3 novembre 2017

Proposte di lettura da parte di un bibliofilo cronico

di Andrea Valiotto Scarica in PDF

Gerusalemme

Vincent Lemire

Einaudi

Prezzo – 30,00

Pagine 336


Crocevia tra Oriente e Occidente, culla dei tre monoteismi e città santa per tutti e tre, meta di pellegrinaggi e oggetto di devozione incessante, luogo dell’origine e delle attese escatologiche, posta in gioco di incessanti conflitti politici e della definizione non solo simbolica dell’identità di popoli e nazioni, Gerusalemme è piú che mai al centro dell’attenzione del mondo come una sorta di laboratorio della convivenza o della guerra civile, dell’appartenenza comune o dell’odio per l’altro. Questo libro apre una serie di prospettive inedite su una delle città piú cariche di memoria e piú controverse del mondo. Gerusalemme non è un campo di battaglia sul quale nel corso dei millenni avrebbe avuto luogo un presunto scontro di civiltà, la guerra delle identità religiose o territoriali. Prendendo le distanze da tali categorie di dubbio valore, questo libro racconta la lunga storia di una città dalla sua nascita ai nostri giorni. Mantenendosi rispettoso dello spirito dei luoghi come delle cesure temporali, il volume racconta invece la vicenda di una città-mondo aperta ai quattro venti, la culla comune entro la quale hanno preso vita di volta in volta l’ebraismo, il cristianesimo e l’islam, e i cui emblematici luoghi santi riflettono sia gli scambi e le influenze storiche, sia i conflitti e i confronti. Per la prima volta, questa sintesi storica propone all’ampio pubblico i risultati delle piú recenti scoperte archeologiche, i materiali d’archivio finora inaccessibili e i dibattiti piú aggiornati. Una lettura indispensabile per comprendere perché il mondo intero si è dato appuntamento a Gerusalemme.

 

Il Capo – La Grande Guerra del generale Luigi Cadorna

Marco Mondini

Il Mulino

Prezzo – 26,00

Pagine – 392


Luigi Cadorna diresse con poteri pressoché assoluti le operazioni militari italiane nella Grande Guerra. L’enorme consenso personale e la debolezza dei governi di Roma lo misero al riparo da ogni critica: nonostante l’insuccesso dei suoi piani, le enormi perdite di vite umane, il rischio di una sconfitta sul fronte trentino nel 1916, il generale rimase al suo posto fino alla disfatta di Caporetto, nell’autunno 1917. Quanto era stato incensato prima, tanto venne demonizzato poi. Il libro rilegge la carriera e l’operato di Cadorna collocandone la figura nel contesto della cultura militare europea e della storia italiana dell’epoca. Luigi Cadorna appare così come il rappresentante, non eccezionale, di una generazione di professionisti delle armi ossessionata dal passato inglorioso, dalle umilianti sconfitte e dai difetti di un paese che ritenevano debole e indisciplinato.

 

Magari domani resto

Lorenzo Marone

Feltrinelli

Prezzo – 16,50

Pagine – 320


Chiamarsi Luce non è affatto semplice, specie se di carattere non sei sempre solare. Peggio ancora se di cognome fai Di Notte, uno dei tanti scherzi di quello scombinato di tuo padre, scappato di casa senza un perché. Se poi abiti a Napoli nei Quartieri Spagnoli e ogni giorno andare al lavoro in Vespa è un terno al lotto, se sei un avvocato con laurea a pieni voti ma in ufficio ti affidano solo scartoffie e se hai un rottame di famiglia, ci sta che ogni tanto ti arraggi un po’. Capelli corti alla maschiaccio, jeans e anfibi, Luce è una giovane onesta e combattiva, rimasta bloccata in una realtà composta da una madre bigotta e infelice, da un fratello fuggito al Nord, da un amore per un bastardo Peter Pan e da un lavoro insoddisfacente. Come conforto, solo le passeggiate con Alleria, il suo Cane Superiore, unico vero confidente, e le chiacchiere con l’anziano vicino don Vittorio, un musicista filosofo in sedia a rotelle. Finché, un giorno, a Luce viene assegnata una causa per l’affidamento di un minore. All’improvviso, nella sua vita entrano un bambino saggio e molto speciale, un artista di strada giramondo e una rondine che non ha nessuna intenzione di migrare. La causa di affidamento nasconde molte ombre, ma è forse l’occasione per sciogliere nodi del passato e mettere ordine nella capatosta di Luce. Risolvendo un dubbio: andarsene, come hanno fatto il padre, il fratello e chiunque abbia seguito l’impulso di prendere il volo, o magari restare, trovando la felicità nel suo piccolo pezzettino di mondo?

 

Tempo di regali

Patrick Leigh Fermor

Adelphi

Prezzo – 14,00

Pagine – 356


«È stupefacente la capacità di Fermor di evocare con la sua prosa un’infinità di luoghi e prospettive rendendoli visibili, come d’incanto, alla mente del lettore. Tra i prosatori di viaggio del Novecento, Fermor è tra i più eruditi, ma non è interessato a nessuna forma di specialismo. La gratificante densità delle sue pagine sembra il frutto di una scommessa sulla ricchezza implicita dell’atto di guardare. È attingendo senza avarizia alle sue riserve di curiosità e attenzione che il viandante può offrire qualcosa in cambio dell’offerta di sé che gli fa il mondo … Tempo di regali è da molti considerato tra i pochi veri capolavori irrinunciabili della letteratura di viaggio».

 

La natura della grazia

William Kent Krueger

Neri Pozza

Prezzo – 18,00

Pagine – 352


È l’estate del 1961 a New Bremen, in Minnesota, un’estate torrida e funesta, destinata a cambiare per sempre la vita del tredicenne Frank Drum, figlio del pastore Nathan e di Ruth, una donna di straordinaria bellezza, ma immalinconita dalla vita di moglie di un ministro del culto. Frank ha un fratello più piccolo, Jake, detto Howdy Doody per via delle orecchie a sventola che sporgono come manici di una zuccheriera, e una sorella più grande, Ariel, destinata a una brillante carriera di musicista.  Quell’estate la morte viene a visitare la famiglia Drum e l’intera New Bremen assumendo molteplici forme: incidente, malattia, suicidio, omicidio. Tutto comincia con la strana fine di Bobby Cole, un coetaneo di Frank dai capelli dorati e gli occhiali spessi, ucciso sui binari della ferrovia da mille tonnellate d’acciaio in corsa nella prateria verso il South Dakota, e prosegue con il ritrovamento quasi contemporaneo del cadavere di un vagabondo presso il ponte sul fiume Minnesota, non lontano dal luogo che Bobby amava frequentare, perso nei suoi sogni a occhi aperti. Là dove il ponte di cavalletti varca il fiume e i roveti e i cardi crescono fino al bordo della massicciata, si dà appuntamento una comunità di sfaccendati noti a New Bremen, gente che, stando agli abitanti della piccola città, ha un sacco di pensieri malati nella testa e da cui è opportuno tenersi alla larga. Gli ammonimenti valgono però poco alle orecchie di un tredicenne in cerca d’avventura, e così Frank Drum non esita ad avventurarsi da quelle parti e a fare la conoscenza di Warren Redstone, un indiano Dakota che, anni prima, ha cercato di provocare un’insurrezione a Sioux, mettendosi nei guai con i federali. Un incontro che assume sfumature inquietanti quando Frank sorprende Warren con indosso gli occhiali di Bobby Cole, e ancora più allarmanti quando lo osserva mentre con aria furtiva nasconde degli oggetti in un luogo appartato nei boschi.

Dottryna