27 Luglio 2015

DIRITTO BANCARIO

Cambia la trasparenza bancaria

Con Provvedimento 15 luglio 2015 della Banca d’Italia sono stati modificati alcuni profili contenuti nella disciplina “Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti” del 29 luglio 2009 e successive modifiche. Le variazioni si sono rese necessarie al fine di recepire innovazioni normative intervenute negli ultimi anni, realizzare una semplificazione dei documenti informativi e fornire chiarimenti sulla disciplina attuale. Per agevolare la consultazione delle innovazioni, per un periodo di sei mesi la Banca d’Italia pubblicherà sul proprio sito internet una versione aggiornata, non ufficiale, delle disposizioni sulla “Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti”, con l’evidenza delle modifiche apportate. Gli intermediari dovranno adeguarsi…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

Patti chiari, amicizia lunga

   Nell’epoca d’oro delle professioni, il rapporto tra professionista e cliente cominciava sanamente con un problema da risolvere. E le attenzioni e le migliori energie del professionista potevano concentrarsi sulla risoluzione di quel problema. La parcella era un di cui, governata completamente dalle tariffe professionali e comunque mai discussa da un cliente che era mediamente rispettoso fino ad arrivare talvolta al timore riverenziale.   La parola del cliente e una stretta di mano erano più sufficienti a suggellare un accordo che sarebbe rimasto un patto d’acciaio nonostante qualsiasi avversità e vicissitudine successiva. Un eventuale mandato scritto sarebbe stato considerato un orpello per il professionista ed una autentica offesa per il cliente. Un chiaro segno di sfiducia, di egoismo e mala…

ESECUZIONE FORZATA

Il nuovo art. 2929 bis c.c. : espropriabilità dei «beni oggetto di vincoli di indisponibilità o di alienazioni a titolo gratuito»

L’art. 12 del decreto legge 27 giugno 2015, n. 83 ha previsto, tra le altre misure in materia fallimentare, civile e processuale civile, l’introduzione con efficacia decorrente dalla sua entrata in vigore (27.6.2015) dell’art.2929 bis c.c., il quale disciplina l’espropriazione di beni oggetto di vincoli di indisponibilità o di alienazioni a titolo gratuito. Da ora in poi il creditore potrà immediatamente sottoporre ad espropriazione i beni immobili e mobili registrati che il debitore ha sottoposto ad un vincolo di indisponibilità o di alienazione, sempre che detto atto sia compiuto a titolo gratuito e successivamente al sorgere del credito e a patto che la trascrizione del pignoramento avvenga nel termine di un anno dalla data in cui l’atto pregiudizievole è stato trascritto. 1….

CRISI DI IMPRESA

Concordato in bianco: le attività urgenti di liquidazione dell’attivo vanno effettuate attraverso procedure competitive

Trib. Padova, ord. 6 marzo 2015 Scarica l’ordinanza Concordato preventivo ed accordi di ristrutturazione dei crediti – Concordato  in bianco – Autorizzazione al compimento di atti urgenti di straordinaria amministrazione –  Tutela dei creditori. (r.d. 16 marzo 1942 n. 267, legge fallimentare, art. 161) Concordato in bianco – Atti urgenti di liquidazione – Procedura competitiva – Necessità(r.d.16 marzo 1942 n. 267, legge fallimentare, art. 161) [1] Il Tribunale, nell’autorizzare ai sensi dell’art. 161 comma 7°, l. fall. il compimento di atti di straordinaria amministrazione durante la fase preliminare del concordato c.d. in bianco, deve ispirarsi al principio della migliore tutela del ceto creditorio in sostituzione del quale  è chiamato ad esprimersi. [2] Nell’ipotesi di autorizzazione alla vendita di cespiti aziendali…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Compatibilità del giudice che ha deciso la fase sommaria del c.d. rito Fornero a decidere anche l’opposizione

Cass. 17 febbraio 2015, n. 3136 Scarica la sentenza Lavoro e previdenza (controversie in materia di) – Licenziamento – Impugnazione – Rito speciale – Fase sommaria e opposizione – Compatibilità dello stesso giudice(Cod. proc. civ., art. 51; l. 28 giugno 2012 n. 92, art. 1, commi 47-51 [1] Il giudice che ha deciso la fase sommaria del rito speciale per l’impugnativa del licenziamento di cui alla l. 92/12, art. 1, commi 47 ss., non è incompatibile nella successiva ed eventuale fase di opposizione e la sentenza da esso emessa all’esito di tale seconda fase non è nulla.  CASO[1] La Cassazione riconosce la compatibilità del giudice che ha deciso la fase sommaria del c.d. rito Fornero a decidere anche la successiva fase…

IMPUGNAZIONI

Notificazione della sentenza al difensore volontariamente cancellato dall’albo

Cass., Sez. I, 19 giugno 2015, n. 12758 Scarica la sentenza Impugnazioni civili – Decorrenza del termine breve per impugnare – Requisiti di validità della notificazione della sentenza – Cancellazione volontaria dall’albo del difensore costituito in primo grado – Tardività del gravame(C.p.c., artt. 83, 85, 285, 301, co. 3, 325, 326 c.p.c.) [1] La volontaria cancellazione dall’albo del difensore costituito in primo grado determina la decadenza dall’ufficio di procuratore o di avvocato e fa venir meno lo jus postulandi ed il potere di compiere e ricevere atti processuali, con la conseguenza che la notifica della sentenza effettuata a detto procuratore è affetta da inesistenza. In caso di cancellazione volontaria dall’albo del procuratore di controparte costituito in prime cure, pertanto, la notifica…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

L’insospettabile fascino del petitum sostanziale: le Sezioni Unite consentono di trasformare l’azione ex art. 2932 c.c. in domanda di accertamento della proprietà

Cass. civ. Sez. Unite, 15 giugno 2015, n. 12310 Scarica la sentenza Domanda giudiziale – Modificazione – Domanda di esecuzione specifica dell’obbligo di concludere il contratto ex art. 2932 cod. civ. – Trasformazione in domanda di accertamento dell’avvenuto acquisto della proprietà – Ammissibilità  (C.p.c. artt. 183, 189, 395; C.c. art. 2932) [1] La modificazione della domanda ammessa a norma dell’art. 183 c.p.c., può riguardare anche uno o entrambi gli elementi identificativi della medesima sul piano oggettivo (petitum e causa petendi), sempre che la domanda così modificata risulti in ogni caso connessa alla vicenda sostanziale dedotta in giudizio, e senza che per ciò solo si determini la compromissione delle potenzialità difensive della controparte ovvero l’allungamento dei tempi processuali. Ne consegue che…

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