24 Aprile 2020

Più tempo per aggiornare i programmi di fatturazione elettronica

di Clara PolletSimone Dimitri Scarica in PDF

In considerazione dell’attuale situazione emergenziale dovuta alla crisi epidemiologica Covid-19, recependo anche le istanze degli operatori e delle associazioni di categoria, con il provvedimento prot. n. 166579/2020 del 20 aprile 2020, sono stati modificati i termini di utilizzo della nuova versione (versione 1.6.1) delle specifiche tecniche della fatturazione elettronica, approvate con precedente provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 99922 del 28 febbraio 2020 (versione 1.6).

In particolare, a partire dal 1° ottobre 2020 e fino al 31 dicembre 2020 il Sistema di Interscambio accetterà fatture elettroniche e note di variazione predisposte sia con il nuovo schema allegato all’ultimo provvedimento, sia con lo schema attualmente in vigore (versione 1.5 approvata con il provvedimento n. 89757 del 30 aprile 2018); dal 1° gennaio 2021 il Sistema di Interscambio accetterà esclusivamente fatture elettroniche e note di variazione predisposte con il nuovo schema approvato il 20 aprile.

Nello specifico, nel recepire le istanze degli operatori e delle associazioni di categoria, nella nuova versione (1.6.1) delle specifiche tecniche sono state aggiornate le date di fine validità per taluni codici e modificata la data di entrata in vigore di taluni controlli.

La versione 1.6.1 in argomento estende la doppia validità delle specifiche tecniche nella versione 1.5 e 1.6, dal primo ottobre al 31 dicembre 2020, con modifica della data di fine validità per i codici Natura N2, N3 e N6 (paragrafi 2.2 e 4.2) e della data di entrata in vigore dei controlli con codice 00445 (Appendice 1) e 00448 (Appendice 2).

Si tratta, in particolare, del maggior dettaglio richiesto per le operazioni senza applicazione dell’Iva che richiedono la precisazione della Natura operazione ed il conseguente codice errore che scaturisce dal controllo di questo campo.

Riepiloghiamo di seguito il nuovo programma di utilizzo delle specifiche tecniche per la fatturazione elettronica:

  • fino al 30 settembre – valide le specifiche tecniche nella versione 1.5;
  • dal 1° ottobre al 31 dicembredoppia validità delle specifiche tecniche per situazione emergenziale;
  • dal 1° gennaio 2021 – valide esclusivamente le specifiche tecniche 1.6.1.

A partire dal prossimo anno, nella gestione della fattura elettronica in formato .xml, con riferimento alle operazioni senza Iva, non saranno più utilizzabili i codici generici riferiti a operazioni non soggette (N2), non imponibili (N3) o per le operazioni in reverse charge, ovvero nei casi di autofatturazione per acquisti extra UE di servizi, ovvero per importazioni di beni nei soli casi previsti (N6).

Dovrà distinguersi, ad esempio, tra operazioni non imponibili a seguito di dichiarazioni d’intento (N3.5) e operazioni non imponibili esportazioni (N3.1), senza poter più indicare un generico codice N3.

È stata aggiornata l’appendice 1 contenente l’elenco dei codici errore relativi alla fattura ordinaria e a quella semplificata.

Le tipologie di controllo effettuate mirano a verificare nomenclatura ed unicità del file trasmesso, dimensioni del file, integrità del documento se firmato con le tecnologie previste, autenticità del certificato di firma, conformità del formato fattura, coerenza e validità del contenuto della fattura, unicità della fattura e recapitabilità della stessa.

In particolare, la verifica di coerenza sul contenuto viene effettuata per garantire la coerenza degli elementi informativi in base a quanto previsto dalle regole tecniche; in caso di mancato rispetto di dette regole, il documento viene rifiutato e la fattura si considera non emessa.

In caso di fatture ordinarie viene visualizzato il “Codice 00445” (in vigore dal primo gennaio 2021), quando viene riportato nel file .xml il valore generico N2, N3 o N6 come codice natura dell’operazione; nel caso di fatture semplificate, invece, lo stesso codice errore identifica l’utilizzo del valore generico N2 o N3. In altri termini, non saranno più utilizzabili i codici natura “padre” ma solo quelli di dettaglio, laddove previsti.

Anche l’appendice 2 è stata aggiornata con i codici errore relativi ai dati fatture transfrontaliere (il cosiddetto esterometro).

Le tipologie di controllo effettuate mirano a verificare, in generale, nomenclatura ed unicità del file trasmesso, dimensioni del file, integrità del documento, autenticità del certificato di firma, conformità del formato dati fattura, coerenza e validità del contenuto dei dati della fattura e autorizzazione alla trasmissione; a decorrere dal 1° gennaio 2021 viene introdotto il Codice 00448 in caso di utilizzo del valore generico N2, N3 o N6 come codice natura dell’operazione.