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IMPUGNAZIONI

Utilizzabilità in appello di prove dichiarate inammissibili in primo grado

Cass., sez. III, 24 luglio 2025, n. 21107, Pres. Rubino, Est. Valle [1] Appello – mezzi di prova – ammissibilità. Massima: “In sede di appello, la Corte territoriale non può basare il proprio convincimento su prove già dichiarate inutilizzabili dal giudice di primo grado, senza aprire il contraddittorio tra le parti in ordine all’utilizzabilità di tali prove”. CASO [1] La decisione che si commenta scaturisce da un giudizio promosso per ottenere il risarcimento del danno subito da una persona fisica a seguito di una caduta causata da un tombino scoperto. Tale procedimento, nell’ambito del quale il Comune convenuto chiamava in causa la società gestrice dell’acquedotto, si concludeva con sentenza del Tribunale di Bari di rigetto della domanda proposta. La sentenza…

ESECUZIONE FORZATA

Non possono assegnarsi crediti pignorati derivanti da un contratto ceduto dal debitore esecutato a terzi

Cass. civ., sez. III, 31 maggio 2025, n. 14682 – Pres. De Stefano – Rel. Tatangelo Espropriazione mobiliare presso terzi – Pignoramento di crediti futuri e non esigibili – Ammissibilità – Condizioni – Cessione del contratto da cui derivano i crediti pignorati – Assegnazione dei crediti relativi a prestazioni eseguite dopo la cessione – Inammissibilità Massima: “Sebbene l’espropriazione mobiliare presso terzi possa riguardare anche crediti non esigibili, condizionati e finanche eventuali, purché riconducibili a un rapporto giuridico identificato e già esistente al momento del pignoramento, qualora i crediti scaturiscano da un contratto a prestazioni corrispettive a esecuzione continuata o periodica parzialmente eseguite che sia stato ceduto dal debitore esecutato (non importa se prima o dopo il pignoramento), non potranno formare…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Rateizzazione del debito e prescrizione 

Cass. civ., Sez. II, ord. 07/07/2025, n. 18402, Rel. Dott. C. Trapuzzano Vendita – Rateizzazione del debito – Prescrizione decennale (art. 2946 c.c.) Massima: “La prescrizione quinquennale di cui all’art. 2948, n. 4, c.c., applicabile alle obbligazioni periodiche o di durata, non si riferisce alle prestazioni derivanti da un unico debito rateizzato in più versamenti periodici. In tal caso, opera la prescrizione ordinaria decennale. Pertanto, un contratto di fornitura di prodotti editoriali, anche se con pagamento rateizzato, deve essere qualificato come vendita e soggetto alla prescrizione decennale”. CASO La casa editrice Alfa otteneva un decreto ingiuntivo contro Tizio, a titolo di corrispettivi dovuti per forniture editoriali di svariati anni precedenti (1997–2005). Tizio proponeva opposizione sostenendo che il rapporto fosse un…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Revoca tacita del testamento: disciplina ed effetti dell’incompatibilità tra disposizioni

Tribunale Torino, Sez. II, Sent., 06/06/2025, n. 2811 Il Tribunale in composizione monocratica nella persona del Giudice dott.ssa Simona Gambacorta ha statuito che: “la revoca di un testamento può essere implicita quando le disposizioni contenute in un testamento successivo sono incompatibili con le precedenti, denotando la volontà del testatore di modificarle. La giurisprudenza della Corte di Cassazione sottolinea che tale revoca può essere desunta dal contenuto complessivo del testamento successivo e dalla sua incompatibilità oggettiva o intenzionale con quello precedente.”[1] (Articoli di riferimento: 679 e 682 c.c.) CASO Nel 2022, a seguito della morte della zia, i nipoti signori [omissis] hanno convenuto in giudizio dinanzi al Tribunale di Torino la signora [omissis] – una nipote, istituita unica erede dalla testatrice…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

L’azione di ripetizione tra società di persone e soci, relativa al recupero delle anticipazioni di utili non conseguiti, può essere qualificata quale azione generale di indebito ai sensi dell’art. 2033 c.c.?

Cass. civ., Sez. III, Ord., 21/07/2025, n. 20514 Parole chiave: società di persone – azione di ripetizione dell’indebito – prescrizione ordinaria decennale – utili societari non conseguiti. Massima: “In tema di ripetizione di somme anticipate ai soci di società di persone a titolo di utili non realmente conseguiti, l’azione di restituzione promossa dalla società costituisce una ripetizione di indebito oggettivo ex art. 2033 c.c., non potendosi qualificare come inerente ai diritti derivanti da rapporti sociali, e pertanto è soggetta alla prescrizione ordinaria decennale ex art. 2946 c.c.”. Disposizioni applicate: art. 2033 c.c. – art. 2949 c.c. – art. 2315 c.c. – art. 2949 c.c. La controversia oggetto della sentenza in commento muove da un’azione legale esercitata dall’Amministratore giudiziario e custode delle quote sociali della società…

CRISI DI IMPRESA

Anche l’intangibilità dello stato passivo cede dinanzi alle ragioni di tutela del consumatore

Corte Giust., sez. IV, 3 luglio 2025, in causa n. C-582/23 [Wiszkier] – Pres. Jarukaitis – Rel. Jääskinen – A.G. Spielmann Parole chiave Consumatore – Procedura concorsuale – Stato passivo – Intangibilità – Ripartizione dell’attivo – Clausole abusive – Rilievo officioso – Cedevolezza – Provvedimenti provvisori Massime: [1] L’art. 6, par. 1, e l’art. 7, par. 1, Dir. n. 93/13/CEE del Consiglio, del 05.04.1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori, letti alla luce del principio di effettività, devono essere interpretati nel senso che ostano a una normativa nazionale la quale preveda che, nell’ambito di una procedura concorsuale relativa a persone fisiche, dopo che lo stato passivo sia stato approvato da un organo giurisdizionale, senza che lo…

DIRITTO BANCARIO

Deposito di titoli in amministrazione

Il deposito di titoli in amministrazione costituisce un servizio di custodia e gestione offerto dalla banca ai sensi dell’art. 1838 c.c. In forza di tale contratto, azioni, obbligazioni e titoli del debito pubblico – cartacei o dematerializzati – possono essere affidati in custodia alla banca, la quale assume l’incarico, remunerato, di provvedere all’esercizio dei diritti inerenti ai titoli. In particolare, la banca cura il rinnovo e l’incasso delle cedole, l’incasso degli interessi e dei dividendi, verifica i sorteggi per l’attribuzione dei premi o per il rimborso del capitale, procede, su incarico espresso del cliente, a specifiche operazioni (esercizio del diritto di opzione, conversione, versamento di decimi) e, in generale, alla tutela dei diritti inerenti ai titoli stessi. La banca accredita…

OPINIONI E ISTITUZIONI

Gestori della crisi d’impresa: una formazione d’eccellenza con Unimarconi-Euroconference

La gestione della crisi d’impresa rappresenta oggi una delle sfide più delicate per i professionisti. Curatori, liquidatori, commissari giudiziali e attestatori sono chiamati a operare in contesti complessi, nei quali competenze giuridiche, economiche e organizzative devono integrarsi per garantire percorsi di risanamento credibili o, nei casi estremi, procedure di liquidazione ordinate ed efficienti. Per svolgere questi incarichi non basta l’esperienza: occorre una preparazione certificata che risponda ai requisiti di legge e che assicuri l’allineamento agli standard più aggiornati. Da qui l’importanza di percorsi formativi strutturati e riconosciuti. La sinergia Unimarconi – Euroconference In questa prospettiva si inserisce la collaborazione tra l’Università degli Studi Guglielmo Marconi ed Euroconference, che hanno unito le proprie competenze per proporre due percorsi rivolti ai Gestori…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

L’AI negli Studi Legali: il nuovo quadro normativo italiano tra opportunità e responsabilità

Un momento di svolta nella regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale in Italia è il Disegno di Legge 1146, presentato dal Governo Meloni nel maggio 2024 e approvato in via definitiva dal Senato il 17 settembre 2025, dopo un iter parlamentare che ha visto più letture e modifiche. L’Italia diventa così il primo Paese europeo a dotarsi di una legge quadro nazionale in materia di Intelligenza Artificiale, in armonia con l’AI Act europeo. Per la prima volta, il Legislatore italiano affronta in modo organico e sistematico l’impatto delle tecnologie AI su tutti i settori della società, con particolare attenzione alle professioni intellettuali e all’attività giudiziaria. CONTINUA A LEGGERE

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Affitto di azienda: danni per ritardata restituzione ex art. 1591 c.c.

Cassazione civile, sez. III, Ordinanza del 06.12.2024 n. 31257, Pres. R. G. A. Frasca, Es. F. M. Cirillo Massima: “In tema di danni per ritardata restituzione di un immobile locato, la norma dell’art. 1591 c.c. – applicabile anche al contratto di affitto d’azienda in mancanza di una disposizione specifica – stabilisce che il conduttore in mora è tenuto a dare al locatore il corrispettivo dovuto fino alla riconsegna, ma non conferisce alcun rilievo alla restituzione parziale del bene oggetto del contratto, di talché in siffatta ipotesi il conduttore continua ad essere in mora e permane a suo carico l’obbligo di pagamento previsto dalla citata disposizione.” Interessante ed originale interpretazione estensiva dell’art. 1591 c.c., danni da ritardata restituzione dell’immobile, anche al…

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