30 Agosto 2016

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Criticità nella assegnazione che comporta erosione del capitale

A seguito dell’operazione di assegnazione di beni ai soci, che come è noto di norma si sostanzia in una distribuzione di riserve di utili o di capitale, potrebbe verificarsi, in ragione dello stralcio dalla contabilità del residuo valore contabile del bene assegnato, una ulteriore riduzione/erosione del capitale sociale della società assegnataria. In tale eventualità l’operazione si traduce di fatto in una riduzione volontaria del capitale sociale, deliberata dai soci, ed attuabile solo dopo che siano trascorsi 90 giorni dal deposito della delibera (in tal senso si richiama il contenuto del secondo comma dell’art.2482 del codice civile). Si discute, pertanto, in dottrina se la riduzione del capitale sociale mediante attribuzione di beni in natura e non di denaro, possa essere operazione…

DIRITTO BANCARIO

Nuove istruzioni Bankitalia per la rilevazione dei Tassi Effettivi Globali Medi

Il TEGM, come noto, risulta dalla rilevazione effettuata ogni tre mesi dalla Banca d’Italia per conto del Ministro dell’Economia e delle Finanze. Le tabelle dei TEGM sono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale, sui siti della Banca d’Italia e del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il TEGM, comprensivo di commissioni, di remunerazioni a qualsiasi titolo e spese, escluse quelle per imposte e tasse, si riferisce agli interessi annuali praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari per operazioni della stessa natura. La classificazione delle operazioni per categorie omogenee, che tiene conto della natura, dell’oggetto, dell’importo, della durata, dei rischi e delle garanzie è effettuata ogni anno dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, che affida alla Banca d’Italia la rilevazione dei dati. Dal 14…

ESECUZIONE FORZATA

Il regime di impugnazione dell’ordinanza di assegnazione dei crediti ex art. 553 c.p.c.

Cass. Civ., Sez. III, sent., 19 gennaio 2016, n. 773 – Pres. Salmé – Est. De Stefano – P.M- Cardino (conf.) Ordinanza assegnazione crediti – ricorso in cassazione – opposizione agli atti esecutivi (Cod. proc. civ., artt. 553, 617; Cost., art. 111) Avverso l’ordinanza ex art. 553 c.p.c. non è mai ammesso ricorso diretto in Cassazione. CASO Un Comune propone ricorso per cassazione avvero l’ordinanza di assegnazione ex art. 553 c.p.c. resa dal giudice dell’esecuzione. L’ente locale, in particolare, lamentava l’illegittimità dell’ordinanza anzidetta perché resa in relazione ad un pignoramento presso terzi non intentato nei confronti del tesoriere. SOLUZIONE La Corte di Cassazione dichiara il ricorso manifestamente inammissibile. I giudici di legittimità, oltre a rilevare l’intervenuta decadenza dall’impugnazione per decorso del termine…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Scissione degli effetti del deposito telematico, decadenza e rimessione in termini

Trib. Avellino 31 maggio 2016 (ord.) Processo telematico – Atti processuali – Deposito telematico – Scissione degli effetti – Sussistenza – Perfezionamento – Esito positivo dell’intera procedura (D.l. 18 ottobre 2012, n. 179, art. 16 bis, comma 7; d.m. 21 febbraio 2011, n. 44, art. 13; provvedimento del Ministero della Giustizia 16 aprile 2014, art. 12 e segg.) [1] Processo telematico – Atti processuali – Deposito telematico – Perfezionamento – Esito positivo dell’intera procedura – Decadenza – Rimessione in termini – Fattispecie (Cod. proc. civ., art. 153, comma 2; d.l. 18 ottobre 2012, n. 179, art. 16 bis, comma 7; d.m. 21 febbraio 2011, n. 44, art. 13; provvedimento del Ministero della Giustizia 16 aprile 2014, art. 12 e segg.)…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

La risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori alla luce del d.leg. 6 agosto 2015 n. 130

Il 3 settembre 2015 è entrato in vigore il d. leg. 6 agosto 2015, n. 130 volto a regolamentare le procedure extragiudiziali di risoluzione delle controversie, nazionali e transfrontaliere, dei consumatori nello specifico ambito delle obbligazioni derivanti da contratti di vendita o di servizi, tra professionisti stabiliti nell’Unione Europea ed i consumatori ivi residenti. L’autrice ne analizza i punti salienti rivolgendo poi l’attenzione alla questione del concorso, rispetto alle controversie di consumo, tra la mediazione obbligatoria e l’Adr di natura volontaria. Nel dichiarato intento di incentivare il ricorso a sistemi alternativi alla giurisdizione, il legislatore nazionale è intervenuto, con il d. leg. 6 agosto 2015, n. 130, a regolamentare procedure extragiudiziali di risoluzione delle controversie, nazionali e transfrontaliere, dei consumatori…

IMPUGNAZIONI

Riassunzione del giudizio di appello e contumacia: effetti sull’impugnazione (procedibilità/improcedibilità)

App. Roma, Sez. Lav., 15 giugno 2016, n. 2686/2016  – Pres. Gallo – Est. Pascarella Impugnazioni civili – Appello – Interruzione processo – Riassunzione – Appellante principale contumace – Improcedibilità – Esclusione – Pronuncia nel merito – Necessità (Cod. proc. civ., art. 303, 324, 348) [1] Se il giudizio di appello interrotto viene riassunto dall’appellante principale, la mancata costituzione dell’appellante principale non determina l’improcedibilità dell’appello ex art. 348 c.p.c., ma solo la dichiarazione di contumacia di quest’ultimo.  CASO [1] Un lavoratore conveniva in giudizio due società, chiedendone la condanna al pagamento di una somma di denaro. Il Tribunale accoglieva parzialmente la domanda. Avverso la sentenza veniva proposto appello principale da una delle due società, e appello incidentale dal lavoratore. A seguito…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Notificazioni telematiche e gestione della casella PEC del destinatario: la Cassazione non tollera défaillances

Cass. Civ., Sez. VI – 1, 7 luglio 2016, n. 13917 – Pres. Ragonesi – Rel. Genovese Procedimento per la dichiarazione di fallimento – notificazione di ricorso e decreto di convocazione del debitore – a mezzo posta elettronica certificata – generazione della ricevuta di accettazione e della ricevuta di avvenuta consegna –– sufficienza (art. 15, comma 3, R.D. 16.3.1942, n. 267; art. 6 D.P.R. 11.2.2005, n. 68; art. 45, comma 2, D.Lgs. 7.3.2005, n. 82) [1] La notificazione via PEC del ricorso per la dichiarazione di fallimento e del decreto di convocazione del debitore dinanzi al tribunale si perfeziona, per la cancelleria mittente, con la venuta ad esistenza della ricevuta di accettazione, e per il destinatario, con la generazione della…

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