13 Settembre 2016

PROCESSO CIVILE TELEMATICO

Conservazione digitale: strumenti, soggetti e servizi per gestirla

La conservazione digitale è un processo normato che consente di garantire autenticità, integrità, affidabilità, leggibilità e reperibilità dei documenti nel tempo. Applicando la normativa di conservazione digitale si è in grado di sostituire l’originalità del cartaceo in documento digitale, mentre per i documenti elettronici è l’unico procedimento adatto per la loro conservazione ed esibizione nel tempo. Attraverso quali strumenti? La firma digitale rende autentico e immodificabile un documento informatico, mentre la  marca temporale permette di datare in modo certo il documento digitale prodotto. I punti chiave della normativa Il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 23/01/04 (G.U. n.27 del 3/2/2004) sulla conservazione digitale dei documenti fiscalmente rilevanti regolamenta la Conservazione Digitale La circolare esplicativa dell’Agenzia delle Entrate n….

DIRITTO BANCARIO

La Cassazione su anatocismo e usura

Si segnala una interessante decisione della Cassazione del 17.8.2016, n. 17150, che ha stabilito due importanti principi di diritto, di immediato impatto sul contenzioso bancario in materia di anatocismo e usura:             1) In tema di controversie relative ai rapporti tra la banca ed il cliente correntista, il quale lamenti la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici maturati con riguardo ad un contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente e negoziato dalle parti in data anteriore al 22 aprile 2000, una volta che il giudice abbia dichiarato la nullità della detta clausola egli non può applicare la capitalizzazione annuale degli interessi, perché questi, in conseguenza di quella declaratoria, si sottraggono a qualunque tipo di…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

La mancata esecuzione dei conferimenti da parte dei soci

Quando un socio di una s.r.l. non esegue il conferimento cui è obbligato nei termini indicati dagli Amministratori, questi devono attivare un procedimento disciplinato dall’articolo 2466 cod. civ. il quale prevede una diffida fino a culminare nella vendita o esclusione del socio moroso. Il socio è considerato in mora nei versamenti quando scadono i termini previsti per il versamento di quanto conferito ma non ancora liberato oppure, in presenza di conferimento di opere o servizi, da quando la polizza assicurativa o garanzia fideiussoria è scaduta o divenuta inefficace. In quest’ultimo caso il socio può sempre sostituire la polizza o la fideiussione con un versamento di un corrispondente importo in denaro. La messa in mora del socio comporta per quest’ultimo l’impossibilità…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

L’art. 18 Statuto dei Lavoratori tra impiego pubblico e privato

Cass., sez. Lav., 9 giugno 2016, n. 11868 Lavoro e previdenza (controversie in tema di) – Licenziamento nel pubblico impiego – Reintegrazione nel posto di lavoro – Applicabilità (L. 28 giugno 2012, n. 92, Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita, art. 1; l. 20 maggio 1970, n. 300, Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale, nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento, art. 18). [1] Ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni non si applica l’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, come modificato dalla l. n. 28 giugno 2012, n. 92 (c.d. legge Fornero), sicché, in caso di licenziamento illegittimo, si applica la formulazione della…

CRISI DI IMPRESA

Concordato preventivo c.d. “con riserva”: natura del termine per il deposito della proposta e ammissibilità di nuove domande di concordato

Cassazione civile, Sezione I, Sentenza, 31 marzo 2016, n. 6277 Pres. Ceccherini – Rel. Cristiano – P.M. Soldi (conf.) Concordato preventivo cd. “con riserva” – deposito documenti – termine perentorio –- deposito nuova domanda – ammissibilità – limiti  (r.d. 16 marzo 1942 n. 267, legge fallimentare, art. 161, primo e sesto comma) [1] La domanda di concordato preventivo c.d. “con riserva”, respinta l’istanza di proroga e scaduto il termine perentorio di cui all’art. 161, sesto comma, l. fall. per il deposto della proposta, va dichiarata inammissibile, ex art. 162 l. fall., salva la facoltà per il debitore, in pendenza dell’udienza fissata per tale declaratoria o per l’esame di eventuali istanze di fallimento, di depositare una nuova domanda, ex art. 161,…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Emendatio e mutatio libelli. Recenti orientamenti della Cassazione

Uno dei dogmi consolidati del processo civile è il divieto di mutatio libelli, ossia l’impossibilità per una delle parti del giudizio di modificare in modo sostanziale la propria domanda e a maggior ragione di introdurre nuove domande in aggiunta a quelle già proposte. Il divieto ha il suo fondamento normativo nelle preclusioni che maturano in primo grado per definire il thema decidendum del giudizio secondo le scadenze ricavabili dall’art. 167 e 183 c.p.c. (cui va unito anche l’art. 184 c.p.c. sull’assunzione delle prove dedotte dalle parti e ammesse dal Giudice), per poi trovare un ulteriore esplicito sbarramento nell’articolo 345 c.p.c. il quale, in maniera tranchant, vieta fermamente la proposizione di nuove domande in appello. Non ogni singola modifica delle difese…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

«Fascia oraria» obbligata anche per la notifica a mezzo PEC: h. 7:00 – 21:00

Cass. Civ., Sez. Lav., 4 maggio 2016, n. 8886 – Pres. Napoletano – Rel. Spena Atti giudiziari in materia civile – notificazione da parte dell’avvocato – a mezzo posta elettronica certificata – dopo le ore 21 – scissione degli effetti della notifica – inapplicabilità (D.L. 18.10.2012, n. 179 [conv. dalla L. 17.12.2012, n. 221], artt. 16-quater, primo comma, lettera d), e 16-septies – C.p.c., art. 147 – L. 21.1.1994, n. 53, art. 3-bis, comma 3 – D.P.R. 11.2.2005, n. 68, art. 6) MASSIMA [1] Il principio della scissione tra il momento del perfezionamento della notificazione via PEC per il notificante e per il destinatario non opera quando la notifica venga eseguita al di fuori dell’orario previsto dall’articolo 147 del codice…

IMPUGNAZIONI

Querela di falso e copie fotostatiche

App. Roma, 11 giugno 2016 Impugnazioni civili – Appello – Querela di falso – Perizia grafologica eseguita su sottoscrizione apposta su copie fotostatiche di scrittura privata – Legittimità Quando oggetto del procedimento di querela di falso sono esclusivamente le sottoscrizioni apposte su copie fotostatiche di una scrittura privata, la perizia grafologica è correttamente eseguita sui documenti in copia così come richiesto dal querelante. CASO Una società proponeva querela di falso in via incidentale per l’accertamento della falsità delle sottoscrizioni di Tizio presenti nella fotocopia di un contratto di sublocazione commerciale e nella fotocopia del correlativo deposito cauzionale. Il Tribunale respingeva la querela di falso adducendo che le sottoscrizioni – secondo quanto emerso dalla perizia grafica – erano di pugno di…

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