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CRISI DI IMPRESA

Rapporti tra il ricorso ex art. 2409 c.c. e la composizione negoziata

Tribunale di Milano, Decreto del 18 aprile 2024 Parole chiave Ricorso ex art. 2409 c.c. – Richiesta ispezione – irregolarità commesse dagli amministratori – composizione negoziata Massima: “Il ricorso per gravi irregolarità gestorie ex art. 2409 c.c. deve essere rigettato qualora, pur in presenza di condotte degli amministratori potenzialmente lesive e non trasparenti, sia stata tempestivamente avviata una procedura di composizione negoziata della crisi che stia procedendo con concrete possibilità di esito positivo. In tale contesto, infatti, viene a mancare il presupposto dell’attualità del danno potenziale, in quanto il percorso di risanamento, assistito da un esperto e monitorato dal tribunale, rappresenta uno strumento di protezione sufficiente per la società e i soci, rendendo l’ispezione giudiziaria un intervento che potrebbe compromettere,…

DIRITTO BANCARIO

Le banche dati creditizie: profili essenziali

Il sistema delle banche dati creditizie rappresenta oggi uno strumento imprescindibile per il corretto funzionamento del credito bancario e finanziario, con implicazioni dirette sulla stabilità del sistema e sulla qualità delle decisioni di concessione del credito. In questo contesto, la Centrale dei Rischi (CR) presso la Banca d’Italia si distingue come il principale sistema informativo di matrice pubblica, finalizzato a monitorare l’indebitamento della clientela verso gli istituti bancari. Mensilmente, gli intermediari comunicano alla Banca d’Italia il totale dei crediti verso i propri clienti, limitatamente a quelli pari o superiori a € 30.000,00, nonché i crediti in sofferenza di importo almeno pari a € 250 riferibili a finanziamenti concessi per somme pari o superiori alla medesima soglia. Parallelamente, la Banca d’Italia…

OPINIONI E ISTITUZIONI

Master La Scala–Euroconference: gestire la crisi d’impresa con metodo e visione

Un percorso operativo per chi assiste le imprese La Scala Società tra Avvocati ed Euroconference presentano un Master intensivo dedicato a Commercialisti e Avvocati che seguono aziende nei percorsi di risanamento o nelle procedure di liquidazione giudiziale. Il taglio è concreto: moduli tematici, casi reali e confronto diretto con i docenti per trasformare le regole del CCII in prassi di lavoro. Il percorso si articola in sei incontri pomeridiani (14.30–17.30) dal 5 novembre al 10 dicembre 2025: 5, 12, 19 e 26 novembre; 3 e 10 dicembre. La formula in diretta web consente di integrare la formazione nell’agenda dello Studio senza interrompere l’operatività. Dalla teoria alla pratica: contenuti e metodo Il programma copre l’intero ventaglio degli strumenti della crisi: composizione…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

AI e responsabilità del professionista: i nuovi confini del rischio

La trasformazione in atto: dall’innovazione all’esposizione al rischio Per decenni i professionisti, avvocati, commercialisti, ingegneri, consulenti, hanno esercitato la propria attività con strumenti prevalentemente analogici, controllando in modo diretto ogni passaggio del proprio lavoro. L’avvento dell’intelligenza artificiale, specie nella forma generativa e predittiva, ha cambiato radicalmente lo scenario. Oggi gli studi professionali utilizzano piattaforme di analisi documentale automatizzata, software di contabilità intelligente, sistemi di redazione contrattuale basati su AI, strumenti di diagnosi forense e consulenza predittiva. Il salto di produttività è enorme, ma altrettanto lo è l’esposizione al rischio. Il quadro regolatorio europeo La risposta dell’ordinamento europeo è arrivata con l’AI Act (Regolamento (UE) 2024/1689), entrato in vigore nell’agosto 2024, che introduce un modello di regolazione fondato sul rischio (“risk-based…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

L’Intelligenza Artificiale entra negli Studi professionali: l’esperienza di Filippo Caravati

Negli Studi professionali, l’Intelligenza Artificiale è da qualche tempo uno degli argomenti all’ordine del giorno nelle riunioni dei partner, consapevoli di quanto soluzioni tecnologiche adeguate possano incidere su produttività, conoscenza e qualità del servizio. Lo sa bene Filippo Caravati, dottore commercialista e revisore legale e partner di CARAVATI PAGANI – Dottori Commercialisti Associati, che da oltre un anno sta guidando nel proprio Studi o un processo di adozione strutturata degli strumenti di AI. «Abbiamo iniziato – racconta – analizzando diversi chatbot. Alla fine, ci siamo orientati verso la soluzione che ci garantiva una completa integrazione con gli strumenti già in uso in Studi o e un livello di compliance GDPR più adeguato all’attività professionale. Il fatto che operi su server europei, e nel…

DIRITTO BANCARIO

Il mutuo nullo per operazione baciata è opponibile a Intesa Sanpaolo, che non può recuperare il credito

Corte di Cassazione, 6 agosto 2025, n. 22719, Presidente Terrusi, Relatore D’Aquino. Parole chiave Mutuo – Acquisto di azioni – Collegamento negoziale – Nullità – Cessione del mutuo – Opponibilità alla cessionaria Massima: “Nelle c.d. “operazioni baciate”, nulle nel loro complesso ai sensi dell’art. 2358 c.c., l’acquirente dei titoli azionari che abbia contratto un mutuo con una delle banche venete per l’acquisto delle azioni proprie di queste è legittimato a proporre nei confronti del cessionario dell’azienda bancaria l’azione di accertamento negativo del credito suscettibile di essere vantato da essa quale cessionaria della posizione creditoria delle banche mutuanti”. Disposizioni applicate Art. 2358 c.c. (altre operazioni sulle proprie azioni) CASO Una società per azioni stipula un mutuo fondiario con Veneto Banca nel…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Irrisorietà del danno da irragionevole durata dei processi

Cass., sez. II, 22 settembre 2025, n. 25917, Pres. Falaschi, Est. Amato [1] Irragionevole durata dei processi – equa riparazione – irrisorietà del danno. Massima: “In tema dell’equa riparazione prevista dalla Legge Pinto per l’irragionevole durata dei processi, il criterio dell’irrisorietà deve essere valutato sia oggettivamente (valore della pretesa) sia soggettivamente (condizioni personali della parte), ma non può mai essere automatico”. CASO [1] Una s.p.a. depositava ricorso presso la Corte d’Appello di Napoli per richiedere la corresponsione dell’indennizzo per l’irragionevole durata della procedura concorsuale, alla quale aveva partecipato in veste di creditore chirografario ammesso al passivo per un valore di Euro 34.706,00, aperta dinanzi al Tribunale di Avellino con sentenza del 14 ottobre-8 novembre 2005, e chiusa con decreto pubblicato…

ESECUZIONE FORZATA

Irrilevanza della formula esecutiva anche prima della sua abrogazione

Cass. civ., sez. III, 29 luglio 2025, n. 21832 – Pres. De Stefano – Rel. Guizzi Titolo esecutivo – Notificazione del titolo esecutivo privo della formula esecutiva nel regime anteriore alle modifiche apportate dal d.lgs. 149/2022 – Nullità – Deducibilità mediante opposizione agli atti esecutivi – Necessità di allegare lo specifico pregiudizio provocato dalla dedotta nullità a pena di inammissibilità dell’opposizione – Necessità – Condizioni Massima: “Le formalità necessarie per il regolare svolgimento del processo esecutivo, nonché della fase stragiudiziale a esso preliminare – e, in particolare, la necessità che il pignoramento sia preceduto dalla notificazione dell’atto di precetto e che quest’ultima sia preceduta dalla (o, quantomeno, avvenga contestualmente alla) notificazione del titolo spedito in forma esecutiva in favore del…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Invio della fattura e interruzione della prescrizione 

Cass. civ., Sez. II, sent. 27/09/2025, n. 26286, Rel. Dott. M. Criscuolo Prescrizione – Interruzione della prescrizione (art. 2943 c.c.) Massima: “Affinché un atto possa acquisire efficacia interruttiva della prescrizione deve contenere, oltre alla chiara indicazione del soggetto obbligato (elemento soggettivo), l’esplicitazione di una pretesa e l’intimazione o la richiesta scritta di adempimento, idonea a manifestare l’inequivocabile volontà del titolare del credito di far valere il proprio diritto, nei confronti del soggetto indicato, con l’effetto sostanziale di costituirlo in mora (elemento oggettivo), essendo sufficiente a tal fine la mera comunicazione del fatto costitutivo della pretesa”. CASO L’avv. Tizio conveniva in giudizio Caio, chiedendone la condanna al pagamento dell’importo di cui alla fattura prodotta in causa a titolo di compenso professionale…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Condominio: insindacabili le valutazioni di “convenienza economica” adottate in delibera dall’assemblea

Corte di Cassazione, Sentenza del 13 maggio 2022 n. 15320, Seconda Sezione Civile, Giudice Dott.ssa R. M. Di Virgilio, Relatore A. Scarpa Massima: “Il sindacato dell’autorità giudiziaria sulla contrarietà alla legge o al regolamento delle deliberazioni prese dall’assemblea dei condomini, ai sensi dell’art. 1137 c.c., nella specie in ordine alla ripartizione delle spese inerenti ad una locazione immobiliare stipulata nel comune interesse dal condominio in veste di conduttore ed avente ad oggetto il godimento di un immobile di proprietà di terzi, non può riguardare la convenienza economica dell’importo del canone pattuito o la legittimità dell’accollo in capo al condominio conduttore degli esborsi sostenuti per il mantenimento della cosa in buono stato locativo o per l’esecuzione di miglioramenti o addizioni alla…

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