30 Settembre 2020

Isa delle attività professionali

di Federica Furlani Scarica in PDF

Alcuni Isa delle attività professionali relativi al periodo d’imposta 2019, parte integrante del Modello Redditi 2020 che va presentato entro il prossimo 30 novembre, sono stati oggetto di novità in considerazione della particolare complessità delle attività professionali in argomento, caratterizzate:

  • dall’applicazione del principio di cassa per la determinazione del reddito, per cui rilevano esclusivamente i compensi incassati e le spese effettivamente pagate;
  • da particolari strutture dei costi;
  • da una talvolta significativa variabilità dei compensi da un periodo d’imposta all’altro.

Gli approfondimenti metodologici svolti hanno quindi portato al passaggio da un “modello a costi” a unmodello a prestazione” per i seguenti Isa revisionati per il periodo d’imposta 2019:

  • BK02U – Attività degli studi di ingegneria;
  • BK03U – Attività tecniche svolte da geometri;
  • BK04U – Attività degli studi legali;
  • BK25U – Consulenza agraria fornita da agronomi;

per i quali era già prevista l’ordinaria revisione biennale,

  • BK01U – Studi notarili;
  • BK05U – Servizi forniti da dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro;
  • Bk06U – Servizi forniti da revisori contabili, periti, consulenti ed altri soggetti che svolgono attività in materia di amministrazione, contabilità e tributi (lavoro autonomo);
  • BK17U – Periti industriali;
  • BK18U – Attività degli studi di architettura;
  • BK23U – Servizi di ingegneria integrata;
  • BK24U – Consulenza agraria fornita da agrotecnici e periti agrari;

per i quali la revisione è stata invece anticipata.

Per i modelli a prestazione la valutazione Isa si fonda sul confronto tra:

  • il compenso medio, determinato, sulla base dei dati inseriti dal contribuente (quadro C – Elementi specifici dell’attività e quadro H – Dati contabili), dividendo i compensi percepiti, ripartiti per tipologia di prestazione, per il numero di prestazioni,
  • i valori minimi provinciali.

Se il compenso medio dichiarato è inferiore al minimo non attiva più, come in passato, alcun indicatore di anomalia, ma influenza, in diminuzione, i valori dei tre indicatori elementari applicabili ai professionisti, in grado di individuare l’attendibilità di relazioni e rapporti tra grandezze di natura contabile e strutturale, tipici del settore e/o del modello organizzativo di riferimento, ovvero:

  • l’indicatore “compensi per addetto”, quale rapporto tra compensi dichiarati per addetto e compensi teorici per addetto, in grado di misurare l’affidabilità dell’ammontare dei compensi che uno studio professionale consegue attraverso il processo di produzione del servizio con riferimento al contributo di ciascun addetto;
  • l’indicatore “valore aggiunto per addetto”, quale rapporto tra valore aggiunto dichiarato per addetto e valore aggiunto teorico per addetto, in grado di misurare l’affidabilità del valore aggiunto creato con riferimento al contributo di ciascun addetto;
  • l’indicatore “reddito per addetto”, quale rapporto tra reddito dichiarato per addetto e reddito teorico per addetto, in grado di misurare l’affidabilità del reddito che uno studio professionale realizza in un determinato periodo di tempo con riferimento al contributo di ciascun addetto.

Più lo scostamento è alto, più il punteggio Isa diminuisce.

Inoltre in tutti gli Isa delle attività professionali con modello “a prestazione” sono stati introdotti tre nuovi indicatori elementari di anomalia che verificano l’accettabilità delle spese sostenute dal professionista rispetto all’ammontare complessivo dei compensi dichiarati.

Ad essi è associato un punteggio pari a 1 nel caso in cui l’ammontare dei compensi sia uguale a zero o se il valore dell’indicatore sia superiore al valore delle rispettive soglie di riferimento.

I tre nuovi indicatori sono:

  • Incidenza delle spese sui compensi, per il quale le soglie sono differenziate in base all’incidenza delle spese del personale (lavoratori dipendenti, collaboratori coordinati e continuativi e soggetti terzi che erogano prestazioni afferenti l’attività professionale) sul totale delle spese;
  • incidenza dei consumi sui compensi;
  • incidenza delle altre spese documentate sui compensi,

e vengono calcolati rapportando ai compensi complessivamente conseguiti, rispettivamente, il totale delle spese, l’ammontare dei consumi e l’ammontare delle altre spese documentate nette.