3 Ottobre 2019

IMPOSTE SUL REDDITO

Auto aziendali: adempimenti specifici per l’uso promiscuo al dipendente

In tema di auto aziendali, la fattispecie che richiede maggiore attenzione (proprio in quanto, come vedremo, riconosce ampi benefici fiscali) è quella per cui l’azienda acquista un’autovettura che assegna ad un dipendente affinché questo la utilizzi tanto ai fini aziendali quanto ai fini personali: tale ipotesi, definita come “uso promiscuo” viene espressamente disciplinata dal comma…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

L’incarico di direttore generale è compatibile con la professione

L’esercizio della professione di dottore commercialista è incompatibile con talune cariche o attività individuate dalla legge, dalle circolari interpretative e dalle note informative emanate nel tempo dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. È importante accertarsi che non vi siano condizioni di incompatibilità, poiché gli eventuali anni dichiarati incompatibili non sono utili…

IVA

Iva e cellulari: quando la detrazione è al 100%

Nell’attività di consulenza professionale non è infrequente che il cliente del commercialista, interessato a recuperare in detrazione una maggiore quota di Iva sui propri acquisti e incuriosito dalla lettura di qualche spunto rinvenuto nel vasto mondo del web, richieda dei chiarimenti in merito alla percentuale di detrazione dell’Iva su uno dei beni che ormai ognuno…

IMPOSTE SUL REDDITO

I nuovi criteri identificativi delle società finanziarie

L’entrata in vigore del D.Lgs. 142/2018 e in particolare l’introduzione nel Tuir del nuovo articolo 162-bis ha portato all’attenzione gli effetti determinati dalla “nuova” definizione dei soggetti che svolgono un’attività “finanziaria” che, come noto, si è sostanziata nella identificazione di quattro diverse categorie. Molti aspetti di maggiore e più comune interesse derivanti da questa norma…

FISCALITÀ INTERNAZIONALE

La residenza convenzionale supera le presunzioni domestiche

Come noto, per valutare correttamente la residenza fiscale della persona fisica, occorre fare riferimento alle norme nazionali e internazionali di riferimento. A livello domestico, l’articolo 2, comma 2, Tuir prevede che un soggetto passivo è residente in Italia se, per la maggior parte del periodo d’imposta: è iscritto nell’anagrafe della popolazione residente; ha il domicilio…

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