29 Settembre 2018

Modello Redditi ENC

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Il modello Redditi Enc è utilizzato per presentare la dichiarazione dei redditi degli enti non commerciali ed equiparati. Gli enti non commerciali si caratterizzano per non avere quale oggetto esclusivo, o principale, lo svolgimento di un’attività di natura commerciale che non determina reddito d’impresa.
Al fine di approfondire i diversi aspetti della materia, è stata pubblicata in Evolution, nella sezione “Dichiarativi”, una apposita Scheda di studio.
Il presente contributo analizza gli adempimenti previsti per la predisposizione del Modello Redditi degli Enti non commerciali.

Il modello Redditi Enc – Enti non commerciali ed equiparati deve essere utilizzato dai seguenti soggetti Ires:

  • enti non commerciali(enti pubblici e privati diversi dalle società, nonché i trust, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali), residenti nel territorio dello Stato;
  • organizzazioni non lucrative di utilità sociale– Onlus, ad eccezione delle società cooperative, comprese le cooperative sociali;
  • società ed enti non commerciali di ogni tipo, compresi i trustnon residentinel territorio dello Stato;
  • curatori di eredità giacentise il chiamato all’eredità è soggetto all’Ires e se la giacenza dell’eredità si protrae oltre il periodo di imposta nel corso del quale si è aperta la successione.

Sono esclusi gli organi e le amministrazioni dello Stato (compresi quelli a ordinamento autonomo, anche se dotati di personalità giuridica), dei Comuni, dei consorzi fra enti locali, delle associazioni e degli enti gestori di demanio collettivo, delle Comunità montane, delle Province e delle Regioni.

Il modello Redditi Enc va presentato in via telematica:

  • dai contribuenti tenuti alla presentazione della dichiarazione relativa all’Iva;
  • dai soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta;
  • dai soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione Irap;
  • dai soggetti tenuti alla presentazione del modello per la comunicazione dei dati relativi all’applicazione degli studi di settore e dei parametri;
  • dagli intermediari abilitati, i curatori fallimentari e i commissari liquidatori.

I contribuenti non obbligati alla presentazione telematica possono presentare la dichiarazione presso un ufficio postale.

I soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare devono presentare la dichiarazione Redditi ENC entro l’ultimo giorno del 9° mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. Mentre, coloro i quali hanno il periodo d’imposta coincidente con l’anno solare devono presentare la dichiarazione Redditi ENC entro il 31 ottobre dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta.

Per quanto riguarda i termini, entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento viene previsto il versamento del saldo e degli acconti delle imposte sui redditi.

Il contribuente è tenuto anche al versamento degli acconti di imposta per l’anno in corso a quello di pagamento. In particolare, gli acconti devono essere versati in due rate, tranne nel caso in cui l’importo del primo non superi € 13, in quanto in questi casi deve essere effettuato in un’unica soluzione. Nell’ipotesi delle due rate, le stesse devono essere versate entro:

  • 40%, nel termine previsto per il versamento del saldo dovuto in base alla dichiarazione relativa all’anno d’imposta precedente (30 giugno);
  • 60%, entro il 30 novembre. Qualora l’importo dell’acconto non superi € 252 può essere eseguito entro interamente entro data.

Qualora il contribuente intenda versare tutto in un’unica rata, deve eseguire il pagamento entro il termine previsto per il saldo relativo all’anno precedente.

Per i versamenti che scadono il 30 giugno possono essere effettuati entro il trentesimo giorno successivo, pagando lo 0,40% a titolo di interessi.

Con il nuovo Modello Redditi ENC 2018 sono state apportate diverse novità, relative principalmente a:

  • i redditi dei fabbricati (Quadro RB);
  • i redditi d’impresa enti a contabilità pubblica (Quadro RC);
  • i redditi d’impresa in regime di contabilità ordinaria (Quadro RF);
  • i redditi d’impresa in regime di contabilità semplificata e regimi forfetari (Quadro RG);
  • i redditi di lavoro autonomo derivanti dall’esercizio di arti e professioni (Quadro RE);
  • le altre imposte (Quadro RQ);
  • la determinazione del reddito complessivo (Quadro RN);
  • i redditi soggetti a tassazione separata (Quadro RM);
  • le plusvalenze di natura finanziaria (Quadro RT);
  • i prospetti comuni ai quadri RC, RD, RE, RF, RG, RH e prospetti vari (Quadro RS);
  • la comunicazione dell’amministratore di condominio (Quadro AC);
  • i fondi pensione e forme pensionistiche complementari (Quadro RI);
  • i redditi dei soggetti controllati residenti o localizzati e delle stabili organizzazioni localizzate in Stati o territori con regime fiscale privilegiato (Quadro FC);
  • le dichiarazioni integrative (Quadro DI);
  • la comunicazione per il regime opzionale per la tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzi di taluni beni immateriali (“Patent box”) (Quadro OP);
  • il risultato della dichiarazione (Quadro RX).
Nella Scheda di studio pubblicata su EVOLUTION sono approfonditi, tra gli altri, i seguenti aspetti:

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