20 Giugno 2016

DIRITTO BANCARIO

Conto anticipi e ripetizione d’indebito

  Secondo un diffuso convincimento giurisprudenziale, il conto anticipi non deve essere considerato alla stregua di un finanziamento. Se la banca concede una linea di credito per anticipazione su fatture, fissando il c.d. castelletto di sconto, il termine di prescrizione per l’azione di ripetizione di addebiti nulli decorre dalla data del pagamento, ossia dell’incasso o dell’addebito in conto corrente. Il montante del fido non rappresenta, infatti, la somma di cui il cliente ha facoltà di disporre fino a revoca (o a termine), ma semplicemente il limite entro cui la banca si impegna a scontare gli effetti e le ricevute bancarie che il cliente presenterà: ciò non implica “alcun trasferimento di denaro al cliente (neppure nella forma della messa a disposizione)…

Senza categoria

Esperienziale: una modalità innovativa e coinvolgente di fare formazione

  Il professionista moderno è una figura che deve interagire in un ambiente dinamico ed evoluto, in cui la velocità di esecuzione, nonché gli input che pervengono, si sono sviluppati in maniera più che esponenziale rispetto a quanto, di norma, l’uomo moderno, in ragione delle sue esperienze, è abituato a recepire. Questo è dovuto a una sempre maggior multifunzionalità del professionista. In questo contesto assumono sempre maggior rilevanza e preminenza le caratteristiche proprie del professionista, intese non quali bagaglio e competenze professionali, requisiti che si riconoscono di default, bensì caratteriali intese quali problem solving nonché velocità di reazione. Nella pratica quotidiana, tuttavia, tali requisiti non si possono, salvo casi rari, possedere in quanto tali, bensì si acquisiscono attraverso l’esperienza. Ecco…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

Agenda: il cuore operativo dello studio legale

L’Agenda è da sempre lo strumento fondamentale per la pianificazione delle attività all’interno di uno studio legale: ciò appare ovvio all’avvocato e ai suoi collaboratori il cui lavoro si snoda in una successione di operazioni e formalità da espletare in tempi ben precisi (pensiamo alla presentazione di determinati documenti o alla presenza alle udienze in Tribunale), ma non è nella logica dei gestionali classici per gli studi legali, in cui è quasi sempre l’Anagrafica a fare da asse portante. I software EASYLEX ed EASYLEX Cloud di TeamSystem mettono invece l’Agenda al centro del sistema, con notevole valore aggiunto in termini di controllo ed efficienza. Il collegamento con pratiche, contatti, documenti, risorse e l’attivazione di workflow e procedure, permette di svolgere…

ESECUZIONE FORZATA

Il termine di decadenza per presentare istanze tardive trova applicazione anche per i crediti che formano oggetto di un giudizio di impugnazione

Cass. civ.; ordinanza 13 aprile 2015, n. 7426 Scarica l’ordinanza  Procedure concorsuali – crediti oggetto di accertamento nel giudizio di appello- ammissione al passivo – termine annuale decadenza ex art. 101 l. fall. – sussistenza (r.d. 16 marzo 1942 n. 267, disciplina del fallimento, art. 101, 96, secondo comma, n.3).  [1] Nel caso di credito sorto anteriormente alla dichiarazione di fallimento e oggetto di accertamento in appello, il creditore che intenda far valere il credito nel fallimento ha l’onere di chiedere l’ammissione al passivo con riserva non oltre il termine di 12 mesi dalla dichiarazione di esecutività dello stato passivo, a pena di decadenza.  CASO[1] Un ingegnere ha proposto istanza di ammissione al passivo oltre il termine di dodici mesi…

ESECUZIONE FORZATA

Conversione del pignoramento e regime della relativa ordinanza

  – Nonostante i ripetuti interventi legislativi, l’art. 495 c.p.c. in tema di conversione del pignoramento continua a porre numerosi problemi. Quello più spinoso, considerato “vero e proprio nodo cruciale dell’istituto” (in questo senso Verde, voce Pignoramento in generale, in Enc. dir., XXXIII, Milano, 1983, 784), riguarda l’ambito della cognizione riservato al giudice dell’esecuzione nel determinare “la somma da sostituire al bene pignorato” e, di conseguenza, la stabilità della relativa ordinanza e i rimedi contro la stessa esperibili.Ovviamente, il problema non si pone (o comunque risulta fortemente ridimensionato) quando il debitore non ottemperi alla conversione e venga perciò dichiarato decaduto dall’invocato beneficio, essendo pacifico in tal caso che l’ordinanza ex art. 495, 3° co, c.p.c. non esplica alcuna efficacia vincolante…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

La ragionevole durata del procedimenti regolati dalla Legge Pinto

Corte Cost., sentenza 19 febbraio 2016, n. 36 Scarica la sentenza Procedimento civile –  Giusto processo – Equa riparazione – Durata ragionevole del processo – Termini di durata – Compatibilità con la CEDU (Cost., art. 111, comma 2, art. 117, comma 1; Carta europea dei diritti dell’uomo, art. 6; l. 24 marzo 2001, n. 89, previsione di equa riparazione in caso di violazione del termine ragionevole del processo e modifica dell’art. 375 del codice di procedura civile, art. 2;).  [1] È costituzionalmente illegittimo l’art. 2, comma 2 bis, della l. 24 marzo 2001, n. 89 (c.d. “Legge Pinto”), nella parte in cui considera ragionevole la durata di tre anni per il processo di primo grado previsto dalla medesima legge n….

IMPUGNAZIONI

Disconoscimento della scrittura, produzione dell’originale ai fini della verificazione e divieto di nuove prove in appello

Cass., Sez. I, 26 gennaio 2016, n. 1366Scarica la sentenza  Impugnazioni civili – Appello – Giudizio di verificazione – Produzione dell’originale di copia disconosciuta in primo grado– Prova nuova – Esclusione (C.p.c., art. 345)  [1] Il giudizio di verificazione deve compiersi necessariamente sull’originale della scrittura, la cui produzione è ammissibile per la prima volta in appello, in quanto si tratta di regolarizzazione formale di una precedente produzione documentale. (massima non ufficiale) CASO[1] In primo grado il creditore fonda il proprio credito su copie di lettere di fideiussione sottoscritte dal debitore. Il debitore alla prima udienza non disconosce la conformità delle copie agli originali, ma ne disconosce comunque la sottoscrizione. Il creditore formula istanza di verificazione. Il Tribunale dichiara inammissibile l’istanza…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Quando l’avvocato dimentica di sottoscrivere l’atto di citazione…

Tribunale di Torino, 22 gennaio 2016 – Di Capua Scarica la sentenza  Procedimento civile – mancata sottoscrizione dell’atto – autentica della procura – sufficienza – nullità – non sussiste (C.p.c.  artt.163, u.c, 125, co 1, 156 co. 3)  La mancanza della sottoscrizione del difensore nella citazione o nel ricorso introduttivo del giudizio, a norma degli artt. 163, ult. comma e 125, 1° comma c.p.c., non determina la nullità dell’atto, quando la sua provenienza da un difensore provvisto di valido mandato sia desumibile da altri elementi indicati nell’atto stesso, come il conferimento della procura alle liti, perché in tal caso la sottoscrizione apposta dal difensore per certificare la firma di rilascio, redatta in calce o a margine dell’atto stesso, assolve al…

Torna in alto