25 Marzo 2016

FAMIGLIA E SUCCESSIONE

Famiglia Internazione: norme applicabili ai procedimenti separativi e ai procedimenti relativi ai minori

Il seminario fornisce il quadro giuridico delle norme da applicare alle unioni tra persone di nazionalità diversa, che consentono di individuare quale sia la legge applicabile e in quale Paese si trovi l’autorità giudiziaria competente a decidere sulle questioni relative ai figli, sugli obblighi alimentari e sullo scioglimento del matrimonio. Conoscere le norme di conflitto e i principi enunciati nei Regolamenti comunitari e nei trattati internazionali è sempre più importante, stante il progressivo incremento del numero delle coppie miste. Docente del seminario sarà l’Avvocato Giuseppina Vassallo, esperto di Diritto di Famiglia, e sarà così articolato: Definizione di coppie internazionali Norme comunitarie e trattati internazionali: il diritto europeo della famiglia Separazione e divorzio di coppie internazionali La disciplina dei rapporti genitoriali:…

DIRITTO BANCARIO

Ripristinato l’anatocismo bancario

Il 23 marzo u.s. la Camera dei deputati ha approvato a larga maggioranza il disegno di legge di conversione del d.l. 14.2.2016, n. 18 (c.d. decreto banche). Con un emendamento dell’ultima ora è stato riformulato, ancora una volta, il secondo comma dell’art. 120 del Testo unico bancario (d.lgs. n. 385/1993) che, come noto, disciplina l’anatocismo bancario. In via di sintesi, la nuova disciplina dell’anatocismo bancario (che dovrà essere a breve definitivamente approvata dall’altro ramo del Parlamento) è riassumibile come segue: – nei rapporti di conto corrente o di conto di pagamento e nei finanziamenti concessi attraverso le carte di credito (le cosiddette revolving card) ai clienti deve essere garantita la stessa periodicità nel conteggio degli interessi debitori e creditori –…

CRISI DI IMPRESA

Le recenti disposizioni sulla “chiusura provvisoria” del fallimento in attesa della definizione di giudizi pendenti

Una delle più importanti novità introdotte dal d.l. 27 giugno 2015, n. 83, convertito con modifiche dalla l. 6 agosto 2015, n. 132 riguarda la chiusura del fallimento. Nell’art. 118 l. fall. è stata introdotta la possibilità di chiudere il fallimento anche in pendenza di giudizi in cui è parte la curatela. La novità è stata introdotta per consentire la celere definizione delle procedure fallimentari, che spesso violano i termini di ragionevole durata del processo, con conseguenze risarcitorie a carico dello Stato. Si tratta di un notevole costo per lo Stato, in quanto la violazione del termine di ragionevole durata delle procedure fallimentari può essere fatta valere sia dai creditori (per tutte, Cass. 15.10.2014, n. 28149) sia dallo stesso fallito…

CRISI DI IMPRESA

Pluralità di ricorsi per la dichiarazione di fallimento: i ricorsi successivi non devono essere notificati al debitore

Cassazione civile, Sezione VI, Ordinanza, 7 gennaio 2016, n. 98. Pres. Ragonesi. Rel. Genovese Scarica l’ordinanza  Procedimento per la dichiarazione di fallimento – notificazione del ricorso e del decreto di convocazione – notificazione di ricorsi successivi – esclusione (r.d. 16 marzo 1942 n. 267, legge fallimentare, art. 15)  [1] Nel procedimento per la dichiarazione di fallimento al debitore, cui sia stato regolarmente notificato il ricorso nel rispetto delle forme previste dalla legge, non devono essere notificati i successivi ricorsi che si inseriscano nel medesimo procedimento, avendo egli l’onere di seguire l’ulteriore sviluppo della procedura e di assumere ogni opportuna iniziativa in ordine ad essa, a tutela dei propri diritti.  Cancellazione società registro imprese – natura costitutiva – estinzione società di…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Negoziazione assistita – Mediazione obbligatoria – Procedibilità della domanda – Cumulo degli strumenti di a.d.r.

D. leg. 4 marzo 2010, n. 28, art. 5; d. l. 12 settembre 2014, n. 132, art.3 La comunicazione dell’invito a stipulare la convenzione di negoziazione assistita non esonera le parti dall’esperimento delle altre procedure stragiudiziali di composizione della lite che costituiscono condizione di procedibilità della domanda. CASOIn sede di opposizione a decreto ingiuntivo, concessa la provvisoria esecutività del provvedimento, il Tribunale fissava il termine di presentazione dell’istanza di mediazione, anche se in precedenza la ricorrente aveva comunicato l’invito allo svolgimento della negoziazione assistita, cui non era seguita risposta. SOLUZIONEIl Tribunale, fissando il termine di presentazione dell’istanza di mediazione, ha applicato l’art. 3, comma 5, d.l. 132/2014, convertito dalla l. 162/2014, secondo cui, anche nei casi di negoziazione assistita obbligatoria,…

IMPUGNAZIONI

In tema di pregiudizialità della giurisdizione rispetto alla competenza

Cass. civ.,sez. un., 5 gennaio 2016, n. 29 Scarica la sentenza Regolamento “facoltativo” di competenza – Condizioni minime di legalità costituzionale – Rilievo d’ufficio del difetto di giurisdizione in assenza di giudicato – Operatività (art. 37 c.p.c.) Regolamento “facoltativo” di competenza – Pregiudizialità della questione di giurisdizione su quella di competenza in presenza di res judicata (art. 37 c.p.c.) [1] In assenza di giudicato sul capo attinente alla giurisdizione, presenti le condizioni minime di legalità costituzionale e proposta istanza di regolamento facoltativo di competenza, la Suprema Corte può rilevare d’ufficio (ex art. 37 c.p.c.) il difetto di giurisdizione del giudice ordinario. [2] Ove si sia formato il giudicato sulla questione di giurisdizione, non potendo più l’impugnazione del capo riguardante la…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Invalidità di delibera condominiale e opposizione a decreto ingiuntivo. La Cassazione torna sul distinguo tra delibera nulla e annullabile.

Cass. 12 gennaio 2016 n. 305 – Pres. Mazzacane  – Est. Criscuolo Scarica la sentenza Eccezione – Impugnative negoziali – Decreto ingiuntivo fondato su delibera condominiale invalida – Opposizione – Annullabilità o nullità – Distinzione – Rilevanza (C.p.c. artt. 633, 645, 112; C.c. artt. 1117, 1137, 1418) [1] La deliberazione condominiale con cui l’assemblea dispone anche per quanto concerne beni appartenenti esclusivamente a singoli condomini è nulla e il giudice del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo emesso per la riscossione delle relative spese, può rilevarne d’ufficio la nullità, poiché la validità della stessa rappresenta elemento costitutivo della domanda.  Per le delibere annullabili, invece, il giudice dell’opposizione a decreto ingiuntivo deve limitarsi a verificare la perdurante esistenza ed efficacia delle relative…

Torna in alto