5 Luglio 2019

Pubblicato in Gazzetta il Decreto innovation manager ma la misura resta non operativa

di Debora Reverberi Scarica in PDF

Il Decreto attuativo del Mise datato 07.05.2019 in materia di voucher innovation manager è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 152 del 01.07.2019.

Si rammenta che l’incentivo consiste in un contributo a fondo perduto in forma di voucher concedibile in regime “de minimis” ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 ed è una novità introdotta nell’ordinamento italiano dall’articolo 1, commi 228, 230, 231, L. 145/2018 (c.d. Legge di Bilancio 2019).

Trattasi di una misura che ha l’obiettivo di sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle Pmi e delle reti d’impresa, favorendo l’accesso a consulenze specialistiche manageriali in materia di:

  • tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0;
  • processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, ivi intendendo l’applicazione di nuovi metodi di significativa innovazione organizzativa dell’impresa nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro;
  • processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, ivi intendendo l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

La misura mette a disposizione fondi di ammontare complessivo pari a 75 milioni di euro da ripartire sul triennio 2019, 2020 e 2021.

Il decreto attuativo dispone inoltre, all’articolo 4, comma 3, che in considerazione del meccanismo applicativo del voucher, nonché delle modalità e delle tempistiche di erogazione, le risorse assegnate all’anno 2019 potranno essere utilizzate per l’erogazione dei voucher negli anni 2020 e 2021.

L’operatività del contributo resta tuttavia sospesa in attesa dei seguenti provvedimenti della Direzione generale per gli incentivi alle imprese, da adottarsi entro 30 giorni dalla pubblicazione del Decreto del 07.05.2019:

  • un Decreto che definisca termini e modalità per la presentazione delle domande di iscrizione all’elenco degli innovation managers;
  • un Decreto che stabilisca termini e modalità di presentazione delle domande di ammissione al contributo, nonché i criteri di valutazione delle domande e di assegnazione prioritaria delle risorse disponibili.

Manca inoltre il sistema informativo atto a gestire l’intera procedura per la presentazione delle domande di ammissione al contributo, per la valutazione e gestione delle stesse, per la comunicazione del loro esito e per la successiva erogazione del voucher: la realizzazione e gestione delle piattaforme è affidata ad un ente strumentale dell’Amministrazione centrale, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia, società in house del Ministero.

L’obiettivo palesato dal Mise è comunque quello di garantire la piena operatività della misura agevolativa entro il mese di settembre.

Per completezza informativa si riepilogano nella seguente tavola sinottica i requisiti di accesso alla misura e l’entità dell’agevolazione previsti dalla normativa:

Ambito applicativo soggettivo

1.       Micro, piccole e medie imprese individuate secondo i seguenti criteri dimensionali di effettivi e soglie finanziarie definiti dalla Raccomandazione 2003/361/CE:

  • con sede legale o un’unità locale attiva in Italia, iscritte nel Registro Imprese della CCIAA territorialmente competente, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile e fiscale adottato;
  • operanti in qualsiasi settore di attività, ad eccezione dei comparti esclusi dall’articolo 1 Regolamento UE 1407/2013;
  • non destinatarie di sanzioni interdittive articolo 9, comma 2, D. Lgs. 231/2001;
  • in regola col versamento dei contributi previdenziali;
  • non sottoposte a procedura concorsuale, non in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • che non si trovino nella situazione di aver beneficiato e di non aver successivamente non rimborsato o depositato su un conto bloccato aiuti sui quali pende un ordine di recupero per decisione della C.E. che l’ha dichiarato illegale e incompatibile col mercato comune;

 

2.       Imprese che aderiscono ad un contratto di rete, sia nella forma di “rete-contratto”, sia di “rete-soggetto” che preveda:

  • l’adesione di sole Pmi in possesso dei requisiti sopra esposti e in un numero minimo di 3;
  • una collaborazione effettiva e stabile tra le imprese;
  • un programma comune di sviluppo di processi innovativi in materia di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 o di organizzazione, pianificazione e gestione delle attività, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali;
  • nel caso di “rete-contratto” la nomina dell’organo comune, che assume la veste di mandatario dei partecipanti.
Ambito applicativo oggettivo

Costi effettivamente sostenuti e documentati in base alla sottoscrizione, successiva alla data di presentazione della domanda di ammissione al contributo, di un contratto di servizio di consulenza di durata minima nove mesi tra le imprese o le reti di imprese beneficiarie e una società di consulenza o un manager qualificato iscritto nell’elenco, per l’acquisto di prestazioni consulenziali di natura specialistica nelle seguenti materie:

1.       Tecnologie abilitanti 4.0:

a) big data e analisi dei dati;

b) cloud, fog e quantum computing;

c) cyber security;

d) integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;

e) simulazione e sistemi cyber-fisici;

f) prototipazione rapida;

g) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);

h) robotica avanzata e collaborativa;

i) interfaccia uomo-macchina;

l) manifattura additiva e stampa tridimensionale;

m) internet delle cose e delle macchine;

n) integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;

o) programmi di digital marketing, quali innovazione dei processi di valorizzazione di segni distintivi dell’impresa (“branding”) e sviluppo commerciale verso i mercati;

p) programmi di open innovation;

 

2.       Processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa

a)    applicazione di nuovi metodi di significativa innovazione organizzativa dell’impresa:

– nelle pratiche commerciali,

– nelle strategie di gestione aziendale,

– nell’organizzazione del luogo di lavoro

b)  accesso ai mercati finanziari e dei capitali attraverso:

– percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati e non

– partecipazione al Programma Elite

– apertura del capitale di rischio ad investitori indipendenti specializzati       nel private equity o venture capital

– utilizzo di nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale (equity crowdfunding, invoice financing, emissione di minbond).

Entità del voucher

Il contributo spetta per i periodi d’imposta 2019 e 2020, con limite di ammissibilità di una sola domanda di contributo per ciascuna impresa e per ciascuna rete lungo tutta la durata dell’agevolazione, in misura variabile in funzione della dimensione d’impresa:

Dimensione impresa Misura del contributo Limite massimo annuo
Micro e piccola impresa 50% euro 40.000
Media impresa 30% euro 25.000
Reti d’impresa 50% euro 80.000
Requisiti degli innovation managers

(limite di un solo contratto di consulenza agevolabile per anno solare per ciascun manager)

1.       Persone fisiche accreditate negli albi o elenchi dei manager dell’innovazione istituiti presso:

  • Unioncamere
  • Associazioni di rappresentanza dei manager ed organizzazioni partecipate pariteticamente da esse e da associazioni di rappresentanza datoriali
  • Le Regioni, ai fini dell’erogazione di contributi regionali o comunitari con finalità a analoghe

 

2.       Persone fisiche in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

  • Dottorato di ricerca nelle seguenti aree
Area  
01 Scienze matematiche e informatiche
02 Scienze fisiche
03 Scienze chimiche
05 Scienze biologiche
09 Ingegneria industriale e dell’informazione
13 Scienze economiche e statistiche
  • Master universitario di II livello nelle aree suddette + svolgimento documentabile per almeno 1 anno di incarichi presso imprese nelle materie oggetto di consulenza agevolabile
  • Laurea magistrale nelle aree suddette + svolgimento documentabile per almeno 3 anni di incarichi presso imprese nelle materie oggetto di consulenza agevolabile
  • Svolgimento documentabile per almeno 7 anni di incarichi presso imprese nelle materie oggetto di consulenza agevolabile;

 

3.       Società operanti nel settore delle attività di consulenza:

  • con sede legale o un’unità locale attiva in Italia, iscritte nel Registro Imprese della CCIAA territorialmente competente;
  • società di capitali;
  • non sottoposte a procedura concorsuale, non in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • non soggette a condanne penali con sentenza definitiva;
  • che abbiano eseguito progetti di consulenza o formazione nelle materie oggetto di consulenza agevolabile e costituite da almeno 24 mesi

 

4.       Società accreditate presso gli elenchi dei manager dell’innovazione istituiti presso le associazioni di rappresentanza dei manager od organizzazioni partecipate pariteticamente da esse e da associazioni di rappresentanza datoriali oppure presso le Regioni o Province autonome, ai fini dell’erogazione di contributi regionali o comunitari con finalità a analoghe.

In sede di presentazione della domanda la società dovrà indicare l’elenco nominativo (massimo 10) di manager in possesso dei requisiti previsti per le persone fisiche

 

5.       i centri di trasferimento tecnologico in abito Industria 4.0

 

6.       gli incubatori certificati di start-up innovative.

 

Le modifiche del diritto societario a seguito della riforma del diritto fallimentare