15 Novembre 2016

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

Legal Assistant: uno strumento semplice per redigere documenti

Una delle attività che impegna maggiormente lo Studio è la predisposizione di documenti quali atti, ricorsi, pareri, perizie, circolari per la clientela. In tali documenti sono contenuti riferimenti alla normativa, alla prassi o alla giurisprudenza e la loro ricerca ed inserimento nei testi può richiedere molto tempo. Teamsystem Legal Assistant aggiunge a Microsoft Word una banca dati di normativa, giurisprudenza e prassi aggiornata quotidianamente che permette di ridurre il tempo impiegato in quest’attività, eliminando i margini di errore e garantendo il continuo aggiornamento dei riferimenti citati, oltre a funzionalità professionali di supporto e controllo alle attività di redazione documentale. Funzionalità: Ricerca della normativa, prassi e giurisprudenza che si intende citare, o semplicemente consultare, a partire dal documento di Word, con…

FAMIGLIA E SUCCESSIONE

La clausola arbitrale testamentaria

  L’uso e l’interpretazione della clausola arbitrale testamentaria rimane, ancora oggi, uno dei più discussi e articolati istituti in materia successoria. Si tratta della facoltà riconosciuta al testatore qualora volesse inserire una clausola in virtù della quale si prevede che eventuali controversie successorie vengano risolte mediante il procedimento arbitrale. Sulla questione si sono sollevati diversi dibattiti. Parte della dottrina infatti risulta essere a favore dell’inserimento della clausola arbitrale nel testamento anche se una minoritaria corrente difende l’inammisibilità delle clausole. Diversi autorevoli autori si sono occupati dell’istituto (Bonilini, Campagnolo, Festi), la stessa Corte di Cassazione si è espressa con riguardo alla questione di legittimità. Per meglio comprendere la complessità dell’istituto si riporta un esempio pratico: Tizio, nel corso della sua vita,…

DIRITTO DEL LAVORO

Retribuzioni convenzionali a effetti limitati in ambito previdenziale

  La Cassazione con la sentenza n. 17646 del 6 settembre scorso è intervenuta a dirimere l’annosa questione della utilizzabilità o meno delle c.d. “retribuzioni convenzionali” in ambito previdenziale anche in caso di distacco del lavoratore dipendente in Paesi previdenzialmente convenzionati con l’Italia. La pronuncia è di particolare interesse, anche in considerazione del fatto che ribalta l’esito dei due gradi precedenti, favorevoli all’azienda distaccante. Il tema più sentito è quello del distacco transnazionale dei dipendenti da parte di una società italiana presso una consociata estera localizzata in Paesi extraUE. In tali casi,  la L. 398/1987, in ottica di tutela del lavoratore e per evitare “buchi” nella contribuzione dello stesso, prevede espressamente che qualora con il Paese extracomunitario di assegnazione non vi sia una Convenzione previdenziale con l’Italia, i contributi debbano essere versati non…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Il potere di convocazione dell’assemblea da parte del socio

Al socio di maggioranza di una S.r.l., titolare di almeno un terzo del capitale, va riconosciuto, nel silenzio della legge e dell’atto costitutivo, il potere di convocazione dell’assemblea in caso di inerzia dell’organo di gestione. Tale principio di diritto è stato affermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza 25 maggio 2016, n. 10821. In particolare, secondo detta giurisprudenza, non è estensibile alle S.r.l., per mancato richiamo nella disciplina di riforma del 2003, la disposizione prevista, dall’articolo 2367 del codice civile, in tema di convocazione su richiesta dei soci di S.p.a. Si ricorda che tale norma prevede che “gli amministratori o il consiglio di gestione devono convocare senza ritardo l’assemblea, quando ne è fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno il ventesimo del capitale sociale nelle società che…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Modifica del D.Lgs. 231/2001

Nonostante il generale apprezzamento della “filosofia 231”, negli ultimi anni si è sentita l’esigenza, specialmente da parte di esperti della materia, di integrare ed aggiornare il testo del Decreto Legislativo 231/2001 (nel seguito “D.Lgs 231/01” o “Decreto”) al fine di contribuire ad aumentarne l’efficacia, sia in termini di capacità preventiva degli illeciti penali, sia in termini di capacità “esimente” della responsabilità qualora tali illeciti siano stati commessi all’interno degli enti destinatari del Decreto. Questo delicato incarico, è stato affidato dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando e dal Ministro dell’Economia e delle finanze Pier Carlo Padoan ad una Commissione di studi per la modifica del Decreto Legislativo 231/01, presieduta dai Capi di Gabinetto dei due Ministeri che sta svolgendo un processo…

DIRITTO BANCARIO

Cassazione: tasso usurario e commissione di massimo scoperto ante 2009

In una recente decisione pubblicata il 3 novembre 2016 n. 22270, la Suprema Corte è tornata ad occuparsi della CMS pattuita ante 2009 che, come noto, le Istruzioni di vigilanza della Banca d’Italia (versione 2006) escludevano dal calcolo del TEG. Al riguardo, il principio di diritto espresso dai giudici di legittimità stabilisce che, in tema di contratti bancari, la disposizione dettata dall’art. 2-bis, comma 2, del decreto-legge n. 185 del 2008, che attribuisce rilevanza, ai fini dell’applicazione dell’art. 1815 cod. civ., dell’art. 644 cod. pen. e degli artt. 2 e 3 della legge n. 108 del 1996, agli interessi, alle commissioni e alle provvigioni derivanti dalle clausole, comunque denominate, che prevedono una remunerazione, a favore della banca, dipendente dall’effettiva durata…

CRISI DI IMPRESA

Le ipotesi di annullamento del concordato preventivo omologato previste dagli artt. 186 e 138 l. fall. non sono tassative

Cassazione Civile, sez. I, 14/09/2016, n. 18090; Pres. Nappi, Est. Di Virgilio; P.M. Soldi (concl. Conf.). Fallimento – Concordato preventivo – Annullamento e risoluzione – Ipotesi tassative – Esclusione – Fondamento. (R.d. 16 marzo 1942 n. 267, legge fallimentare, art. 186, 138, 173) [1] L’annullamento del concordato preventivo omologato è previsto oltre che nelle ipotesi di dolosa esagerazione del passivo e di sottrazione o di dissimulazione di parte rilevante dell’attivo disciplinate dall’art. 138 l. fall., richiamato dall’art. l’art. 186 l. fall., anche in conseguenza di altri atti di frode posti in essere dall’imprenditore idonei ad indurre in errore i creditori sulla fattibilità e sulla convenienza del concordato proposto. CASO [1] Una s.r.l., in epoca precedente all’ammissione al concordato preventivo ed…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

Sul cumulo di domande nel c.d. rito Fornero

  Cass., sez. lav., 12 agosto 2016, n. 17091 – Pres. Di Cerbo – Est. Esposito Lavoro e previdenza (controversie) – Licenziamento – Impugnazione – Rito speciale – Cumulo di domande – Ammissibilità (l. 20 maggio 1970, n. 300, Statuto dei lavoratori, art. 18; l. 28 giugno 2012, n. 92, Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita, art. 1, 48° comma) [1] La domanda di tutela avverso il licenziamento nelle ipotesi regolate dall’art. 18 stat. lav. e quelle proposte in via subordinata dirette ad ottenere l’accertamento del diritto al trattamento di fine rapporto di lavoro e all’indennità di preavviso possono essere proposte in un unico ricorso, con rito ex art. 1, 48° comma, l….

IMPUGNAZIONI

Sulla translatio iudicii nel giudizio d’impugnazione

  Cass., Sez. Un., 14 settembre 2016, n. 18121 Impugnazioni civili – notificazione ricorso in Cassazione – copia priva di alcune pagine – dichiarazione di inammissibilità – esclusione – sanabilità del vizio – sussistenza (Cod. proc. civ., artt. 156, 291, 327, 366, 369)   Impugnazioni civili – appello proposto dinanzi a giudice incompetente – dichiarazione di inammissibilità – esclusione – translatio iudicii – applicazione (Cod. proc. civ., artt. 50, 341, 358)     [1] Il ricorso per cassazione notificato in copia incomprensibile siccome priva di alcune pagine, non comporta l’inammissibilità del giudizio di legittimità instaurato, bensì costituisce un vizio di sanabile ex tunc rinnovando tale notifica; ciò purché l’originale del ricorso risulti integro e ritualmente depositato.   [2] L’appello proposto…

IMPUGNAZIONI

Potere di impugnazione e questione di giurisdizione

Il presente lavoro ripercorre, sino al recente intervento di Cass., Sez. Un., 20 ottobre 2016, n. 21260, l’evoluzione della giurisprudenza civile e amministrativa in materia di impugnazione proveniente dall’attore soccombente nel merito ed avente ad oggetto la soluzione della questione di giurisdizione.  Premessa Questo breve contributo intende esaminare la problematica relativa all’ammissibilità dell’impugnazione, mediante la quale l’attore, soccombente nel merito, contesti la potestas iudicandi del plesso giurisdizionale da lui stesso originariamente individuato. Il tema investe questioni di notevole spessore – sia pratico oltreché sistematico – quali la natura e il regime di rilevabilità del difetto di giurisdizione, la definizione di soccombenza e di interesse all’impugnazione e i rapporti intercorrenti fra queste due componenti della potestà impugnatoria, nonché infine la paradigmatica,…

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