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AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

La dimensione cibernetica del diritto penale: dai reati informatici al delitto di deepfake

La rivoluzione cibernetica della società, iniziata con l’avvento dell’informatica e oggi proseguita con l’automazione e l’intelligenza artificiale, negli anni ha sospinto l’ordinamento verso un profondo rinnovamento giuridico. Così, a seguito degli impulsi di respiro sovranazionale e per far fronte a situazioni di incertezza e pericolosi vuoti normativi, il legislatore penale è nel tempo intervenuto con nuove fattispecie di reato di pari passo con l’avanzamento del progresso tecnico-scientifico. Con la nozione di diritto penale dell’informatica, allo stato, non ci si riferisce solamente alla normativa codicistica e alla legislazione speciale dettate in materia, perché la linea da perseguire appare tanto in evoluzione da lasciar insorgere l’esigenza di riconsiderare il ramo penale dell’ordinamento in base alla nuova spinta tecnologica operata dalla diffusione capillare…

IMPUGNAZIONI

Ammissibilità di nuovi documenti nel giudizio d’appello

Cass., sez. III, 23 luglio 2025, n. 20786, Pres. Rubino Est. Guizzi [1] Appello – domande ed eccezioni nuove – nuovi documenti – ammissibilità. Massima: “Il divieto di produzione di nuovi documenti in appello, di cui al vigente testo dell’art. 345, comma 3, c.p.c., può essere superato solo ove il giudice accerti che non era possibile provvedere al tempestivo deposito nel giudizio di primo grado, per causa non imputabile alla parte, restando a tal fine ininfluente l’indispensabilità del documento ai fini del decidere”. CASO [1] La decisione che si commenta scaturisce da un giudizio promosso per ottenere da una compagnia assicuratrice il risarcimento del danno subito in conseguenza di un incidente stradale occorso mentre l’attore e una collega, terza trasportata…

ESECUZIONE FORZATA

Oggetto del subprocedimento di cui all’art. 549 c.p.c. nell’espropriazione presso terzi è l’individuazione di crediti suscettibili di assegnazione forzata

Cass. civ., sez. III, 17 maggio 2025, n. 13131 – Pres. De Stefano – Rel. Fanticini Espropriazione mobiliare presso terzi – Subprocedimento di accertamento dell’obbligo del terzo – Funzione Massima: “La funzione del subprocedimento di accertamento dell’obbligo del terzo non è quella di ricostruire le vicende tra debitore e terzo suo debitore (com’era, invece, stato talora sostenuto con riguardo al giudizio di accertamento previsto dall’art. 548 c.p.c., prima delle modifiche introdotte dalla l. 24 dicembre 2012, n. 228), bensì di stabilire, al solo fine della definizione della procedura espropriativa, se il terzo debitore, in esito all’eventuale ordinanza di assegnazione del credito, possa legittimamente liberarsi pagando al creditore procedente anziché al debitore e, cioè, se e in quanto avrebbe potuto farlo…

OPINIONI E ISTITUZIONI

Una formazione qualificata per delegati alle vendite e custodi giudiziari

I corsi Unimarconi-Euroconference per Delegati alle vendite e Custodi giudiziari: un’offerta formativa completa Euroconference, in convenzione con l’Università degli Studi Guglielmo Marconi, propone due percorsi di alta formazione dedicati ai professionisti che intendono operare come Delegati alle vendite e Custodi giudiziari, entrambi conformi ai sensi dell’art. 179-ter disp. att. c.p.c.: il primo consente di ottenere l’iscrizione negli elenchi, il secondo è invece necessario per mantenerla nel tempo. Il corso per l’iscrizione negli elenchi Il Corso abilitante all’iscrizione si articola in cinque incontri pomeridiani, in programma dal 29 settembre al 29 ottobre 2025. È rivolto ad avvocati, commercialisti e notai che desiderano essere inseriti negli elenchi dei delegati e dei custodi. Il programma, strutturato in cinque incontri in diretta web, segue…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Vessatorietà della clausola “no pets” nel contratto di locazione

Corte d’Appello di Napoli, Sez. VI, 13.03.2025, n.1254 – Pres. D’Amore – Rel. Magistro Contratto di locazione – Animali da compagnia – Clausole contrattuali – Clausola vessatoria ex art. 1341 c.c. – Autonomia privata – Risoluzione per inadempimento [1] La clausola contrattuale che prevede il divieto di detenere animali non può essere considerata vessatoria ai sensi dell’art. 1341 c.c., purché tale divieto sia stato approvato consensualmente dalle parti contraenti e non sia unilaterale. Pertanto, dette clausole non risultano nulle per violazione dei diritti di autonomia e solidarietà tutelati dalla Costituzione. CASO I proprietari di un immobile ad uso abitativo convenivano in giudizio la conduttrice del medesimo, chiedendo che venisse accertata la violazione dell’art. 7 del contratto di locazione, che prevedeva espressamente…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Utilizzo delle aree condominiali come parcheggio

Tribunale di Castrovillari, sezione civile, Sentenza n. 313 del 06.03.2023, Giudice Dott.ssa V. Avolio Massima: “È legittima la delibera con la quale l’assemblea dei condomini disponga, a maggioranza, la regolamentazione del parcheggio delle autovetture nell’area cortilizia, senza prevedere, in via definitiva ed irreversibile, l’assegnazione in via esclusiva di aree di proprietà comune a singoli condomini, trattandosi di delibera insuscettibile di violare le prerogative dei singoli condomini o il disposto dell’art. 1120 c.c.”. CASO Con atto di citazione ritualmente notificato, Tizio impugnava la delibera assembleare, relativamente al punto 5 “regolamentazione area parcheggio”, per i seguenti motivi: a) il parcheggio all’interno della corte era stato costruito da oltre 50 anni e tutti i condomini ne usufruiscono; b) le auto non avevano mai…

CRISI DI IMPRESA

Azione revocatoria di scissione societaria ai sensi dell’art. 2901 c.c. e art. 66 l.fall

Cassazione Sezioni Unite sentenza n. 5089 del 12 novembre 2025[2] Parole chiave: Revocatorio scissione societaria ex 2901 cod. civ. e art. 66 l. f.all. – prevalenza competenza del Tribunale Fallimentare Riferimenti normativi: Cod. Civ.: art. 2503, art. 2506-ter, comma 5, 2506-quater, comma 3, art. 2901, art. 2949; Fall: 66[3]. CASO Il Tribunale di Parma nel disporre la separazione di alcune cause relative a domande subordinate proposte da distinti fallimenti, nei confronti dei medesimi soggetti ed aventi ad oggetto la revocatoria di atti di scissione societaria che, secondo gli attori, avrebbero costituito «l’architrave negoziale» di un’operazione fraudolenta con cui, su suggerimento degli istituti bancari interessati, si era fatto luogo a una ristrutturazione del debito maturato dalle società in bonis, «modificando le…

DIRITTO BANCARIO

Sistemi di credit scoring e consenso dell’interessato

Il merito creditizio è la capacità del cliente di restituire la somma ottenuta in prestito alle scadenze stabilite dal contratto di finanziamento. Viene valutato dal finanziatore prima di concedere il prestito, sulla base di informazioni sufficienti, proporzionate e opportunamente verificate sulla situazione economica e finanziaria del cliente. È un parametro importante, che misura la capacità di rimborso e che diventa essenziale nel rapporto banca-cliente per creare quella necessaria fiducia tra le parti perché si costituisca un rapporto economico. Indicazioni normative al riguardo sono previste dagli artt. 124-bis e 120-undecies TUB. Il merito creditizio è dunque un criterio di giudizio essenziale, non solo per poter accedere a un finanziamento, ma anche a quali condizioni: a fronte di un maggiore rischio di…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

Studi legali, il nuovo linguaggio della comunicazione: dalla toga al digitale

Un tempo bastavano il nome affisso sulla targa all’ingresso del palazzo, il biglietto da visita e il passaparola. Oggi, invece, anche gli avvocati devono imparare a comunicare in modo diverso. Lo avevamo intuito già 10 anni fa, ma ora la trasformazione è evidente. Autorevolezza sì, ma senza distacco; rigore sì, ma accompagnato da chiarezza e immediatezza. Dall’ermetismo giuridico alla chiarezza La pandemia, la digitalizzazione e l’esigenza crescente di trasparenza hanno accelerato un processo già in corso: il superamento del gergo tecnico fine a sé stesso. “I clienti vogliono capire, non sentirsi esclusi dal discorso”, spiegano diversi avvocati coinvolti in progetti di comunicazione legale. Non è un caso che articoli, post e newsletter vengano scritti sempre più con un linguaggio diretto,…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Alla scoperta dei segreti della lingua forense

Uno scritto difensivo commenta continuamente fatti, ipotesi e ragionamenti., c’è il commento espresso con parole valutative soggettive: “Carente ed insufficiente è la prova testimoniale” ma non tutti i commenti sono così. Per esempio, il commento espresso con una connotazione. La connotazione si realizza con un termine che esprime un giudizio positivo o negativo rispetto al termine base. Se ‘Avvocato’ è il termine base, ‘Azzecca-garbugli’ è connotato negativamente, e ‘Principe del Foro’ è connotato positivamente. Il valore positivo o negativo è largamente condiviso dalla società: sono luoghi comuni che, in cambio di espressività, introducono tratti di stile colloquiale (corsivi miei: “bere la versione più banale”, “propinarci questa versione di comodo”, “sentenza non certamente sciatta”). Molto frequente è il commento espresso con…

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