17 Settembre 2013

Funzione “polivalente” per il nuovo Spesometro

di Luca Caramaschi Scarica in PDF

Uno degli elementi di maggior novità che caratterizza il modello di “Spesometro” introdotto dal recente Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate Prot. 2013/94908 del 2 agosto 2013, è certamente la struttura polivalente del modello.

Lo stesso, infatti, non dovrà accogliere solo i dati relativi alle operazioni rilevanti ai fini Iva, secondo quanto previsto in origine dall’art. 21 del D.L. 78/2010, ma potrà/dovrà (in taluni casi la scelta del nuovo modello è facoltativa, in altri casi va a sostituire la precedente modalità di trasmissione) essere utilizzato per assolvere ad altri obblighi di comunicazione previsti dall’amministrazione finanziaria. In particolare il nuovo modello è strutturato per consentire l’inserimento dei dati relativi alle seguenti comunicazioni:

  • comunicazione operazioni di cui all’art. 21 del D.L. n.78 del 31.5.2010 (cosiddetto “Spesometro”)
  • comunicazione operazioni di cui all’art. 3, co.2-bis del D.L. n.16 del 2.3.2012 (acquisti in denaro contante oltre una determinata soglia effettuati da turisti cittadini extra UE presso commercianti al minuto e agenzie di viaggio)
  • comunicazione operazioni da parte di operatori commerciali che svolgono attività di leasing finanziario ed operativo, di locazione e/o di noleggio di autovetture, caravan, altri veicoli, unità da diporto e aeromobili (l’utilizzo del nuovo modello è alternativo al modello approvato con Provvedimento direttoriale del 21.11.2011)
  • comunicazione operazioni di cui all’art.16 lett. c) del D.M. 24.12.1993 (operazioni di acquisto senza iva effettuate da operatori economici sammarinesi)
  • comunicazione operazioni da e verso operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Stati o territori a fiscalità privilegiata (cosiddetta comunicazione operazioni black list).

L’apprezzabile sforzo di accorpare in un’unica modulistica tutte le comunicazioni sopra richiamate, tuttavia, rischia di essere vanificato dal fatto che in relazione a diversi di questi adempimenti permangono le periodicità originarie di presentazione. E’ il caso, ad esempio, della comunicazione black list che, salvo attese ed auspicate modifiche, oggi prevede la cadenza mensile o trimestrale a seconda del volume delle operazioni effettuate. Ma è anche il caso della comunicazione degli acquisti da San Marino che allo stato attuale mantiene la periodicità mensile e, infine, senza considerare la comunicazione degli acquisti effettuati da turisti stranieri, che addirittura si presenta come preventiva rispetto al versamento del denaro contante sul conto corrente bancario o postale.

Di fatto, solo la comunicazione delle operazioni da parte di operatori commerciali che svolgono attività di leasing finanziario ed operativo, di locazione e/o di noleggio di autovetture, caravan, altri veicoli, unità da diporto e aeromobili potrà allo stato attuale essere annualmente “accorpata” alle operazioni da ricomprendere nel classico “Spesometro”. Peraltro, è bene ricordare che in relazione a tale comunicazione resta in vigore la possibilità di fare ricorso al precedente modello previsto dal Provv. 21.11.2011 e, quindi, di mantenere di fatto la separazione delle comunicazioni.

Va, inoltre, considerato il fatto che le decorrenze di utilizzo del nuovo modello sono differenti in relazione alle varie comunicazioni e in particolare:

  • per lo “Spesometro” il modello va utilizzato per la prima volta per comunicare le operazioni relative all’anno 2012;
  • stesso discorso vale per la comunicazione delle operazioni poste in essere da parte di operatori commerciali che svolgono attività di leasing finanziario ed operativo, di locazione e/o di noleggio, dovendosi utilizzare il modello per comunicare le operazioni a partire dall’anno 2012;
  • per gli acquisti da San Marino l’utilizzo del modello scatta a partire dalle operazioni annotate dal 1° ottobre 2013;
  • per la comunicazione black list l’utilizzo del nuovo modello parte con riferimento ai dati relativi alle operazioni effettuate a decorrere dal 1° ottobre 2013.

Con riferimento alla presentazione del modello relativo all’anno 2012, quindi, occorrerà valutare molto attentamente le operazione da includere o da escludere: si pensi ad esempio alle operazioni black list rilevanti ai fini Iva inferiori alla soglia dei 500 euro introdotta dal D.L. 16/2012 che non sono state inserite nella relativa comunicazione; le stesse dovranno verosimilmente essere inserite nello “Spesometro”. Stessa sorte per le operazioni effettuate fino al 30.9.2013, mentre per quelle poste in essere a partire dal 1° ottobre 2013 la comunicazione nel quadro specifico del nuovo modello dovrebbe sancirne l’esclusione dallo “Spesometro” annuale.

In conclusione, quella che è stata concepita come una semplificazione di adempimenti, all’atto pratico non sarà probabilmente tale.