La dimensione cibernetica del diritto penale: dai reati informatici al delitto di deepfake
La rivoluzione cibernetica della società, iniziata con l’avvento dell’informatica e oggi proseguita con l’automazione e l’intelligenza artificiale, negli anni ha sospinto l’ordinamento verso un profondo rinnovamento giuridico. Così, a seguito degli impulsi di respiro sovranazionale e per far fronte a situazioni di incertezza e pericolosi vuoti normativi, il legislatore penale è nel tempo intervenuto con nuove fattispecie di reato di pari passo con l’avanzamento del progresso tecnico-scientifico. Con la nozione di diritto penale dell’informatica, allo stato, non ci si riferisce solamente alla normativa codicistica e alla legislazione speciale dettate in materia, perché la linea da perseguire appare tanto in evoluzione da lasciar insorgere l’esigenza di riconsiderare il ramo penale dell’ordinamento in base alla nuova spinta tecnologica operata dalla diffusione capillare…










