11 Aprile 2016

Senza categoria

Sequestro giudiziario e conservativo

Il seminario ha lo scopo di analizzare ed esaminare, sotto un profilo pratico, le problematiche e gli aspetti processuali dell’istituto del sequestro conservativo e giudiziario fornendo all’utente gli strumenti per poter essere in grado di risolvere i principali casi operativi che si troveranno ad affrontare durante l’esercizio della professione. Docente del seminario sarà il Professor Massimo Montanari, Professore ordinario di Diritto processuale civile presso l’Università di Parma, e sarà così articolato: Il sequestro giudiziario: applicazione e casi operativi Gli elementi costitutivi del sequestro giudiziario Sequestro giudiziario di beni: domanda introduttiva e procedimento Il ricorso al sequestro giudiziario: casi pratici –   il sequestro di azienda ed il particolare rapporto di “residualità invertita” col provvedimento d’urgenza –   sequestro giudiziario e trascrizione della…

CRISI DI IMPRESA

Nuovi oneri nel caso di intervento tardivo del creditore sine titulo

Cass. Civ., sez. III, 19 gennaio 2016, n. 774 Pres. Salmè, Rel. De Stefano Scarica la sentenza  Intervento dei creditori – Intervento tardivo –Intervento non titolato – Creditori privilegiati – Istanza di accantonamento – Inammissibilità (Cod. proc. civ., art. 499, 525, 528, 530, 551, 552, 566, 569; Cod. civ., art. 2740, 2741, 2784 ss.)  [1] Il creditore privilegiato privo di titolo esecutivo, intervenuto tardivamente, deve intendersi disconosciuto ab origine e ha diritto all’accantonamento delle somme a lui spettanti soltanto se dimostra di aver agito per conseguire il titolo esecutivo entro trenta giorni dalla data dell’intervento tardivo.  CASO[1] In una procedura di espropriazione presso terzi instaurata avanti al Tribunale di Vicenza, interviene un istituto bancario in qualità di creditore non munito…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

Opposizione a decreto ingiuntivo e onere di produzione del fascicolo della fase monitoria

Trib. Taranto 13 ottobre 2015 Procedimento d’ingiunzione – Opposizione – Deposito fascicolo di parte della fase sommaria – Termini (Cod. proc. civ. artt. 169, 183, 190, 638, 645)  [1] Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, l’opposto può produrre il proprio fascicolo della fase monitoria al più tardi con la comparsa conclusionale, atteso che quel fascicolo e i documenti in esso contenuti non sono considerati prove precostituite, sì che il relativo deposito non soggiace alle preclusioni istruttorie di primo grado.  CASO[1] In un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, il creditore opposto si costituiva tardivamente alla seconda udienza fissata per la trattazione orale ex art. 281 sexies c.p.c., depositando altresì il fascicolo della fase monitoria. L’opponente, per contro, eccepiva la…

IMPUGNAZIONI

Alle Sezioni Unite il regime di devoluzione in appello delle eccezioni rigettate

Con l’ordinanza interlocutoria n. 4058, la Seconda sezione ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione della causa alle Sezioni Unite, chiamate a chiarire se la parte, totalmente vittoriosa nel merito in primo grado, abbia l’onere di proporre appello incidentale ex art. 343 c.p.c. oppure la riproposizione ex art. 346 c.p.c. al fine di devolvere al giudice del gravame le eccezioni espressamente respinte. Il caso: Cass., Sez. II, 3 marzo 2016, n. 4058  La controversa vicenda che ha dato luogo all’ordinanza di rimessione può così riassumersi. Per resistere a un’azione di annullamento del contratto il convenuto eccepiva la prescrizione. Tale eccezione veniva rigettata, anche se il convenuto risultava poi comunque vittorioso nel merito in forza di altre ragioni….

IMPUGNAZIONI

Interesse ad impugnare per vizio dell’integrità del contraddittorio e ragionevole durata del processo

Cass. civ., sez. III, 20 gennaio 2016, n. 895 Scarica la sentenza Impugnazioni civili – Azione revocatoria ordinaria – Litisconsorzio necessario – Pretermissione del debitore alienante in appello – Integrità contraddittorio – Concreto ed attuale interesse ad impugnare – Necessità (Cod. proc. civ., artt. 100, 102, 331)  [1] L’impugnazione fondata sulla violazione del litisconsorzio necessario in sede di gravame è inammissibile ove non sia corredata dalla allegazione e dalla dimostrazione dell’interesse della parte impugnante alla partecipazione del pretermesso al giudizio di impugnazione (nella specie, nell’ambito di un’azione revocatoria, la Corte ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso per cassazione proposto dal creditore avverso la sentenza di appello emessa all’esito di un’impugnazione, promossa dal terzo acquirente, in cui il contraddittorio non era stato…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Compensazione delle spese processuali. Il «nuovo» art. 92 c.p.c. rimesso alla Corte costituzionale

Tribunale Torino, ord., 30 gennaio 2016 – CiocchettiScarica l’ordinanza Spese processuali – Compensazione – Ipotesi – Tassatività – Potere discrezionale del giudice – Insussistenza – Violazione dei principi di ragionevolezza e di uguaglianza, del diritto di agire in giudizio e del principio del giusto processo – Questione di legittimità costituzionale (Cost. artt. 3, comma 1, 24 comma 1 e 111, comma 1; C.p.c. artt. 91, comma 1 e 92, comma 2) [1] E’ rilevante e non manifestamente infondata la questione della legittimità costituzionale dell’art. 92, comma 2, c.p.c., laddove – irragionevolmente nonché in contrasto con il principio di uguaglianza, il diritto di agire in giudizio e il principio del giusto processo – individua in via tassativa le ipotesi di compensazione…

Torna in alto