26 Ottobre 2015

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Truffe contrattuali cinesi: se le conosci le eviti

Affare imperdibile, normale richiesta commerciale o tentativo di raggiro? I malintenzionati in Cina non sono molto creativi e gli schemi utilizzati per i “bidoni” sono ben noti e ricorrenti: vediamo i principali. 1. Il contatto via internet e l’invito a firmare il contratto in Cina Il caso più frequente è quello di una società cinese che, dopo aver reperito informazioni sui prodotti italiani attraverso il sito web dell’azienda italiana, comunica via email la disponibilità ad acquistare importanti quantitativi di merce. Segue di solito un primo scambio corrispondenza via email tra le parti, all’esito del quale la società cinese comunica la decisione di acquistare i prodotti echiede di finalizzare l’accordo in tempi molto rapidi, invitando la parte italiana a recarsi in Cina per concludere la…

ESECUZIONE FORZATA

Il (limitato) potere del giudice dell’esecuzione di sospendere la vendita forzata nella più recente interpretazione della Cassazione

Cass., Sez. III; sentenza 21 settembre 2015, n. 18451 Scarica la sentenza Espropriazione immobiliare – Aggiudicazione – Prezzo ingiusto – Sospensione della vendita – Opposizione agli atti esecutivi– Ipotesi tassative di sospensione(Cod. proc. civ. artt. 586; 617) [1] Il potere di sospensione della vendita forzata ai sensi dell’art. 586 c.p.c. può essere esercitato dal giudice dell’esecuzione dopo l’aggiudicazione laddove: a) siano sopravvenuti fatti nuovi successivi all’aggiudicazione; b) interferenze di natura criminale abbiano influito sul processo di vendita; c) il prezzo del bene sia stato determinato in forza di dolo, scoperto dopo l’aggiudicazione; d) vengano prospettati al giudice fatti noti ad una parte già prima dell’aggiudicazione, purché ci sia il consenso delle altre parti. CASO[1] Con ricorso straordinario in cassazione, ai…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

L’eccezione di compromesso per arbitrato estero

L’eccezione di compromesso per arbitrato estero apre nel processo una questione di giurisdizione, che però può atteggiarsi diversamente a seconda che la lite devoluta agli arbitri stranieri già di per sé si collochi al di fuori dai limiti della giurisdizione italiana ovvero che la convenzione arbitrale stessa, portando in sé un patto di deroga alla giurisdizione italiana, sottragga ai limiti di essa una lite che per sua natura vi rientrerebbe. In tale ultimo caso la declinatoria di giurisdizione da parte del giudice adito dovrà essere preceduta dalla verifica delle condizioni richieste dall’art. 4 l. 218/95 e dall’art. II Convenzione di New York del 1958. L’eccezione di compromesso per arbitrato estero non trova, nel nostro ordinamento, una specifica e compiuta disciplina,…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

Codice del consumo: azione di classe e ricorso straordinario ex art. 111 Costituzione

Cass. 24 aprile 2015, n. 8433 Scarica la sentenza Consumatori e utenti – Azione di classe – Ordinanza di inammissibilità – Ricorso per cassazione – Ammissibilità – Rimessione alle sezione unite.(Cod. proc. civ., art. 360, 376; d.leg. 6 settembre 2005 n. 206, codice del consumo, a norma dell’art. 7 della l. 29 luglio 2003 n. 229, art. 140 bis). [1] La questione concernente l’ammissibilità del ricorso per cassazione avverso l’ordinanza, resa in sede di reclamo dalla Corte d’appello, che dichiara inammissibile l’azione di classe, dev’essere rimessa al primo presidente della Corte di cassazione, affinché valuti l’opportunità di assegnarla alle sezioni unite. CASO[1] La questione attinente alla ricorribilità per cassazione ex art. 111 Cost. dell’ordinanza di inammissibilità dell’azione di classe prevista dall’art. 140-bis codice…

IMPUGNAZIONI

La specificità dei motivi di appello al vaglio della giurisprudenza di merito

App. Firenze, Sez. II, 8 aprile 2015  ;  App. Potenza, Sez. Lav., 20 maggio 2015 App. Firenze: scarica la sentenza  Impugnazioni civili – Requisiti di forma-contenuto atto d’appello – Specificità dei motivi – Nozione – Insussistenza(C.p.c. art. 342) [1] Per superare il vaglio di ammissibilità previsto dall’art. 342 c.p.c., l’appello deve indicare le parti del provvedimento oggetto di impugnazione, suggerendo le modifiche che dovrebbero essere apportate alla ricostruzione del fatto e deve altresì specificare le violazioni di legge denunziate e il loro rapporto di causalità con l’esito della lite. App. Potenza: scarica la sentenza Impugnazioni civili – Requisiti di forma-contenuto atto d’appello – Specificità dei motivi – Nozione – Insussistenza(C.p.c. art. 342) [2] La riforma dell’art. 342 c.p.c. impone all’appellante l’adozione di…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Rito lavoro: il potere istruttorio d’ufficio prevale sulle preclusioni e «salva» la prova

Cass., Sez. Lavoro, 17 luglio 2015, n. 15043 Scarica la sentenza Procedimento civile – Rito del lavoro – Preclusioni istruttorie – Poteri del giudice di ammissione di nuovi mezzi di prova – Presupposti(C.p.c. artt. 420, 421, 437) Procedimento civile – Ricorso in cassazione – Principio di autosufficienza – Indicazione specifica delle circostanze oggetto di prova e del contenuto del documento erroneamente interpretato dal giudice del merito – Necessità(C.p.c. artt. 360, 366) [1] Nel rito del lavoro il rigoroso sistema delle preclusioni, che regola in egual modo sia l’ammissione delle prove costituite che di quelle costituende, trova un contemperamento – ispirato all’esigenza della ricerca della ‘verità materiale’, cui è doverosamente funzionalizzato il rito del lavoro – nei poteri d’ufficio del giudice di…

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