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CRISI DI IMPRESA

Liquidazione controllata e compensi del gestore

Tribunale di Rovigo 2 settembre 2025 Parole chiave: Sovraindebitamento – Procedure – Liquidazione controllata – Liquidazione dei compensi – Gestore – Nomina del liquidatore – Compenso del liquidatore Massima: “A mente di quanto previsto dal combinato disposto degli artt. 6 e 275 CCI, il compenso per le prestazioni rese dall’OCC (inteso come Gestore e OCC in senso stretto), ove lo stesso sia confermato con la nomina a Liquidatore, dovrà essere liquidato dal GD una volta approvato il rendiconto finale, tenendo conto anche di quanto eventualmente convenuto dall’OCC con il debitore, e non dovrà, pertanto, essere insinuato al passivo, mentre, ove il Liquidatore sia nominato in persona diversa deal Gestore OCC, fermo restando che il suo compenso sarà liquidato dal GD…

DIRITTO BANCARIO

Anatocismo bancario: la Cassazione riafferma il primato della pattuizione espressa

La Suprema Corte, con decisione del 14 ottobre 2025 n. 27460, ha ribadito un principio ormai consolidato in materia di anatocismo bancario: a seguito della declaratoria di incostituzionalità dell’art. 25, comma 3, del d.lgs. n. 342 del 1999 e della conseguente nullità delle clausole anatocistiche inserite nei contratti di conto corrente stipulati prima dell’entrata in vigore della Delibera CICR del 9 febbraio 2000, la validità della pattuizione di capitalizzazione degli interessi presuppone un espresso accordo tra le parti, formulato nel rispetto dell’art. 2 della citata Delibera (Cass. n. 9140/2020). Per i contratti anteriori alla Delibera CICR del 9 febbraio 2000, la Cassazione ha chiarito che «è necessario che il correntista esprima la propria volontà circa l’introduzione, nel contratto, della clausola…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Il tempo come risorsa strategica: organizzare lo studio legale per lavorare meglio e vivere sereni

Nella professione forense, il tempo è la variabile più difficile da governare. Tra udienze, redazioni di atti, riunioni con i clienti e scadenze processuali, ogni giornata sembra sempre troppo breve. Eppure, imparare a gestirlo con metodo può trasformarsi in un vantaggio competitivo decisivo per uno studio legale. In questo articolo analizzeremo come una corretta gestione del tempo possa migliorare produttività, qualità del lavoro e benessere personale degli avvocati e dei loro collaboratori. Dalla gestione del caos alla regia del tempo Il punto di partenza è cambiare prospettiva: il tempo non va “subìto”, ma gestito come una risorsa di valore. Fare “time management” significa costruire un sistema di pianificazione consapevole delle attività, delle priorità e delle energie: questo si traduce nella…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

Comunicazione Studi professionali: l’intervista a ChatGPT

Abbiamo intervistato l’Intelligenza Artificiale sulla comunicazione degli Studi  professionali: errori, azioni virtuose e una proposta di strategia Cosa pensi della comunicazione degli Studi professionali, in particolare avvocati e commercialisti? ChatGPT: Direi che la comunicazione degli Studi  professionali è passata da essere un tabù a diventare una leva strategica di identità e fiducia. Fino a pochi anni fa, per avvocati e commercialisti “farsi pubblicità” era considerato quasi sconveniente, o addirittura vietato dai codici deontologici. Oggi invece la situazione è profondamente diversa: la comunicazione non è più solo promozione, ma trasparenza, autorevolezza e servizio. Gli Studi più evoluti stanno imparando che comunicare bene significa: spiegare con chiarezza temi complessi, rendendo il diritto o la fiscalità accessibili; mostrare il proprio metodo di lavoro…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

AI come supporto: il principio della prevalenza umana

La recente entrata in vigore della Legge n. 132/2025 sull’Intelligenza Artificiale, in armonia con l’AI Act (Regolamento UE 2024/1689), introduce per l’Italia il primo quadro normativo organico in materia di IA. Si tratta di una legge di carattere generale che rinvia in molte delle sue parti ad altri atti normativi – ad esempio, il Regolamento UE e i futuri decreti attuativi – per la definizione dei diversi aspetti applicativi. La disciplina è caratterizzata da un approccio antropocentrico, secondo cui i sistemi intelligenti devono essere progettati per potenziare il lavoro delle persone e non per sostituirlo. Questo principio, c.d. della prevalenza del lavoro umano, permea le norme relative alle professioni, così come al lavoro subordinato, alla Pubblica amministrazione e persino alla…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Contratto di comodato di bene immobile, durata indeterminata e termine per la restituzione

Tribunale di Foggia, 9 settembre 2025 Parole chiave Comodato – Immobile – Restituzione – Comodato senza determinazione di durata – Esigenze abitative – Destinazione implicita Massima: “In caso di contratto scritto di comodato a tempo indeterminato, se l’immobile è stato messo a disposizione per le esigenze abitative del comodatario e della sua famiglia (seppure questa finalità non sia stata specificata nel testo del contratto), il contratto – pur non avendo una scadenza predefinita – non può essere considerato un comodato precario, poiché la durata è implicitamente determinata dalla finalità per la quale è stato stipulato, ovvero le esigenze abitative, con la conseguenza che la richiesta del comodante di restituzione del bene immobile non può essere accolta”. Disposizioni applicate Art. 1809…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Il difensore non può attestare la conformità all’originale degli atti contenuti nel fascicolo cartaceo d’ufficio

Cass., sez. II, 15 ottobre 2025, n. 27565, Pres. Falaschi, Est. Papa [1] Atti processuali – poteri di attestazione della copia all’originale – Difensore – Esclusione. Massima: “Il difensore non può attestare la conformità all’originale degli atti contenuti nei fascicoli cartacei d’ufficio, spettando tale attestazione esclusivamente al cancelliere”. CASO [1] La vicenda oggetto del presente commento origina da un giudizio instaurato ex l. n. 89/2001 per ottenere il risarcimento del danno subito per l’irragionevole durata del processo. Nel dettaglio, nel corso del giudizio di opposizione proposto davanti alla Corte d’Appello di Napoli contro il decreto di rigetto della domanda avanzata, parte opponente depositava la documentazione concernente il giudizio presupposto (di cui si voleva denunciare l’irragionevole durata), in precedenza non tempestivamente…

ESECUZIONE FORZATA

Lo Stato è responsabile del danno subito dal creditore se non assicura i mezzi necessari per l’esecuzione coattiva dei provvedimenti dell’Autorità giudiziaria

Cass. civ., sez. III, 28 agosto 2025, n. 24053 – Pres. Rubino – Rel. Gianniti Esecuzione forzata – Attività necessarie per l’attuazione del provvedimento giudiziario – Inadempimento della pubblica amministrazione – Responsabilità – Conseguenze – Causa di forza maggiore – Esonero da responsabilità – Condizioni Massima: “Nell’ordinamento di uno Stato di diritto, l’obbligo di dare esecuzione ai provvedimenti giurisdizionali è incondizionato, con la conseguenza che l’inadempimento di tale obbligo, protratto oltre il tempo ragionevolmente necessario per approntare i mezzi che tale esecuzione richieda, costituisce fatto che, di per sé stesso, è fonte di responsabilità della pubblica amministrazione obbligata, senza necessità per il soggetto danneggiato di provare il dolo o la colpa in capo al personale di volta in volta intervenuto….

RESPONSABILITÀ CIVILE

Responsabilità dell’Istituto scolastico: l’obbligo di vigilanza deve essere commisurato al grado di maturità dell’allievo

Cass. civ. sez. III, ord. 20 ottobre 2025, n. 27923 – Pres. Frasca – Rel. Guizzi [1] Responsabilità civile – Danno cagionato all’allievo – Culpa in vigilando – Maturità dell’allievo – Grado di prevedibilità della condotta (Cod. civ. 2048) [1] “La domanda di iscrizione presso un istituto scolastico e la conseguente ammissione dell’allievo generano un vincolo negoziale che impone all’istituto l’obbligo di vigilare sulla sicurezza e l’incolumità dell’alunno per tutto il tempo in cui questi fruisce della prestazione scolastica. Tuttavia, tale obbligo deve essere commisurato al grado di maturità dell’allievo, con una vigilanza decrescente al crescere dell’età e della capacità di discernimento dello stesso. La non prevedibilità della condotta dannosa posta in essere da un alunno prossimo alla maggiore età…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Provvedimento restrittivo della frequentazione con il padre: non può avvenire senza ascolto del minore

Cassazione civile sez. I, ordinanza 18/09/2025 n.25555 Ascolto del minore infradodicenne – audizione del giudice -(art. 473 bis cod. proc. civ.) Massima: “In caso di riduzione della frequentazione del genitore con uno dei figli, non si può automaticamente estendere tale decisione di rilevante incidenza personale all’altro figlio senza aver provveduto anche alla sua audizione”. CASO In sede di divorzio è disposto un affidamento condiviso dei figli minori in forma paritaria e alternata tra i genitori. Successivamente la madre ha chiesto la modifica del provvedimento sostenendo che si erano verificate alcuni fatti tali da causare un grave pregiudizio ai minori, oggetto di denuncia alle autorità. Inoltre, il padre non rispettava la frequentazione disposta e figli trascorrevano la maggior parte del tempo…

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