5 Aprile 2014

La rilevazione delle imposte dell’esercizio

di Viviana Grippo Scarica in PDF

La rilevazione delle imposte derivanti dalla presentazione del modello Unico coinvolge, durante l’anno diversi momenti. Partiremo, per comodità, dalla rilevazione di fine esercizio nella quale, sulla base dei calcoli effettuati, l’impresa dovrà rilevare in avere il debito nei confronti dell’erario rilevando contemporaneamente a costo, in dare, l’imposta. In sede di versamento a saldo delle imposte dirette dovrà essere versato anche un acconto per l’esercizio in corso alla data di presentazione della dichiarazione dei redditi; tale acconto, l’anno successivo, sarà scalato dal debito a saldo. Da ultimo, a undici mesi dall’inizio dell’esercizio, dovrà essere versato un secondo acconto sull’esercizio in corso. Queste norme valgono sia per l’Irap che per l’Ires, sarà sufficiente sostituire il termine Ires con Irap nei conti e si utilizzeranno le medesime scritture.

Nell’intervento della prossima settimana ci occuperemo, invece, delle imposte differite.

In sede di redazione del bilancio, apportate all’utile civilistico le variazioni fiscali, si determinano le imposte di competenze, supponiamo che l’azienda abbia conseguito un utile civilistico pari ad euro 5.024,24 ed un utile fiscale paria d euro 9.062,63.

Le imposte Ires di competenza saranno pari a euro 2.492,22, gli acconti che ne deriveranno sono pari a euro 2479,00, di cui euro 991,61 da versarsi in giugno, la restante parte pari ad euro 1.487,40 a novembre.

Inoltre l’azienda ha subito nel corso dell’anno ritenute, tutte certificate per euro 111,00 e ha versato nel 2013 acconti ai fini ires per euro 1845,00.

La rilevazione contabile delle imposte sarà la seguente:

Nello stesso momento, per indicare nel bilancio il corretto debito verso l’Erario, sarà necessario chiudere a Erario c/Ires i conti accesi alle ritenute e agli acconti, nella misura suddetta e con la seguente scrittura contabile:

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Il saldo Ires dovuto sarà quindi pari a euro 536,22. Tale importo sarà saldato in giugno, tranne proroghe, unitamente al versamento del primo acconto per l’anno successivo.

La scrittura sarà la seguente:

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In bilancio quindi il debito verso l’Erario per l’anno appena trascorso apparirà chiuso e troveremo invece tra i crediti l’importo del primo acconto versato.

Il versamento delle imposte, limitatamente al saldo e al primo acconto, secondo la normativa vigente, potrà essere dilazionato nel tempo, dietro pagamento di un modico interesse. L’importo degli interessi verrà versato con un codice tributo a parte e darà origine ad una rilevazione di interessi passivi in dare. Attualmente è anche possibile versare le imposte con un mese di differimento pagando un “sovrapprezzo” (attualmente lo 0,4 %) che verrà versato unitamente alle imposte. La natura della maggiorazione è quella di interessi passivi e pertanto andranno rilevati come tali anche se inserite all’interno del codice tributo dell’imposta.

In novembre avverrà il versamento, in unica soluzione, e la rilevazione de pagamento del secondo acconto, la scrittura contabile sarà la seguente:

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Le rilevazioni ai fini Irap seguiranno, come detto, il medesimo schema, in tal caso però non ci sono rilevazioni di ritenute da stornare.