Nome dell'autore: sviluppo@aethic.ai

DIRITTO BANCARIO

Garanzie e cessione del credito ex art. 58 TUB

L’art. 58, comma 3, TUB stabilisce che «I privilegi e le garanzie di qualsiasi tipo, da chiunque prestati o comunque esistenti a favore del cedente, nonché le trascrizioni nei pubblici registri degli atti di acquisto dei beni oggetto di locazione finanziaria compresi nella cessione conservano la loro validità e il loro grado a favore del cessionario, senza bisogno di alcuna formalità o annotazione. Restano altresì applicabili le discipline speciali, anche di carattere processuale, previste per i crediti ceduti». Una parte della giurisprudenza ritiene che le garanzie trasferite ex lege in caso di cessione del credito siano esclusivamente quelle tipiche e accessorie previste dal codice civile (quali la fideiussione e l’ipoteca), restando escluse le garanzie atipiche, tra cui il contratto autonomo…

OPINIONI E ISTITUZIONI

100 Best in Class 2026: torna l’iniziativa che valorizza le eccellenze degli Studi professionali

Un percorso che osserva l’evoluzione delle professioni Nel 2026 torna Best in Class, l’evento, promosso da Euroconference e TeamSystem, dedicato alla valorizzazione delle eccellenze nel mondo degli Studi professionali. Un percorso che negli anni ha costruito un osservatorio stabile sulle trasformazioni che attraversano le professioni economico-giuridiche, mettendo in luce modelli organizzativi, scelte strategiche e capacità di adattamento al cambiamento. Nel quadro dell’iniziativa, saranno selezionati i 100 Studi che si distinguono per la qualità dei percorsi di crescita, per l’attenzione all’organizzazione e alle competenze e per la capacità di integrare l’innovazione nei processi e nei servizi offerti a imprese e clienti. Best in Class si fonda infatti su criteri che intercettano nodi centrali per gli Studi professionali: dall’adozione consapevole delle tecnologie…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Danno biologico terminale e danno catastrofale

Cass. civ., sez. III, ord. 8 gennaio 2026, n. 468 – Pres. Frasca – Rel. Grazioli [1] Responsabilità – Risarcimento del danno – Danni non patrimoniali – Danno catastrofale – Danno terminale – Condizioni di risarcibilità – Lasso di tempo – Lucidità – Vittima (Cod. civ. artt. 2056; 2059) [1] “Il danno biologico terminale è configurabile e trasmissibile iure successionis ove la persona sopravvia per almeno ventiquattro ore; il danno morale terminale, alias danno catastrofale, è risarcibile a prescindere dall’apprezzabilità dell’intervallo di tempo tra le lesioni e il decesso e presuppone la prova della coerente e lucida percezione dell’ineluttabilità della propria fine nello spatium temporis alla lesione e la morte.” CASO [1] Tizia, Caio e Sempronio ricorrevano ai sensi dell’articolo…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Domanda proposta tra convenuti e necessità di chiedere lo spostamento della prima udienza: la parola alle Sezioni Unite

Cass., sez. III, 23 dicembre 2025, n. 33810, Pres. Rubino, Est. Rossi [1] Domanda riconvenzionale. “Occorre rimettere il ricorso al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, della questione relativa alla necessità, per il convenuto che intenda proporre una domanda nei confronti di altro convenuto, di chiedere al giudice lo spostamento della prima udienza, come prescritto dall’art. 269, comma 2, c.p.c. per la chiamata in causa del terzo”. CASO [1] Nell’ambito di un giudizio promosso per il risarcimento del danno subito in conseguenza dell’illegittima occupazione di un immobile, alcuni dei soggetti convenuti, al momento della costituzione, proponevano domanda di manleva nei confronti di un altro convenuto, senza tuttavia istare per il differimento dell’udienza ai sensi dell’art. 269 c.p.c. All’esito…

ESECUZIONE FORZATA

Attestazione di conformità catastale dell’immobile promesso in vendita e sentenza che tiene il luogo del contratto non concluso ai sensi dell’art. 2932 c.c.

Cass. civ., sez. II, 15 ottobre 2025, n. 27531 – Pres. Manna – Rel. Trapuzzano Contratto preliminare di compravendita immobiliare – Esecuzione in forma specifica – Conformità catastale – Condizione dell’azione – Accertamento da parte del giudice – Oggetto – Pronuncia della sentenza sostitutiva del contratto non concluso – Condizioni Massima: “Nel giudizio di esecuzione in forma specifica dell’obbligo di concludere un contratto di trasferimento immobiliare relativo a un fabbricato già esistente, la conformità catastale oggettiva di cui all’art. 29, comma 1-bis, l. 52/1985 costituisce una condizione dell’azione e deve formare oggetto di accertamento da parte del giudice, che può accogliere la domanda in presenza della dichiarazione o attestazione di conformità al momento della decisione, senza alcun onere di verifica…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

In assenza di titolo contrario anche i locali commerciali con accesso dalla strada devono concorrere alle spese di manutenzione e ricostruzione dell’ascensore già esistente

Cassazione civile, sez. II, sentenza 4 dicembre 2025, n. 31675. Presidente M. Falaschi – Estensore C. Amato Massima: “Stante l’identità di ratio delle spese di manutenzione, di ricostruzione delle scale ex articolo 1124 del codice civile e delle spese relative alla manutenzione e ricostruzione dell’ascensore già esistente, deve dirsi che, al pari delle scale, l’impianto di ascensore, in quanto mezzo indispensabile per accedere al tetto ed al terrazzo di copertura, riveste la qualità di parte comune (tant’è che, dopo la legge n. 220 del 2012, esso è espressamente elencato nell’articolo 1117 n. 3) del codice civile) anche relativamente ai condòmini proprietari di negozi o locali terranei con accesso dalla strada, poiché pure tali condòmini ne fruiscono, con conseguente obbligo gravante altresì su detti…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Condizioni testamentarie e profili di illiceità: nullità della condizione limitativa della libertà di convivenza

Tribunale Napoli, Sez. VIII, Sentenza, 22/10/2025, n. 9520 Massima: “La condizione testamentaria che impone al beneficiario di non convivere con un determinato soggetto è illecita in quanto viola la libertà personale garantita dall’art. 2 Cost. Pertanto, tale condizione si considera non apposta ai sensi dell’art. 634 c.c.”[1] (Articoli di riferimento: 634 e 638 c.c.) CASO A seguito della morte di X1 nel 2020 si apriva la successione ereditaria in favore dei figli P1 e C1, atteso che la coniuge superstite C4 aveva formalmente rinunciato all’eredità in loro favore. In una prima fase i coeredi avevano concordemente disciplinato l’utilizzo dei beni comuni ricompresi nell’asse ereditario – composto da una pluralità di beni immobili – convenendo la concessione in locazione a terzi…

CRISI DI IMPRESA

Composizione negoziata, scadenza dei termini delle misure protettive e ammissibilità di misure cautelari

Trib. Milano, Seconda Sezione Civile e Crisi d’Impresa, 4 luglio 2025 – Est. L. De Simone Massime: “Allorché sia scaduto il termine massimo di duecentoquaranta giorni, fissato dall’art. 19, comma 5, C.C.I.I. per le misure protettive, deve considerarsi ammissibile la concessione di misure cautelari con cui il tribunale inibisca la messa in esecuzione di titoli esecutivi di creditori singolarmente individuati, a condizione che la relativa esigenza sia sopravvenuta, la misura sia giustificata dalla necessità di salvaguardare la prosecuzione delle trattative che presentino apprezzabili prospettive di successo e i diritti dei creditori inibiti non siano gravemente pregiudicati”. “Sono inammissibili tutele cautelari che, con riguardo a procedimenti esecutivi in corso, ne comportino l’inefficacia retroattiva, così come sono parimenti inammissibili misure cautelari che…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Le formalità richieste dalla legge per la presentazione dell’istanza di liquidazione giudiziale da parte degli amministratori di una società

Cass. civ., Sez. I, Ord, 25/11/2025, n. 30903 Massima: “La decisione degli amministratori di una società di accedere alla procedura di liquidazione giudiziale non deve necessariamente rivestire la forma del verbale redatto da notaio, né deve essere depositata e iscritta nel registro delle imprese. Questa decisione resta esclusiva degli amministratori della società e deve essere sottoscritta da coloro che ne hanno la rappresentanza”. Disposizioni applicate: art. 120-bis C.C.I.I. – Titolo V del C.C.I.I. La sentenza della Corte di Cassazione n. 30903 del 25 novembre 2025 affronta una questione centrale riguardante la disciplina del Codice della Crisi e dell’Insolvenza, chiarendo quali siano le formalità necessarie quando un amministratore di società decide di chiedere l’apertura della liquidazione giudiziale per l’impresa che rappresenta….

DIRITTO BANCARIO

Apertura di credito bancario e utilizzo della provvista

L’apertura di credito bancario si configura, nella sua essenza tipica, come il contratto mediante il quale la banca assume l’obbligo di tenere a disposizione dell’altra parte una somma di denaro per un determinato periodo di tempo ovvero a tempo indeterminato, secondo quanto stabilito dall’art. 1842 c.c. È, dunque, la messa a disposizione della provvista, e non già la sua immediata erogazione, a costituire il nucleo qualificante del rapporto. In tale prospettiva si colloca la previsione contenuta nel primo comma dell’art. 1843 c.c., il quale stabilisce che, in mancanza di diversa pattuizione, l’accreditato può utilizzare il credito in più volte, secondo le forme d’uso, ed è altresì legittimato, mediante successivi versamenti, a ripristinare la propria disponibilità. La norma valorizza, in modo…

Torna in alto