25 Ottobre 2016

PROCESSO CIVILE TELEMATICO

L’evoluzione dei servisi di convalida delle firme elettroniche qualificate dal CAD al regolamento eIDAS

L’entrata in vigore del Regolamento n. 910 dell’Unione Europea (meglio noto come eIDAS) apre nuove ed importanti opportunità per quanto concerne la verifica della validità delle firme digitali e, in generale, di tutte le firme elettroniche qualificate. Per quanto riguarda la normativa interna il tema è attualmente ancora regolamentato dall’art. 14 dpcm 22 febbraio 2013, recante le regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali; ivi è stato codificato infatti l’obbligo per i certificatori che rilasciano certificati qualificati di fornire almeno un sistema che consenta di effettuare la verifica delle firme elettroniche qualificate e delle firme digitali. In particolare, il sistema in questione deve quantomeno: presentare lo stato di aggiornamento delle informazioni…

DIRITTO BANCARIO

Principio di vicinanza della prova

Il c.d. principio di vicinanza della prova prevede che l’onere della prova debba essere ripartito tenendo conto in concreto della possibilità per l’uno o per l’altro dei contendenti di provare circostanze che ricadono nelle rispettive sfere d’azione, per cui è ragionevole gravare dell’onere probatorio la parte a cui è più vicino il fatto da provare (ossia, nei rapporti bancari, la banca). Secondo la Cassazione, l’onere della prova ex art. 2697 c.c. non subisce deroghe né per effetto della natura dell’azione (accertamento negativo) proposta dal correntista né avuto riguardo al c.d. principio di vicinanza della prova: “l’onere probatorio gravante, a norma dell‘art. 2697 c.c., su chi intende far valere in giudizio un diritto, ovvero su chi eccepisce la modifica o l’estinzione…

FAMIGLIA E SUCCESSIONE

Sulla rappresentanza processuale del minore la Cassazione fa il punto

Cass., Sez. VI-1, 8 Giugno 2016, n. 11782 Pres. Finocchiaro – Est. Amendola Procedimento civile – Procedimento di adozione – Minore – Difesa tecnica – Necessità (L. 4 maggio 1983, n. 184, artt. 8, ult. comma, 10, comma 2; c.p.c. art. 354) [1] Nel procedimento volto all’accertamento dello stato di adottabilità del minore, quest’ultimo deve essere presente allo stesso in qualità di parte. Ne consegue che al minore deve essere assicurata assistenza legale in ogni stato e grado del giudizio, a pena di nullità dell’intero procedimento e conseguente rimessione della causa al primo giudice, ex art. 354 c.p.c. Il caso In una intricata vicenda relativa all’adozione di un minore, il Tribunale dei Minorenni di Milano dichiarava lo stato di adottabilità del…

FAMIGLIA E SUCCESSIONE

Il «diritto» all’ascolto del minore nel processo civile

Abstract Il d. leg. 154/2013, nel quadro della riforma della filiazione preannunciata dalla l. 219/2012, segna l’ultima tappa di un articolato percorso evolutivo – affiancato altresì da una intensa produzione giurisprudenziale – che dalla mera facoltà per il giudice di ascoltare il minore ha ad oggi consacrato l’ascolto come un vero e proprio diritto del minore, non solo nella  fase fisiologica del rapporto genitoriale, ma anche nella fase patologica di crisi della famiglia legittima e di fatto. E’, dunque, acquisito come diritto vivente il riconoscimento di una nuova dignità del figlio, non più inteso come «oggetto di tutela» ma come «titolare di diritti soggettivi perfetti, autonomi e azionabili».   Il tema dell’ascolto del minore per lungo tempo affidato a molteplici…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Gli accordi internazionali della UE sul commercio del vino

Scopo di questo scritto è illustrare sinteticamente il complesso nonché sofisticato sistema di accordi internazionali conclusi dalla Comunità per favorire il commercio del vino con altri paesi del mondo, in modo tale da eliminare o almeno ridurre fortemente le barriere che altrimenti si oppongono agli scambi. Diciamo subito che non si è affatto trattato di una liberalizzazione selvaggia, ma di un lungo lavoro per una condivisione delle regole in materia, che – per forza di cose – ha anche comportato qualche mediazione e qualche reciproca concessione in capo a tutte le parti. In effetti, nell’arco di circa quindici anni, la Comunità ha concluso accordi con vari Stati terzi (fra cui  Canada,  Svizzera, Messico,  Repubblica Sudafricana, Australia, Cile e Stati Uniti…

ESECUZIONE FORZATA

Forma dell’appello avverso la sentenza che decide sul reclamo ai sensi dell’art. 630 c.p.c. in materia di estinzione del processo esecutivo

Cass. civ., Sez. III, 18 luglio 2016, n. 14646 – Pres. Ambrosio – Est. Sestini – P.M. Cardino Sentenza resa su reclamo ex art. 630 c.p.c. – Appello – Applicazione rito camerale – Forma dell’atto introduttivo – Ricorso (c.p.c. disp. att., art. 130) [1] L’appello avverso la sentenza che provvede sul reclamo proposto ai sensi dell’art. 630 c.p.c. (art. 130 disp. att. c.p.c.) è retto dal rito camerale fin dal momento della proposizione dell’impugnazione, che va perciò introdotta con ricorso da depositarsi entro i termini perentori prescritti dagli artt. 325 e 327 c.p.c. CASO [1] Nell’ambito di un procedimento di espropriazione immobiliare il G.E. dispone la riduzione del pignoramento ai sensi dell’art. 496 c.p.c. Avverso la relativa ordinanza il creditore…

IMPUGNAZIONI

La sentenza pubblicata due volte: di nuovo le Sezioni Unite

Cass., sez. un., 22 settembre 2016, n. 18569 Impugnazioni in materia civile – Doppia annotazione in calce alla sentenza – Termine per impugnare ex art. 327, 1º comma, c.p.c. – Decorrenza dall’inserimento della sentenza nell’elenco cronologico (Cod. proc. civ., artt. 133, 327) Impugnazioni in materia civile – Doppia annotazione in calce alla sentenza – Termine per impugnare ex art. 327, 1º comma, c.p.c. – Decorrenza dall’inserimento della sentenza nell’elenco cronologico – Prova – Onere incombente sull’appellante – Sussistenza (Cod. proc. civ., artt. 133, 327; Cod. civ., art. 2697) [1] Il deposito e la pubblicazione della sentenza coincidono e si realizzano nel momento in cui il deposito ufficiale in cancelleria determina l’inserimento della sentenza nell’elenco cronologico con attribuzione del relativo numero…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

Sull’inammissibilità dell’istanza di ingiunzione avente ad oggetto il rilascio di un immobile

Tribunale di Milano 12 luglio 2016 – Giudice Favarolo Procedimento civile – Ordinanze anticipatorie di condanna – Rilascio di bene immobile – Ammissibilità – Esclusione (Cod. proc. civ. artt. 186 ter, 633, 634) [1] E’ inammissibile l’istanza di ingiunzione ai sensi dell’art. 186 ter c.p.c. avente ad oggetto il rilascio di un bene immobile, non ricorrendo i presupposti di cui agli artt. 633, comma 1, n. 1 e 634 c.p.c. CASO [1] Nelle more di un giudizio ordinario pendente di fronte al Tribunale di Milano, viene avanzata istanza di ingiunzione ai sensi dell’art. 186 ter c.p.c. al fine di ottenere il rilascio di un bene immobile. SOLUZIONE [1] L’istanza viene dichiarata inammissibile in ragione della carenza dei presupposti richiesti dall’art….

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