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AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Formazione continua 2026: obbligo formativo interamente in FAD

Con la Delibera n. 916 del 21 novembre 2025, il Consiglio Nazionale Forense ha definito le regole della formazione continua per l’anno 2026, confermando un impianto ormai consolidato negli ultimi anni e fondato su flessibilità organizzativa, centralità della formazione a distanza e superamento temporaneo del triennio formativo. Il CNF ha stabilito che l’anno solare 2026 non rileva ai fini del triennio di cui all’art. 12 del Regolamento CNF n. 6/2014. L’obbligo formativo dovrà pertanto essere assolto su base annuale, mediante il conseguimento di almeno 15 crediti formativi, di cui 3 nelle materie obbligatorie (ordinamento e previdenza forensi, deontologia ed etica professionale) e 12 nelle materie ordinarie, in coerenza con quanto previsto dagli artt. 11 e 21 della legge n. 247/2012….

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Dalle intenzioni ai risultati: come fissare obiettivi smart per lo Studio Legale

Nel frenetico quotidiano di un Avvocato, spesso schiacciato tra udienze, scadenze processuali e gestione delle urgenze, la pianificazione strategica rischia di diventare l’ultima delle priorità. Tuttavia, definire traguardi chiari è l’unico modo per trasformare uno studio che “funziona” in uno studio che “cresce” e, fino a prova contraria, la crescita è l’unica risposta concreta alle sfide che propone il mercato nel tempo. Senza una bussola strategica, si naviga a vista: le decisioni vengono prese sull’onda dell’emotività o dell’emergenza e i collaboratori faticano a sentirsi parte di un progetto comune. Al contrario, stabilire obiettivi misurabili significa tracciare una rotta precisa, allineando ogni singola attività (dalla scelta dei clienti alla gestione delle risorse umane) alla visione di lungo periodo dei soci di…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Negoziazione e mediazione: le soft skills che trasformano l’avvocato da contenzioso a problem solver

La professione forense sta attraversando sotto più fronti una trasformazione profonda. Sul fronte della mediazione, i dati del primo semestre 2025 ci riportano che ci sono stati 87.416 procedimenti di mediazione iscritti, con un incremento del 14% rispetto al periodo pre-pandemia. Le soluzioni alternative al contenzioso a cui si ricorre sempre più spesso non sono più un fenomeno marginale, ma sintomo di un cambiamento strutturale che sta ridefinendo il ruolo dell’avvocato nella gestione delle controversie. L’introduzione del D.L. 132/2014, convertito nella L. 162/2014, e le successive modifiche portate dalla Riforma Cartabia hanno consolidato gli strumenti di Alternative Dispute Resolution (ADR) come pilastri del sistema giustizia italiano. Mediazione civile e negoziazione assistita non rappresentano più semplici alternative al contenzioso, ma vere…

DIRITTO BANCARIO

Azione di regresso del Mediocredito Centrale nei confronti del fideiussore e utilizzabilità del procedimento esattoriale

Corte di cassazione, Sez. 3, 4 dicembre 2025, n. 31619, Pres. De Stefano, Rel. Guizzi Massima: “In tema di interventi di sostegno pubblico erogati in forma di concessione di garanzia pubblica, al diritto di credito restitutorio sorto in capo al gestore del fondo che ha soddisfatto il finanziatore, ex l. n. 662/1996, è applicabile la procedura di riscossione coattiva dei crediti agevolati, ex art. 17 d.lgs. n. 46/1999, anche nei confronti dei terzi prestatori di garanzie”. Disposizioni applicate Art. 17 d.lgs. n. 46/1999 (entrate riscosse mediante ruolo) CASO Una persona fisica è fideiussore di una s.r.l., in relazione a un finanziamento ottenuto da una banca. Il credito della banca è garantito dal fondo di garanzia per le piccole e medie…

IMPUGNAZIONI

Il controllo della motivazione in Cassazione

Cass., sez. III, 10 dicembre 2025, n. 32077, Pres. Frasca, Est. Iannello [1] Ricorso per cassazione – vizio motivazionale – censura – limiti. La riformulazione dell’art. 360, primo comma, n. 5, c.p.c., operata dal d.l. n. 83/2012, conv. in l. n. 134/2012, riduce il sindacato di legittimità sulla motivazione al minimo costituzionale. È denunciabile in cassazione solo l’anomalia motivazionale che si traduce in violazione di legge costituzionalmente rilevante, attinente all’esistenza della motivazione, purché il vizio emerga dal testo della sentenza. Tale anomalia ricorre nella mancanza assoluta di motivi sotto l’aspetto materiale e grafico, nella motivazione apparente, nel contrasto irriducibile tra affermazioni inconciliabili e nella motivazione perplessa e incomprensibile, restando escluso ogni rilievo del semplice difetto di sufficienza. CASO [1] La…

ESECUZIONE FORZATA

Il pignoramento di un credito per il cui soddisfacimento è stata promossa l’espropriazione mobiliare non ne determina l’improcedibilità se non è stata emessa l’ordinanza di assegnazione

Cass. civ., sez. lav., 3 novembre 2025, n. 28984 – Pres. Mancino – Rel. Cavallari Pignoramento presso terzi avente per oggetto credito azionato in via esecutiva – Conseguenze sull’esecuzione pendente – Contenuto della dichiarazione del terzo pignorato – Poteri del creditore che ha promosso l’espropriazione mobiliare presso terzi Qualora un pignoramento presso terzi abbia per oggetto un credito già azionato in sede esecutiva dal debitore, il terzo pignorato può proporre opposizione ex art. 615 c.p.c. avverso la procedura intentata ai suoi danni, al fine di dedurre il definitivo venire meno della titolarità del credito in capo al proprio creditore, ma solo se e nella misura in cui sia stata già pronunciata l’ordinanza di assegnazione implicante la sostituzione del proprio creditore…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Contratto preliminare di compravendita, pericolo di evizione e tutela del promissario acquirente

Cass. civ., sez. II, 25 luglio 2025, n. 21254 – Pres. Bertuzzi – Rel. Maccarrone [1] Massima: “Il recesso da un contratto preliminare di compravendita ai sensi dell’art. 1385 c.c. non può essere giustificato dal solo pericolo di evizione, per il quale esiste il rimedio disciplinato dall’art. 1481 c.c. (che permette la sospensione del pagamento del prezzo e, in ipotesi di contratto preliminare, dell’obbligazione di stipulare il contratto definitivo, purché si tratti di un pericolo effettivo e non meramente presuntivo o putativo, non potendosi risolvere in un mero timore soggettivo che l’evizione possa verificarsi, occorrendo invece che emerga da elementi oggettivi o comunque da indizi concreti che il terzo che si afferma proprietario abbia intenzione di rivendicare, in modo non…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Il diritto dei condomini alla visione della documentazione condominiale

Tribunale di Roma, sez. V civile, Sentenza del 17 ottobre 2025, Giudice Dott.ssa E. Fulgenzi Massima: “L’amministratore non ha l’obbligo di consegnare i documenti giustificativi di spesa, ma è tenuto soltanto a permettere ai condòmini che ne facciano richiesta, di prenderne visione ed estrarre copia, gravando sui condòmini l’onere di dimostrare che l’amministratore non ha loro consentito di esercitare detta facoltà”. CASO Il Consorzio Alfa proponeva opposizione avverso il decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Roma, deducendo quanto segue. Con ricorso per decreto ingiuntivo depositato in data 15 febbraio 2022, Tizio, in qualità di socio del Consorzio Alfa, chiedeva l’emissione di un provvedimento monitorio nei confronti del Consorzio, volto ad ottenere la consegna e l’estrazione di copia della seguente documentazione:…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

I presupposti della responsabilità del socio ai sensi dell’ottavo comma dell’ art. 2476 c.c.

Cass. civ., Sez. I, Ord.,01/08/2025, n. 22169. Massima: “Ai fini dell’affermazione della responsabilità del socio ai sensi dell’art. 2476 c. 8 c.c. è necessario valutare, dal punto di vista oggettivo, che lo stesso abbia posto in essere una condotta determinante ai fini dell’adozione, da parte degli amministratori, di un atto gestorio pregiudizievole e, dal punto di vista soggettivo, che tale induzione/autorizzazione sia avvenuta con l’intenzione di ottenere il compimento dell’atto in questione e con la consapevolezza della sua antigiuridicità, senza che  però tale atteggiamento di consapevolezza e intenzionalità possa arrivare a ricomprendere il dolo sul danno”. Riferimenti normativi: art. 2476 c. 8 c.c. La pronuncia ha ad oggetto i presupposti della domanda di risarcimento del danno presentata ai sensi dell’art….

CRISI DI IMPRESA

L’Esperto e i poteri di controllo da parte del socio

Tribunale di Milano Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 11 aprile 2025; Massima: “La figura terza ed indipendente dell’Esperto, chiamato a verificare costantemente la funzionalità e l’utilità delle trattative rispetto al risanamento e l’assenza di atti pregiudizievoli per i creditori, conferisce alle trattative un elevato livello di sicurezza ed elimina il dubbio sull’esistenza di possibili atteggiamenti dilatori o poco trasparenti tenuti dalle parti coinvolte; l’esistenza di una procedura complessa di una composizione negoziata della crisi, con la presenza di un Esperto indipendente sotto la sorveglianza del Tribunale, nonché l’assenza di attualità del danno, comporta il rigetto del ricorso ex art. 2409 cc.” Riferimenti normativi: Art. 2409 cc, art. 4 CCII art. 17 CCII, art. 87 CCII. CASO Con ricorso ex…

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