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DIRITTO E REATI SOCIETARI

Plusvalenza occulta: i soci di una società rispondono del debito tributario della società cancellata dal Registro delle Imprese

Cass. civ., Sez. V, Sent. n. 28256 del 24/10/2025 Parole chiave: società cancellata – registro delle imprese – bilancio finale di liquidazione – sopravvenienza attiva di beni e di diritti – successione ex soci nei rapporti debitori Massima (conforme a Cass. Sez. V, n. 2/2022): “In tema di contenzioso tributario, a seguito di cancellazione della società di capitali dal registro delle imprese, alla definitiva estinzione dell’ente consegue la successione degli ex soci nei rapporti debitori già facenti capo alla società cancellata, ma non definiti all’esito della liquidazione, e ciò indipendentemente dalla circostanza che essi abbiano goduto di un qualche riparto in base al bilancio finale di liquidazione; ne consegue l’ interesse dell’Agenzia delle entrate a procurarsi un titolo nei confronti di…

CRISI DI IMPRESA

La valutazione del requisito della “meritevolezza” nella ristrutturazione dei debiti del consumatore

Trib. Napoli, 27 ottobre 2025 Parole chiave Sovraindebitamento – Ristrutturazione dei debiti del consumatore – Presupposto di ammissibilità – Meritevolezza – Valutazione Massima: “Il giudice non deve valutare se il debitore abbia effettivamente causato il sovraindebitamento con colpa, ma, al contrario, può negare l’omologa del piano solo quando l’indebitamento sia derivato da colpa grave del debitore, dalla sua malafede o da un suo comportamento fraudolento. Alla luce della nuova normativa, può affermarsi che la meritevolezza non dipende dal verificarsi di un evento non prevedibile (futuro e incerto) che abbia aggravato la situazione debitoria: il sovraindebitato non può essere infatti considerato meritevole solo quando il debito esplode in conseguenza del verificarsi di eventi non prevedibili, scioccanti ed estrinseci (c.d. shock esogeno)….

DIRITTO BANCARIO

Frodi informatiche: le tipologie più diffuse

Le frodi informatiche collegate ai sistemi di pagamento rappresentano oggi un fenomeno in costante evoluzione, sempre più sofisticato e insidioso, capace di colpire anche gli utenti più accorti. Di seguito, sono indicate le principali tipologie. Tra le tecniche più diffuse, il phishing continua a costituire un caposaldo della frode digitale. Si tratta di un inganno accuratamente progettato per indurre gli utenti a rivelare dati sensibili – numero di conto, password, codici di accesso – mediante comunicazioni che riproducono in modo estremamente verosimile le forme ufficiali delle banche e degli istituti di pagamento. È sufficiente un’e-mail apparentemente credibile, un link solo in apparenza innocuo o un messaggio su WhatsApp: un singolo clic può determinare l’ingresso nella trappola. Questa pratica costituisce una…

OPINIONI E ISTITUZIONI

TeamSystem, Euroconference e Normo.ai: una nuova alleanza a supporto degli avvocati

Una nuova era tecnologica per gli Studi legali Per gli Studi legali, molte attività decisive — dall’analisi dei documenti alla redazione di pareri e atti, fino alla ricostruzione del quadro giuridico — richiedono tempo, precisione e attenzione nel collegare informazioni provenienti da fonti diverse. L’ingresso di Normo.ai nell’ecosistema TeamSystem rappresenta una svolta proprio su questo fronte: uno strumento che interpreta i quesiti, esamina gli allegati, ricostruisce il contesto normativo e produce elaborati già strutturati secondo gli standard professionali. Il risultato è una gestione più rapida, ordinata e affidabile delle attività che tradizionalmente assorbono una quota significativa del tempo dello Studio, permettendo ai Professionisti di concentrarsi sulle valutazioni strategiche e sulla relazione con il cliente. Tecnologia avanzata e metodo di lavoro…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

Misure concrete per il Governo della cybersecurity e dell’Intelligenza Artificiale in azienda

Il presente articolo si pone l’obiettivo di proseguire nell’analisi dei nuovi obblighi che il recepimento della direttiva NIS 2 impone alle aziende; esso si pone come naturale prosecuzione di quanto sviluppato su questa rivista nell’ultimo articolo a firma del sottoscritto, risalente al 18 novembre ’25. Invero, data l’importanza della normativa sopravvenuta, appare utile fornire un contributo anche ai professionisti che si trovino ad assistere i propri clienti anche in questi nuovi ambiti della compliance digitale aziendale. È importante innanzitutto considerare che l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha assunto un ruolo centrale nell’architettura normativa delineata dal D.Lgs. 138/2024, completando il quadro regolatorio con determinazioni e FAQ che specificano in modo puntuale le condotte dei soggetti coinvolti, le misure da adottare,…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Revoca giudiziale dell’amministratore di condominio e convocazione dell’assemblea oltre i termini dell’art. 1130, comma 1, n.10 c.c.

Corte d’Appello di Bologna, sez. I civile, Decreto del 06.11.2025 n. 3250, Pres. rel. A. Allegra (inedita) Rimane ancora dibattuta e controversa all’interno delle Corti di merito, la questione se la tardiva convocazione dell’assemblea condominiale per l’approvazione del rendiconto oltre il termine di 180 giorni stabilito dall’art. 1130, comma 1, n. 10, c.c., costituisca o meno valutazione discrezionale dell’autorità giudicante ovvero la ridetta omissione comporti tout court una grave irregolarità e quindi la conseguente automatica pronuncia della revoca giudiziale in sede di volontaria giurisdizione. La fonte del commento è una sentenza inedita della Corte civile d’Appello di Bologna che tratta diffusamente l’argomento prevendo al rigetto della domanda di revoca giudiziale e confermando in sede di reclamo il provvedimento emesso dal…

IMPUGNAZIONI

Confini applicativi della revocazione ex art. 391-quater c.p.c.

Cass., sez. III, 20 novembre 2025, n. 30622, Pres. De Stefano, Est. Gianniti [1] Processo di cognizione – Revocazione – Revocazione per contrarietà alla CEDU – Limiti di applicabilità. Massima: “In tema di revocazione straordinaria per violazione della Cedu, introdotta con d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, l’art. 391-quater c.p.c. si applica ratione temporis nei giudizi introdotti innanzi alla Corte di cassazione con ricorso notificato successivamente al 1° gennaio 2023. Ciò in quanto l’art. 35, comma 5, del suddetto decreto [come modificato dall’art. 1, comma 380, lett. a), l. 29 dicembre 2022, n. 197] stabilisce che le disposizioni relative al Capo III del codice di procedura civile (che include per l’appunto l’art. 391-quater c.p.c.) si applicano ai giudizi introdotti dinanzi…

ESECUZIONE FORZATA

La sentenza che dichiara la cessazione della materia del contendere nel giudizio di divisione endoesecutiva è impugnabile con l’appello

Cass. civ., sez. II, 14 ottobre 2025, n. 27406 – Pres. Rel. Manna Esecuzione forzata – Espropriazione di beni indivisi – Divisione – Giudizio di divisione endoesecutiva – Sentenza che dichiara cessata la materia del contendere – Impugnazione – Appello Massima: “Allorché l’espropriazione dei beni indivisi dia luogo alla divisione endoesecutiva, i due processi – l’uno esecutivo, l’altro dichiarativo – restano tra loro autonomi, ancorché funzionalmente e strutturalmente connessi; pertanto, ove il giudizio di divisione sia definito con una declaratoria di cessazione della materia del contendere, il rimedio esperibile contro tale pronuncia è costituito (non dall’opposizione agli atti esecutivi ai sensi dell’art. 617 c.p.c. o dal reclamo ex artt. 308 o 630 c.p.c., bensì) dall’appello, secondo le forme ordinarie”. CASO…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Il termine di decadenza per la denuncia dei vizi dell’opera comincia a decorrere dal momento in cui il committente ha conoscenza della difformità

Cass. civ., sez. II, 7 luglio 2025, n. 18409 – Pres. Bertuzzi – Rel. Trapuzzano Parole chiave: Appalto – Garanzia per difformità e vizi dell’opera – Termini di decadenza e di prescrizione – Decorrenza [1] Massima: “L’obbligo di denunziare, a pena di decadenza, le difformità o i vizi dell’opera appaltata entro sessanta giorni dalla loro scoperta ai sensi dell’art. 1667, comma 2, c.c., presuppone che la scoperta sia avvenuta dopo l’accettazione (espressa, tacita o presunta) dell’opera da parte del committente, al momento della consegna o della verifica. Qualora l’opera appaltata sia affetta da vizi occulti o non conoscibili, perché non apparenti all’esterno, il termine di prescrizione dell’azione di garanzia decorre dalla scoperta dei vizi (che sia successiva alla consegna), da…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Danni da allagamento e responsabilità ex art. 2051 c.c. in condominio

Tribunale di Milano, sez. X civile, Sentenza del 29.09.2025 n. 7230, Giudice Dott. M. Carbonaro Massima: “In materia di responsabilità del custode ai sensi dell’art. 2051 c.c., con riferimento ai danni derivanti da allagamenti causati dal malfunzionamento di impianti condominiali, le precipitazioni atmosferiche possono integrare l’ipotesi di caso fortuito o forza maggiore, idonea a escludere la responsabilità dei condomini convenuti, solo qualora presentino i caratteri dell’imprevedibilità e dell’eccezionalità. L’accertamento di tali presupposti richiede una valutazione fondata su un’indagine tecnico-scientifica, basata prevalentemente su dati statistici – c.d. dati pluviometrici – riferiti al contesto territoriale in cui si trova la cosa oggetto di custodia”. CASO La società Alfa, conduttrice di un immobile ad uso commerciale, adiva il Tribunale di Milano deducendo che,…

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