30 Settembre 2021

Lavorare in Smart working: benefici per le imprese e i dipendenti

di Luisa Capitanio – Imprenditrice, consulente di strategia e organizzazione per PMI Scarica in PDF

Volevamo diventare digitali e non trovavamo mai il tempo per fare il passo? Sognavamo di lavorare dal tavolo di un bar così come vedevamo accadere nei telefilm americani?

A causa dell’ emergenza COVID liberi professionisti, lavoratori dipendenti ed imprese di qualsiasi dimensione, indipendentemente dalla loro volontà, hanno dovuto riorganizzare il proprio lavoro, obbligati – letteralmente – a portarsi l’ufficio a casa.

Con l’avvento dello smart working l’organizzazione precedente è stata stravolta, come sono stati stravolti i metodi di lavoro. 

Ci basta pensare a quanta documentazione cartacea è diventata improvvisamente digitale, alle nuove piattaforme per la gestione di riunioni, alla crescita esponenziale dei software opensource con finalità molteplici come – giusto per fare un esempio – l’archiviazione condivisa di documenti.

Ora, possiamo serenamente dichiararlo, sia le imprese che i lavoratori hanno scoperto che implementare lo smart working come progetto strategico, porta notevoli benefici per entrambe le parti.

Il lavoro acquisisce una nuova dimensione, generatrice di comportamenti virtuosi come responsabilità e produttività

I lavoratori dipendenti disposti a mettere in campo la propria capacità organizzativa e la propria autonomia, colgono senza dubbio alcuno i benefici dello smart working e ne diventano paladini.

Ecco dunque una lista dei possibili benefici per le imprese che implementano lo smart working strategico:

  • lavorando per obbiettivi, il dipendente aumenta il proprio commitment e – statistiche alla mano – la sua produttività aumenta;
  • definire gli obiettivi in modo chiaro per i propri collaboratori, comporta che l’impresa abbia prima definito i propri;
  • percepita come realtà innovativa, aperta al cambiamento, l’impresa ci guadagna in reputazione;
  • prevedendo la restituzione di uno specifico risultato, il bisogno di controllo si riduce e valori come la fiducia e il coinvolgimento, alla base dello smart working, permeano il rapporto di lavoro;
  • diminuisce il tasso di assenteismo;
  • intervengono necessarie revisioni organizzative e di processo e l’innovazione e il miglioramento continuo diventano pane quotidiano;
  • l’innovazione spinge il bisogno di formazione, aumentano le skills dei dipendenti e cresce la competenza assoluta dell’impresa;
  • la revisione e riorganizzazione degli spazi aziendali riduce il fabbisogno di metri quadrati. Ne beneficia il conto economico per la riduzione dei costi fissi e l’impatto ambientale si riduce (illuminazione, riscaldamento, raffrescamento etc.);
  • la scoperta delle video call riduce all’indispensabile i viaggi: ci si muove quando davvero si può fare la differenza;
  • riduzione dei costi, ottimizzazione dei processi, produttività dei lavoratori contribuiscono ad una maggiore redditività dell’azienda, che diventa più forte nella competizione globale;

Parimenti, anche i lavoratori dipendenti che abbracciano la modalità lavorativa dello smart working, incontrano molti benefici: 

  • riescono a conciliare meglio la vita professionale e quella personale (work-life balance);
  • riducono notevolmente i tempi e i costi di spostamento per recarsi nel posto di lavoro;
  • hanno più tempo da spendere con le loro famiglie e per i loro interessi personali;
  • si sentono valorizzati professionalmente e la loro soddisfazione aumenta;
  • si percepiscono parte integrante attiva e proattiva dell’impresa per cui lavorano e ne condividono i valori.

Sta nella capacità di collaborare di entrambe le parti l’opportunità di costruire insieme nuovi modelli organizzativi e di lanciare le imprese verso un futuro che ha come focus la sostenibilità sociale e ambientale.

LeRosa Lavorare in smart working