10 Febbraio 2014

Sul redditometro siamo pronti … quasi … forse …

di Giovanni ValcarenghiSergio Pellegrino Scarica in PDF

Ascoltando a Telefisco il Direttore dell’Agenzia Befera annunciare l’imminente arrivo dei primi accertamenti basati sul “nuovo” (si fa per dire) redditometro, ci è venuta la curiosità di andare a vedere quante volte il dott. Befera abbia fatto il medesimo annuncio.

Da quello che ci consta, con quello dello scorso 30 gennaio Befera ha fatto cifra tonda, perché siamo arrivati al decimo annuncio in quasi tre anni e mezzo (ma potrebbe essercene sfuggito qualcuno): un risultato straordinario, considerando che il provvedimento che ha modificato la disciplina dell’accertamento sintetico era contenuto nel decreto legge 78 del 31 maggio 2010 e quindi in un atto normativo di carattere provvisorio avente forza di legge, che dovrebbe essere adottato in casi straordinari di necessità e urgenza dal Governo. Evidentemente l’urgenza non era poi tanta …

Di redditometro Befera ha parlato ovunque – dai convegni dei commercialisti alle audizioni parlamentari, da Uno Mattina alla convention di Comunione e Liberazione, da Telefisco al Salone della Nautica: probabilmente per non scontentare nessuno di questi variegati uditori, si è sentito in dovere di fare il fatidico annuncio in ogni consesso.

Di seguito un collage delle dichiarazioni di questi anni, con la data in cui sono state effettuate.

“Il decreto attuativo del nuovo redditometro sarà emanato fra tre o quattro settimane e non sarà strutturato su semplici automatismi, bensì su criteri di misura delle spese effettive rapportate alla loro sostenibilità nel tempo”. 18 settembre 2010

“Arriveranno milioni di avvisi di non congruità alle risultanze del nuovo redditometro”. 24 settembre 2010

“Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, in merito alle notizie più volte apparse sulla stampa circa le modalità di applicazione del nuovo redditometro e il coinvolgimento di milioni di contribuenti, afferma quanto segue:
– l’attuazione dell’articolo 22 del dl 78/2010 è ancora in fase di studio;
– prima dell’emanazione del provvedimento attuativo, saranno convocate le parti interessate;
– ogni anticipazione, da qualsiasi fonte provenga, sul contenuto del provvedimento è priva di ogni fondamento”. 28 settembre 2010 – Comunicato stampa

“Siamo quasi pronti, stiamo ragionando sul modello e appena saremo pronti convocheremi le categorie, perché vogliamo fare una cosa non soggetta a critiche, tecnicamente inattaccabile e di sicuro successo nel recupero di evasione fiscale”. 15 ottobre 2010

“Il redditometro partirà sulle dichiarazioni 2009 presentate entro il 5 ottobre 2010 e dunque c’è tempo fino a marzo”. 15 novembre 2010

“Per ciò che concerne il c.d. redditometro, la sperimentazione del nuovo strumento avverrà a partire da metà aprile o inizio maggio, e sarà terminata potenzialmente prima del termine dei versamenti di giugno”. 10 marzo 2011

“Il redditometro partirà fra un mese”. 22 settembre 2011

“Il nuovo redditometro sarà operativo entro il 1° semestre del 2012”. 31 gennaio 2012

“Il nuovo redditometro arriverà entro la fine del mese di ottobre”. 16 ottobre 2012

“Questo strumento dà più garanzie ai contribuenti, perché è basato su un doppio contraddittorio, e verrà utilizzato per non più di 30-35mila controlli mirati. Abbiamo avuto l’ok del Garante della privacy. È un processo complesso, che coinvolge tutti gli intermediari, ma pensiamo di poter essere operativi già da metà anno. Verso marzo-aprile avvieremo una fase di sperimentazione per poi partire subito dopo”. 30 gennaio 2013

“Per il 2013, i controlli realizzati con il redditometro saranno meno dei 35.000 previsti. Abbiamo le ultime piccole cose da sistemare e il numero significativo lo faremo l’anno prossimo”. 3 ottobre 2013

“Siamo pronti, a breve emaneremo la direttiva. Ci limiteremo ai casi più eclatanti”. 30 gennaio 2014

… A quando il prossimo annuncio?