cause di prelazione e i privilegi processuali, che regolano l’ordine di distribuzione delle somme ricavate dalle vendite forzate.  La distribuzione del ricavato. L’art. 510 c.p.c. regola la distribuzione delle somme ricavate nell’espropriazione forzata. La norma disciplina due ipotesi diverse: – nel primo comma, è esaminato il caso in cui vi è un solo creditore; – il secondo comma si occupa dell’ipotesi più complessa, che si verifica quando vi è una pluralità di creditori. L’espropriazione forzata comporta, infatti, il concorso dei creditori, che si realizza mediante l’intervento nel processo esecutivo. Nel momento in cui il patrimonio del debitore è aggredito da uno dei creditori, per gli altri la partecipazione al concorso è necessaria, perché il creditore che non…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

La provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto in caso di disconoscimento della scrittura privata

    Tribunale di Bologna, ord. 20 luglio 2016  Ingiunzione (procedimento per) – Opposizione – Disconoscimento della scrittura privata – Provvisoria esecuzione – Ammissione  (Cod. proc. civ., artt. 186 ter, 214, 216, 642, 648, 649) [1] È possibile concedere la provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto ex art. 648 c.p.c. anche in caso di tempestivo disconoscimento da parte dell’opponente, seguito da istanza di verificazione, della scrittura privata, qualora dalla valutazione degli elementi di prova a disposizione risulti verosimile l’autenticità della sottoscrizione. CASO [1]  Nel caso in esame, in presenza di un’opposizione a decreto ingiuntivo fondata sul profilo del disconoscimento della scrittura fondante il credito, seguito dall’istanza di verificazione da parte dell’opposto-creditore, le parti controvertono sulla concessione della provvisoria esecuzione del…

IMPUGNAZIONI

Rilevabilità d’ufficio della nullità contrattuale: un ulteriore passo avanti della Cassazione

  Cass., sez. III, 23 giugno 2016, n. 12996 – Pres. Chiarini – Est. Vincenti Impugnazioni civili – Contratto – Invalidità – Nullità – Rilievo ex officio in Cassazione – Ammissibilità Contratto – Invalidità – Nullità – Rilievo officioso – Ambito di applicazione – Domanda di risarcimento – Proposizione autonoma – Ammissibilità (R.D. 31 maggio 1928, n. 1334, Regolamento per l’esecuzione della legge 23 giugno 1927, n. 1264, sulla disciplina delle arti ausiliarie delle professioni sanitarie, art. 11; C.c. artt. 1218, 1418, 1421, 2231; C.p.c. art. 112) [1] Il giudice di legittimità ha facoltà di procedere alla rilevazione d’ufficio della nullità, ove sia stato omessa nei precedenti gradi di merito. [2] La nullità del contratto può essere rilevata d’ufficio non solo…

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