11 Gennaio 2014

ACCERTAMENTO

Sconti praticati, la dichiarazione dell’amministratore non vincola il fisco

  Con un’articolata sentenza la Corte di Cassazione ha recentemente affrontato il tema delicato delle dichiarazioni rilasciate in sede di verifica fiscale. È notorio che nel processo tributario non è ammessa la prova testimoniale e le dichiarazioni effettuate, anche mediante la dichiarazione sostitutiva di atto notorio, possono al più essere valutate per corroborare il convincimento…

DIRITTO SOCIETARIO

Le partecipazioni incluse nel ramo di azienda oggetto di “cessione indiretta” non sfuggono alla prelazione

La Corte d’Appello di Torino (sentenza n. 80000 del 14 ottobre 2013) ha affermato che il conferimento di un ramo di azienda contenente, fra l’altro, partecipazioni societarie il cui trasferimento è soggetto ad una clausola di prelazione statutaria, se seguito dalla successiva cessione a terzi delle partecipazioni al capitale della società conferitaria, è un’operazione che…

CASI OPERATIVI

Diritti camerali e deduzione per cassa

Negli ultimi mesi le aziende stanno ricevendo numerosi atti di recupero relativi a carenti od omessi versamenti dei diritti camerali di annualità passate. Supponendo che tali richieste siano legittime, si pone il problema di valutarne la deducibilità ai fini fiscali, ragionando sia in termini di criterio applicabile (cassa o competenza), sia in termini di certezza…

CONTENZIOSO

Inutilizzabilità in sede contenziosa dei documenti non prodotti

Il comma 5 dell’art. 52 D.P.R. 633/1972 recita testualmente che “I libri, registri, scritture e documenti di cui è rifiutata l’esibizione non possono essere presi in considerazione a favore del contribuente ai fini dell’accertamento in sede amministrativa o contenziosa. Per rifiuto di esibizione si intendono anche la dichiarazione di non possedere i libri, registri, documenti…

GUIDA AGLI ADEMPIMENTI

Il punto sulle compensazioni dei crediti tributari

La Legge di Stabilità 2014 ha previsto un generalizzato obbligo del visto di conformità per l’utilizzo di crediti tributari superiori ad euro 15.000, mutuando la disciplina da quella sperimentata ormai da qualche anno nel comparto IVA: si cerca in questo modo di contrastare l’indebito utilizzo in compensazione di crediti tributari inesistenti anche negli altri comparti…

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