1 Agosto 2016

Nasce Dottryna: tutte (e solo) le informazioni che servono

di Sergio Pellegrino Scarica in PDF

È difficile sintetizzare in un titolo che deve avere 70 caratteri al massimo le caratteristiche di un prodotto che si affaccia su un mercato affollato quale è quello delle “fonti informative” pensate per i professionisti, ma nei 36 caratteri (spazi esclusi) dell’inciso “tutte (e solo) le informazioni che servono credo di essere riuscito ad evidenziare qual è la “filosofia” con la quale è stata pensata Dottryna.

Se notate, fino a questo punto mi sono astenuto dall’utilizzare il termine banca dati, perché Dottryna non è e non vuole essere una “tradizionale” banca dati.

Credo che allo stato attuale chi si occupa delle questioni tributarie (e fattispecie annesse) abbia tanti problemi, tranne uno: quello della disponibilità di informazioni.

L’era di internet e dell’information technology ci ha “regalato” la possibilità, un tempo inimmaginabile, di disporre di una quantità immane di informazioni, consentendoci, se naturalmente lo vogliamo, di essere 24 ore al giorno “dentro la notizia”.

Nella nostra attività professionale questo significa avere a portata di mouse terabyte di dati, ma nessuno è, almeno per il momento, riuscito a moltiplicare il nostro tempo: per questo motivo questa disponibilità “bulimica” di dati sta paradossalmente diventando un problema.

Negli ultimi anni, se ci avete fatto caso, nelle banche dati che utilizziamo in studio le tipologie e la quantità di documenti consultabili si sono ampliati a dismisura: per ogni interrogazione otteniamo centinaia o migliaia di risultati.

Se da un lato, in questo modo, abbiamo la ragionevole certezza che ciò che stiamo cercando (probabilmente) c’è (se non altro per la legge dei grandi numeri), dall’altro una domanda ci angoscia: a che pagina della lista dei risultati che la banca dati mi offre troverò l’informazione che mi serve?

Dottryna nasce da una banale, ma credo sperimentata da tutti, osservazione:

troppa informazione = nessuna informazione”.

Il prodotto è strutturato in modo semplice e si compone di due sezioni: Schede Autorali e Fonti.

Nelle schede autorali viene proposta al professionista l’analisi della tematica di interesse, senza dibattiti dottrinali ovvero “dotti” richiami, ma cercando di andare dritti al punto: l’obiettivo non è quello di fare “sfoggio di cultura”, ma di dare uno strumento operativo e immediatamente utilizzabile.

Per questo abbiamo chiesto ai componenti del Comitato Scientifico di Euroconference di svolgere quell’attività di selezione e di elaborazione delle informazioni che normalmente deve fare il professionista districandosi tra i molti risultati offerti dalla banca dati, con un grande dispendio di tempo ed energia ed essendo assillato da un ulteriore dubbio: ma ciò che sto consultando sarà aggiornato?

Con l’obiettivo di facilitare al massimo la consultazione delle schede autorali, sono state utilizzate delle specifiche icone, ciascuna caratterizzata da un colore diverso, per fissare anche visivamente i concetti più importanti.

Per ciascuna tematica l’analisi autorale è corredata poi da 4 ulteriori schede che affrontano i casi operativi più interessanti e indicano i riferimenti normativi, giurisprudenziali e di prassi, tutti con una massima che li sintetizzi, un rating che ne quantifichi l’importanza, il link per la consultazione del documento.

La ricerca degli argomenti di interesse è strutturata principalmente attraverso un albero tematico, suddiviso in categorie, argomenti e voci, così come, in alternativa, attraverso la ricerca per tag.

Nella sezione Fonti è invece possibile ricercare la normativa, la prassi e la giurisprudenza rilevante utilizzando gli estremi del documento e/o la ricerca per parola.

Non mi resta che invitarvi a “fare un giro” sul sito www.dottryna.it, consultare la demo e, se vi piace, fruire dell’offerta lancio riservata agli acquisti effettuati in questa fase di “avvio”, considerato che Dottryna sarà disponibile sul mercato a partire dal 12 settembre.

Dottryna