4 Marzo 2020

Ritenute appalti: come operare le verifiche in caso di rapporti a catena?

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In presenza di rapporti a catena, ove si procedesse al frazionamento dell’affidamento di opere o servizi di ammontare superiore alla soglia di euro 200.000 in più sub-affidamenti di importi inferiori, come vanno verificati i presupposti di applicazione dell’articolo 17-bis D.Lgs. 241/1997?


Si ipotizzi il caso in cui la società A stipuli un contratto di appalto di 450.000 euro con la società B, la quale stipula un subappalto con le società X, Y e Z di 150.000 euro ciascuna e con prevalente utilizzo della manodopera limitatamente alle società X e Y.

Innanzitutto, è d’uopo rammentare che, in materia di versamento delle ritenute fiscali, l’articolo 17-bis D.Lgs. 241/1997 impone a carico dei committenti un obbligo di controllo in relazione al versamento delle ritenute da parte dell’impresa appaltatrice nell’ambito dei contratti di appalto, subappalto e affidamento in presenza dei seguenti requisiti:

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