28 Agosto 2014

Le nuove regole Iva in materia di editoria

di Fabio Pauselli Scarica in PDF

L’Agenzia delle Entrate, con la corposa Circolare 23/E del 24 luglio 2014, ha fornito chiarimenti sul trattamento Iva per le vendite di prodotti editoriali effettuate dal 1.01.2014, alla luce delle novità introdotte dal D.L. n. 63/2013. In particolare vi sono alcune modifiche al regime semplificato, c.d. “monofase”, di imposizione e riscossione dell’Iva per il commercio, nel territorio dello Stato, di quotidiani, periodici, libri e relativi supporti integrativi e cataloghi. Il documento di prassi, inoltre, si sofferma sulla nuova definizione di supporto integrativo, specificando quale aliquota Iva sia da applicare ai prodotti editoriali venduti in abbinamento a beni diversi dai supporti integrativi, con prezzo indistinto e in unica confezione.

Come noto, con il regime semplificato, riguardante il commercio di quotidiani, periodici, cataloghi, libri e supporti integrativi, l’Iva si calcola in relazione al numero delle copie vendute, consegnate o spedite, diminuito di una percentuale a titolo di resa (pari al 70% per i libri e all’80% per i giornali quotidiani e periodici). L’imposta è dovuta dall’editore in base al prezzo di vendita al pubblico del prodotto editoriale. In assenza di quest’ultimo si applicherà il regime ordinario, non rendendosi applicabile quello speciale. Nella nuova definizione di supporto integrativo, dal 1° gennaio 2014 rientrano “…i nastri, i dischi, le videocassette e gli altri supporti sonori, videomagnetici o digitali ceduti, anche gratuitamente, in unica confezione, unitamente ai libri per le scuole di ogni ordine e grado e per le università, ivi inclusi i dizionari, e ai libri fruibili dai disabili visivi, a condizione che i beni unitamente ceduti abbiano prezzo indistinto e che, per il loro contenuto, non siano commerciabili separatamente”.

Ai supporti integrativi si applica il regime speciale con le stesse modalità previste per i libri, cioè con forfetizzazione della resa e aliquota Iva ridotta del 4%. La nuova disciplina Iva, modificando la definizione di supporto integrativo, limita l’applicazione del regime speciale alla sola cessione di supporti integrativi che presentano carattere di complementarità rispetto al prodotto editoriale cui sono abbinati, venduti a un prezzo indistinto e non commercializzabili separatamente. Viceversa, in caso di quotidiani, periodici e libri venduti insieme a beni diversi dai supporti integrativi, con prezzo indistinto e in unica confezione, dal primo gennaio 2014 l’imposta si applica con l’aliquota propria per ciascuno dei beni ceduti e non più con quella del regime speciale. Inoltre l’Iva si applicherà nei modi ordinari nel caso in cui il costo del bene venduto insieme al prodotto editoriale supera il 50% del prezzo dell’intera confezione.

Il regime speciale si applica anche ai libri registrati su Cd, Cd-rom o qualsiasi supporto fisico analogo, che riproduca le informazioni contenute nei libri stampati (ad esempio gli audiolibri). Invece sono esclusi dal regime semplificato tutti supporti fisici che riproducono esclusivamente suoni e voci senza alcun collegamento a un libro stampato.

L’Agenzia delle Entrate ha inoltre ribadito che i prodotti diffusi per via telematica e oggetto di e-commerce diretto (ad esempio gli e-book) sono da considerarsi, ai fini Iva, come prestazioni di servizi e, in quanto tali, non soggetti al regime speciale. In tal caso l’Iva deve essere pagata con aliquota ordinaria al 22%.