8 Marzo 2016

FAMIGLIA E SUCCESSIONE

Filiazione e tutela dei diritti dei conviventi

Per molti anni la nostra politica del diritto si è fondata sulla preminenza della famiglia fondata sul matrimonio, quasi come se la famiglia di fatto, fosse un affare “privato”. Con la legge n. 219/2012 si è posto fine alla distinzione tra figli legittimi e naturali. Tutti i figli hanno lo stesso status giuridico e gli stessi diritti, ma esistono ancora residue differenziazioni di tutela. Il seminario compie un exursus sull’applicazione pratica delle nuove norme e sugli ultimi orientamenti giurisprudenziali. In attesa della legge sulle unioni civili, si procede ad una ricostruzione dei diritti attualmente riconosciuti ai conviventi.   La legge n. 219/2012 e l’unificazione degli stati di filiazione Il riconoscimento del figlio nato da un rapporto di convivenza Il cognome…

PROCESSO CIVILE TELEMATICO

Le notificazioni via pec alle pubbliche amministrazioni nel pct e nel ptt

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 156 (G.U. n. 233 del 7 ottobre 2015) offre spunti per una riflessione in materia di notifiche a mezzo PEC sia in materia di processo civile telematico sia in materia di processo tributario telematico L’art. 9, comma I, lett. h) introduce infatti nel decreto legislativo n. 546 del 31 dicembre 1992 l’art. 16 bis relativo alla disciplina delle comunicazioni e notificazioni per via telematica il quale dispone: Le comunicazioni sono effettuate anche mediante l’utilizzo della posta elettronica certificata, ai sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni. Tra le pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n….

ESECUZIONE FORZATA

Rigetto dell’istanza di sospensione della efficacia esecutiva del precetto e potere di sospensione del giudice dell’esecuzione

Trib. Palermo, ord. 3 agosto 2015 Scarica l’ordinanza  Opposizione all’esecuzione – Sospensione dell’esecuzione – Procedimenti cautelari –Provvedimento negativo – Riproposizione istanza – Mutamenti delle circostanze – Nuove ragioni di fatto o di diritto – (Cod. proc. civ., art. 615, 624, 669 septies; L. Fall. art. 51)  [1] Nel caso di rigetto dell’istanza di sospensione ex art. 615, primo comma, c.p.c. l’istanza di sospensione può essere riproposta al giudice dell’esecuzione soltanto se sussistono nuove circostanze o nuove ragioni di fatto o di diritto.  CASO[1] Parte debitrice proponeva opposizione a precetto ex art. 615, co. 1 c.p.c. con istanza di sospensione dell’efficacia esecutiva del titolo. Il giudice dell’opposizione a precetto disponeva con ordinanza la sospensione. L’ordinanza di sospensione veniva reclamata dal creditore…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

La Cassazione sulla proponibilità di domande nuove nella fase di opposizione prevista dal rito Fornero

Cass., sez. VI civile; sentenza 28 settembre 2015, n. 19142 Scarica la sentenza  Lavoro e previdenza (controversie in materia di) – Licenziamento – Impugnazione – Rito speciale – Fase di opposizione – Domanda nuova – Inammissibilità (Cod. proc. civ., art. 414, 420; l. 28 giugno 2012 n. 92, disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita, art. 1, comma 51). [1] L’allegazione della ritorsività del licenziamento compiuta per la prima volta con l’opposizione di cui alla l. 28 giugno 2012 n. 92, art. 1, comma 51, integra la proposizione di una domanda nuova, inammissibile in tale fase. CASO[1] Un lavoratore impugnava con le forme del c.d. rito Fornero il licenziamento intimatogli, contestando la sussistenza…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Omesse informazioni sulla salute del feto: sì alla prova per presunzioni della volontà di interrompere la gravidanza

Cass., S.U., 22 dicembre 2015, n. 25767 (sent.) Pres. Rovelli – Est. Spirito Scarica la sentenza Procedimento civile – Onere della prova – Presunzione semplice – Interruzione volontaria della gravidanza – Condizioni (C.c., art. 1176, 2236, 2697, 2725; C.p.c., art. 116; L. 22 maggio 1978, n. 194, artt. 6, 7). In tema di omessa informazione medica sulla sussistenza delle condizioni che legittimano l’interruzione volontaria della gravidanza ex art. 6, L. 194/1978, può essere assolto tramite l’utilizzo di presunzioni semplici l’onere, incombente sulla parte che agisce per il risarcimento del danno, di dimostrare che la donna, qualora correttamente informata, si sarebbe determinata alla scelta abortiva.  IL CASOIl personale sanitario omette colpevolmente di evidenziare ai genitori i rischi di patologie del feto…

Torna in alto