19 Gennaio 2016

ESECUZIONE FORZATA

Non vi è notevole sproporzione, che consente di sospendere la aggiudicazione, se il prezzo di aggiudicazione non è inferiore di almeno la metà rispetto al valore del bene

Tribunale di Palermo, Sezione Esecuzioni Immobiliari; ordinanza 27 maggio 2015. Scarica la sentenza Esecuzione Forzata – espropriazione immobiliare – aggiudicazione per un prezzo superiore rispetto alla metà del valore – sospensione della vendita – esclusione (art. 586 cod. proc. civ.; art 1448 cod. civ.).  [1] Non sussistono i presupposti per la sospensione della vendita forzata e la revoca della aggiudicazione ai sensi dell’art. 586 c.p.c. se il prezzo di aggiudicazione supera la metà del valore del bene.  CASO[1] Il debitore escusso chiede la sospensione della vendita esponendo che il bene immobile pignorato era stato aggiudicato ad un prezzo notevolmente inferiore rispetto al valore di mercato. Il Tribunale di Palermo dispone una nuova stima del bene e rigetta la richiesta di…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

L’ascolto del minore nel procedimento di separazione giudiziale

Cass. Sez. I.,  29 settembre 2015 n. 19327
 Scarica la sentenza Famiglia – Procedimento di separazione giudiziale – Ascolto del minore – Necessità. 
 (C.c. artt. 315 bis, 336 bis, 337 bis c.c; disp. att. c.c. art. 38 bis) [1] In virtù degli artt. 315 bis, 336 bis, 337 bis c.c. e 38 bis disp. att. c.c.  – espressione delle convenzioni di New York del 1989 e di Strasburgo del 2003 – è obbligatorio l’ascolto del minore in tutti i procedimenti in cui si assumono provvedimenti che lo riguardano, salvo che l’audizione sia manifestamente superflua o si ponga in contrasto con il suo interesse, nel qual caso il giudice deve darne atto con provvedimento motivato. CASO[1]  In un procedimento di separazione…

IMPUGNAZIONI

Improcedibile l’appello iscritto con velina: la questione alle Sezioni unite

Cassazione civile, sez. II, 18 dicembre 2015, n. 25529 Scarica sentenza  Impugnazioni – Appello – Costituzione in giudizio – Iscrizione a ruolo con “velina” –Improcedibilità – Limiti – Rimessione alle Sezioni Unite (Cod. proc. civ., art. 348) [1] È opportuno richiedere un intervento chiarificatore delle Sezioni Unite in ordine alle conseguenze dell’iscrizione a ruolo “con velina” delle cause di appello: se comporti di per sé l’improcedibilità del giudizio di gravame, oppure dia luogo a una nullità sanabile; in questa seconda ipotesi, se per evitare l’improcedibilità il deposito dell’originale dell’atto di impugnazione debba necessariamente avvenire entro la prima udienza, oppure possa essere utilmente effettuato nel prosieguo del giudizio, oppure ancora se sia già di per sé sufficiente (ipotesi che in giurisprudenza…

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