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CRISI DI IMPRESA

Competenza giudiziaria in materia di servizi alla P.A.: conflitto negativo

Cassazione Sezioni Unite n. 21156 del 10 giugno 2025[1] Parole chiave: Contratto con la PA – Competenza Giudiziaria – Giudice Ordinario Vs. Giudice Amministrativo – Conflitto Negativo – Riferimenti normativi: C.P.A.: art. 10, art. 133, lettere b) e c); c.p.c. art. 41, art. 700. CASO Nel caso di specie assume rilevanza dettagliare i vari stadi e passi, contrattuali e giudiziari, che hanno portato alla pronuncia in oggetto: – un Comune aveva affidato ad una Società sia la costruzione che la gestione ventennale di alcuni impianti fotovoltaici obbligandosi, inoltre, a cedere all’affidataria i “crediti che sarebbero così maturati” nei confronti del GSE[2] a fronte della corresponsione, a proprio favore, di un canone annuo prestabilito – il tutto ritualmente definito e convenuto…

DIRITTO BANCARIO

Cessazione del rapporto di apertura di credito

L’apertura di credito costituisce, nel panorama bancario, una delle operazioni attive di maggiore diffusione e rilevanza. Ai sensi dell’art. 1842 c.c., essa si configura come il contratto mediante il quale la banca – nella veste di accreditante – si obbliga a mettere a disposizione dell’altra parte – l’accreditato – una somma di denaro, per un periodo definito oppure a tempo indeterminato, riconoscendo a quest’ultimo la facoltà di utilizzarla secondo le modalità stabilite in contratto. Come osservato in dottrina, si tratta di un negozio di credito puro, nel quale l’oggetto non è tanto il godimento immediato della somma, quanto la disponibilità stessa del credito (G. Molle; G. Ferri). La giurisprudenza ha confermato tale impostazione, già con Cass. n. 69/1967, sottolineando come…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Non più autocelebrazioni: perché gli anniversari degli Studi stanno diventando beni pubblici

Perché le ricorrenze non sono più solo autocelebrazione, ma dispositivi di senso per città, clienti e comunità professionali Per molto tempo, negli studi professionali, le ricorrenze importanti – i venticinque, i cinquanta anni – sono state gestite come un affare interno: una cena, qualche gadget, un volume celebrativo a tiratura limitata, qualche post sui social. Oggi questo approccio comincia a mostrare i suoi limiti, soprattutto in contesti come quello legale e fiscale, dove la credibilità non si misura solo sulla competenza tecnica, ma anche sulla capacità di essere parte consapevole delle trasformazioni economiche, sociali e urbane. Un anniversario, soprattutto se “tondo”, non è solo un traguardo cronologico: è un dispositivo narrativo. È il momento in cui uno studio è chiamato…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Caparra confirmatoria o acconto prezzo? La “duplice funzione alternativa”

Parole chiave Caparra confirmatoria – acconto prezzo – principio di pagamento – pagamento del duplum – duplice funzione alternativa – inadempimento contrattuale – contratto preliminare – recesso dell’acquirente – obblighi del venditore – condono edilizio – sanatoria edilizia – Cassazione civile – Sentenza 23592/2025 – responsabilità precontrattuale – art. 1385 c.c. – art. 1176 c.c. – diligenza del debitore – restituzione del doppio – commerciabilità del bene Sintesi L’importo versato, a fronte di un contratto preliminare di compravendita, dal promissario acquirente “a titolo di caparra confirmatoria e principio di pagamento” va interpretato come volto ad assolvere ad una duplice funzione alternativa: si qualificherà come caparra confirmatoria (preventiva liquidazione del danno) per il caso di inadempimento di una delle parti, oppure…

IMPUGNAZIONI

Valido l’atto d’appello con invito a costituirsi recante termini processuali errati

App. Bari, 13 ottobre 2025, Pres. Grillo, Est. Barracchia [1] Impugnazioni – Appello – Modo e termine dell’appello incidentale Massima: “Anche in presenza di un invito a costituirsi in appello entro termini processuali diversi da quelli prescritti dalle legge, non si ravvisa alcuna lesione del diritto di difesa e contraddittorio per l’appellato, ben potendo lo stesso costituirsi fino a 20 giorni antecedenti la data dell’udienza fissata nell’atto di appello”. CASO [1] La vicenda oggetto del presente commento scaturisce dall’appello proposto ex art. 702-quater c.p.c. avverso l’ordinanza che, all’esito del giudizio di primo grado (svoltosi secondo le forme del vecchio rito sommario di cognizione, ex artt. 702-bis e ss. c.p.c.), aveva pronunciato su una domanda di risarcimento del danno derivante da…

ESECUZIONE FORZATA

L’opposizione al cumulo dei mezzi di espropriazione non consente di revocare l’ordinanza di assegnazione del credito già emessa in una diversa espropriazione presso terzi

Trib. Verona, 11 giugno 2025 – Est. Burti Espropriazione mobiliare presso terzi – Ordinanza di assegnazione ex art. 553 c.p.c. – Successiva espropriazione immobiliare – Cumulo dei mezzi di espropriazione – Opposizione del debitore ai sensi dell’art. 483 c.p.c. – Caducazione dell’ordinanza di assegnazione già emessa – Inammissibilità Massima: “L’opposizione del debitore al cumulo dei mezzi di espropriazione ai sensi dell’art. 483 c.p.c. è rimedio interno al processo esecutivo, proponibile solo nel caso in cui siano pendenti più procedure esecutive, sicché non può essere accolta l’istanza del debitore che, nell’ambito di un’espropriazione immobiliare, chieda la caducazione dell’ordinanza di assegnazione ex art. 553 c.p.c. emessa a favore del medesimo creditore all’esito di una precedente espropriazione mobiliare presso terzi”. CASO Dopo avere…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Solidarietà attiva nei libretti postali cointestati: legittimazione del cointestatario superstite e limiti dell’opposizione degli eredi

Cass. civ., Sez. I, ord., 02.11.2025, n. 28935 – Pres. Di Marzio – Rel. Dal Moro Libretto postale cointestato – Clausola di pari facoltà di rimborso – Decesso di un cointestatario – Opposizione degli eredi – Limiti – Legittimazione del superstite – Rapporti interni e liberazione dell’intermediario [1] La legittimazione alla riscossione di una somma depositata su un libretto postale cointestato con clausola di “pari facoltà di rimborso” spetta a ciascun cointestatario, indipendentemente dalla morte di uno degli intestatari. Il decesso di uno dei cointestatari non incide sulla possibilità del cointestatario superstite di richiedere il rimborso della quota parte della somma depositata, giacché, nei rapporti interni tra concreditori, l’obbligazione solidale si divide fra gli eredi in proporzione delle rispettive quote….

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Il contributo al mantenimento dei figli aumenta in ragione della loro crescita

Cassazione civile sez. I, ordinanza del 18/09/2025 n.25624 Mantenimento dei figli – prova delle accresciute esigenze (Art. 337 ter c.c.) Massima: “La differenza tra i redditi dei genitori e le accresciute esigenze dei figli in relazione alla loro età, giustificano una rimodulazione del contributo di mantenimento. La prova delle diverse e ulteriori necessità è insita nella crescita dei figli e non deve essere dimostrata dal genitore richiedente il mantenimento”. CASO Nel giudizio di divorzio il tribunale dispone l’affidamento condiviso dei figli minori con collocamento presso la madre e l’obbligo per il padre di versare un mantenimento mensile di 500 euro. La sentenza è appellata dalla madre la quale chiede l’aumento del contributo paterno, che la Corte d’appello ridetermina in euro…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

La cancellazione di una società dal registro delle imprese, con conseguente estinzione della stessa, comporta altresì l’estinzione automatica dei crediti della società medesima?

Cass. civ., Sez. Unite, Sentenza, 16/07/2025, n. 19750 Parole chiave: estinzione della società – cancellazione volontaria della società dal registro delle imprese – fenomeno successorio – bilancio di liquidazione della società – mere pretese – crediti incerti ed illiquidi Massima: “La cancellazione di una società dal registro delle imprese, con conseguente estinzione della società stessa, non comporta l’estinzione automatica dei crediti della stessa. Tali crediti sono trasferiti ai soci, salvo che il creditore abbia inequivocamente manifestato la volontà di rimettere il debito, comunicandola al debitore. La mancata iscrizione del credito nel bilancio di liquidazione non giustifica di per sé la presunzione di avvenuta rinuncia, e incombe al debitore convenuto in giudizio dall’ex-socio l’onere di allegare e provare la sussistenza dei presupposti…

CRISI DI IMPRESA

Il lodo arbitrale rituale sottoscritto prima della dichiarazione di fallimento è opponibile alla procedura fallimentare

Cass. civ., sez. I, 5 febbraio 2025, n. 2840 – Pres. Terrusi – Rel. Fidanzia Parole chiave: Arbitrato rituale – Lodo – Natura – Sentenza giurisdizionale – Condizioni – Opponibilità al fallimento ai fini della formazione dello stato passivo – Decorrenza [1] Massima: In tema di opposizione allo stato passivo, il lodo arbitrale rituale, in quanto pienamente assimilabile a una sentenza giurisdizionale dal momento dell’ultima sottoscrizione, a norma dell’art. 824-bis c.p.c., è opponibile alla procedura fallimentare da tale data, nella quale il provvedimento viene a esistenza, cominciando a produrre i suoi effetti. Disposizioni applicate: r.d. 267/1942, artt. 45, 98; cod. proc. civ., artt. 824, 825, 828 CASO Una società chiedeva l’ammissione al passivo del proprio credito portato da un lodo…

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