11 Luglio 2016

DIRITTO BANCARIO

Bankitalia: 15° aggiornamento Istruzioni Centrale dei Rischi

La Banca d’Italia ha emanato il 15° aggiornamento della Circolare n. 139 dell’11 febbraio 1991 «Centrale dei Rischi. Istruzioni per gli intermediari creditizi». Con il presente aggiornamento è realizzato un intervento di semplificazione delle fonti normative che regolano il funzionamento della Centrale dei rischi ed è operata una parziale riorganizzazione della struttura della Circolare; nel nuovo documento sono altresì confluiti i chiarimenti forniti agli intermediari creditizi con precedenti comunicazioni. Si richiama, in particolare, l’attenzione sui seguenti aspetti esplicitati nella Circolare: – requisito fondamentale per garantire l’affidabilità dei servizi offerti dalla Centrale dei rischi è la qualità dei dati trasmessi, in termini di accuratezza, completezza e pertinenza. Al fine di assicurare un corretto flusso segnaletico nei confronti della Centrale dei rischi…

PROCESSO CIVILE TELEMATICO

La notifica a mezzo pec e i limiti imposti dall’art. 147 c.p.c.

Una norma fondamentale in materia di notificazioni a mezzo della posta elettronica certificata è l’art. 147 c.p.c. il quale dispone espressamente che le notificazioni non possono farsi prima delle ore 7 e dopo le ore 21. Come noto, al debutto della disciplina di cui all’art. 3 bis della legge n. 53 del 1994 ci si interrogava sull’applicabilità della norma codicistica; diversamente dalle altre modalità di notifica previste dal codice di rito e dalla legge n. 53 del 1994 nelle quali è necessario in ogni caso ricorrere all’ausilio di un terzo soggetto (l’Ufficiale Giudiziario, il servizio postale), nel caso di notificazione effettuata a mezzo della Posta Elettronica Certificata il procedimento è curato in piena autonomia dall’avvocato, che effettua le formalità di…

CRISI DI IMPRESA

Come gestire al meglio il recupero dei crediti incagliati o in sofferenza

I crediti incagliati riguardano soggetti in una situazione di temporanea difficoltà finanziaria; i crediti in sofferenza invece (bad debts in inglese), sono quelli la cui riscossione non è certa, sia per la scadenza che per ammontare; quelli, cioè, che una società vanta verso soggetti che si trovano in stato di insolvenza. Uffici e studi legali si occupano molto spesso del recupero di tali crediti, propri o della propria clientela. La numerosità delle attività da gestire in quest’ambito e lo scadimento, purtroppo, dei crediti stessi, obbligano a cercare soluzioni per standardizzare il modo di operare e gestire al meglio le fasi del lavoro. Le esigenze sono molteplici ma l’attività si può riepilogare in alcuni passaggi chiave: – raccolta di tutti i…

ESECUZIONE FORZATA

L’opposizione per vizi di notifica della intimazione di pagamento va proposta entro venti giorni a pena di decadenza

Corte di Cassazione; sezione seconda civile; sentenza 29 gennaio 206, n. 1656; Pres. Salmè, Est. Rubino, P.M. Soldi (concl. conf.) Scarica l’ordinanza  Esecuzione forzata in generale – intimazione di pagamento – vizi relativi alla notifica della cartella – opposizione agli atti esecutivi (cod. proc. civ., art. 617; d.leg. 26 febbraio 1999, n. 46, Riordino della disciplina della riscossione, art. 24, comma 5; d.p.r. 29 settembre 1973, n. 602, Disposizioni sulla riscossione, art. 25).  L’opposizione avverso l’intimazione di pagamento con cui il debitore deduce un vizio di notifica va qualificata come opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. e va proposta a pena di decadenza entro il termine di venti giorni.  CASOAi sensi dell’art. 50, comma 2, d.p.r. 29 settembre…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Il nuovo arbitrato per le controversie finanziarie presso la Consob

La Consob, con delibera n. 19602 del 4 maggio 2016, ha istituito l’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) e ha adottato il relativo regolamento. Il nuovo Organismo di risoluzione stragiudiziale delle controversie si impone quale efficace strumento di tutela diretta degli interessi degli investitori, idoneo a migliorare la fiducia del pubblico nel sistema finanziario nel suo complesso, nonché a scoraggiare la diffusione di pratiche finanziarie scorrette; sostituirà, ex art. 1, comma 47, l. 28 dicembre 2015, n. 208, la Camera di conciliazione e di arbitrato che resta in carica fino alla conclusione delle procedure pendenti. L’introduzione nelle materie di competenza della Consob di un sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie – fondato, in analogia con quanto previsto per l’Arbitro Bancario…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

Sulla riproposizione della domanda cautelare e sull’abuso del processo

Trib. Milano, 12 marzo 2016, ordinanza Procedimenti cautelari – Riproposizione – Reclamo – Cumulo – Inammissibilità. (Cod.proc.civ., artt. 669 ter, 669 septies, 669 terdecies; d. leg. 10 febbraio 2005, n. 30, art. 120, 131) [1] Spese giudiziali civili – Procedimenti cautelari – Responsabilità aggravata – Abuso del processo – Sanzione – Ammissibilità. (Cod.proc.civ., artt. 96, 669 septies, 669 terdecies) [2] [1] È inammissibile la riproposizione della domanda cautelare rigettata nel merito quando è pendente il giudizio di reclamo avverso l’ordinanza di rigetto, a prescindere dalla ricorrenza dei presupposti di cui all’art. 669 septies, comma 2°, c.p.c.  [2] Il comportamento della parte che propone la medesima domanda cautelare a due giudici diversi, o che ripropone la domanda cautelare ad un giudice…

IMPUGNAZIONI

Notificazione dell’impugnazione ex art. 332 c.p.c. e spese del giudizio

Cass., 21 marzo 2016, n. 5508 – Pres. Ragonesi – Rel. Cristiano Scarica la sentenza Impugnazioni civili – Cause scindibili – Notificazione dell’impugnazione – Qualità di parte – Rimborso delle spese – Esclusione (Cod. proc. civ., artt. 91, 332)  La notificazione dell’impugnazione alle parti delle cause scindibili disposta dall’art. 332 c.p.c. non integra una chiamata in giudizio del destinatario e non ne determina l’acquisizione della titolarità di parte. Di conseguenza, ove il destinatario si sia costituito erroneamente nel giudizio di impugnazione, non ha diritto al rimborso delle spese ex art. 91 c.p.c. nei confronti del notificante.  CASOUn Fallimento conveniva in giudizio più soggetti, chiedendone la condanna al risarcimento dei danni. Il Tribunale rigettava le domande nei confronti di alcuni e condannava…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Il giudice del merito e la sua competenza «funzionale» in materia cautelare. Luci ed ombre

Trib. Milano, Sezione specializzata in materia di impresa, ord. 10 marzo 2016   Scarica l’ordinanza Competenza – Competenza funzionale – Procedimento cautelare uniforme – Competenza in corso di causa – Inderogabilità – Eccezione d’incompetenza a favore di arbitri – Irrilevanza (Cost., art. 25, 111; cod. proc. civ., art. 28, 669 quater) [1] Il giudice competente per il procedimento cautelare introdotto in corso di causa è titolare, ai sensi degli artt. 28 e 669 quater c.p.c. di una competenza funzionale ed inderogabile, senza che possano valere in senso contrario eventuali rischi di forum shopping (nella fattispecie il giudice del merito emetteva il provvedimento cautelare richiesto, nonostante l’eccezione di incompetenza per clausola compromissoria sollevata dalla parte). CASO [1] La società ricorrente spiega…

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