11 Febbraio 2021

Euroconference In Diretta: la top 10 dei quesiti della puntata dell’8 febbraio

di Lucia RecchioniSergio Pellegrino Scarica in PDF

La 29esima puntata di Euroconference In Diretta si è aperta, come si consueto, con la sessione “aggiornamento”, nell’ambito della quale sono state analizzate tutte le novità della scorsa settimana.

Successivamente l’attenzione si è quindi soffermata sulle modalità di integrazione dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche da parte dell’Agenzia delle entrate, mentre, nel corso dello speciale “agevolazioni edilizie” sono state analizzate le novità introdotte dalla Legge di bilancio 2021 con riferimento al bonus mobili.

La sessione approfondimento, infine, è stata dedicata alla sospensione della riscossione e alle nuove possibilità di rateizzazione.

Numerosi sono stati i quesiti ricevuti: le risposte verranno caricate, a partire da oggi, sulla Community di Euroconference In Diretta su Facebook, nonché nella sezione materiali di Euroconference In Diretta sulla piattaforma Evolution.

Anche oggi, come le scorse settimane, pubblichiamo la nostra top 10 dei quesiti che abbiamo ritenuto più interessanti, con le relative risposte.

Sul podio, questa settimana, per noi ci sono:

3. SOSTITUZIONE DELLA CALDAIA IN UN’UNITÀ CONDOMINIALE

2. IL BONUS MOBILI SI MOLTIPLICA PER IL NUMERO DI UNITÀ

1. CESSIONE BONUS RISTRUTTURAZIONE: DETRAIBILI LE SPESE PER LE PRESTAZIONI PROFESSIONALI?

 

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# 10

Imposta di bollo integrata dall’Agenzia delle entrate


Con quali criteri l’Agenzia delle entrate riterrà l’imposta di bollo dovuta (anche se non esposta in fattura)?

P.O.


I criteri sono individuati dalle Specifiche tecniche allegate al Provvedimento 04.02.2021.

In estrema sintesi, verranno selezionate le fatture per le quali risultano soddisfatte le seguenti condizioni:

  • sommatoria degli importi superiore a 77,47 euro;
  • indicazione dei codici natura N2.1 e N2.2 (operazioni non soggette), oppure N3.5 e N3.6 (operazioni non imponibili), oppure N4 (operazioni esenti);
  • mancato richiamo alla codifica idonea ad indicare il possibile non assoggettamento all’imposta di bollo.

Le Specifiche tecniche richiamano poi una serie di condizioni al ricorrere delle quali le fatture elettroniche non sono comunque selezionate (ad esempio, quando il “Tipo Documento” indica l’integrazione della fattura/autofattura, oppure quando vengono segnalati speciali “Regimi fiscali”).

 

# 9

La sostituzione della caldaia fa scattare il bonus mobili


È possibile usufruire del bonus mobili in caso di sostituzione della caldaia con sconto in fattura?

B. F.


La sostituzione della caldaia, in quanto intervento diretto a sostituire una componente essenziale dell’impianto di riscaldamento, costituisce un intervento di manutenzione straordinaria che consente di beneficiare del bonus mobili (si veda, sul punto, la circolare AdE 19/E/2020, pag. 302).

La circostanza che sia stato riconosciuto lo sconto in fattura (e che le spese non siano esposte in dichiarazione) non impedisce inoltre la fruizione del bonus.

 

# 8

Figlio convivente: bonus ristrutturazione spettante


Coniugi conviventi in un immobile con figlio. Un coniuge è proprietario di altro immobile da destinare al figlio sul quale si intende effettuare ristrutturazione con spese e detrazioni a carico del figlio. È necessario stipulare contratto di comodato?

G. P.


È necessario verificare se il figlio, alla data dell’intervento, sia convivente. La detrazione per gli interventi di ristrutturazione è infatti riconosciuta al familiare convivente con il possessore dell’immobile, se ha sostenuto le spese per l’intervento (e anche se le autorizzazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile).

L’immobile sul quale si effettuano gli interventi non deve essere necessariamente l’abitazione principale, essendo sufficiente che si tratti di uno degli immobili in cui si esplica il rapporto di convivenza (dunque, gli interventi sulla casa-vacanze generano spese detraibili anche in capo al familiare, mentre non è riconosciuto il bonus ristrutturazione in caso di immobile dato in uso a soggetti terzi).

 

# 7

Bonus mobili e interventi sulle parti comuni


Nel caso di un intervento su parti comuni spetta il bonus mobili?

L.R.


Sì, ma in questo caso risulta possibile beneficiare del bonus mobili soltanto per l’arredo delle parti comuni (si pensi, ad esempio, all’abitazione del custode).

I singoli condòmini potranno quindi usufruire pro quota della detrazione per le spese sostenute per acquistare gli arredi delle parti comuni, ma non potranno detrarre le spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per la propria unità immobiliare.

 

# 6

Sospensione dell’attività di riscossione


Non ho capito se un contribuente con cartelle esattoriali con rate non versate inferiore a 10, potrebbe chiedere una nuova dilazione per tutto o solo per le rate scadute?

B. L.


Come noto, è possibile beneficiare del periodo di sospensione (dall’8 marzo 2020 al 28 febbraio 2021) per il pagamento delle rate delle cartelle di pagamento, le quali devono essere versate comunque entro il 31 marzo 2021.

Per agevolare i contribuenti è stata prevista un’estensione da 5 a 10 del numero massimo di rate, anche non consecutive, che comportano la decadenza del piano di rateizzazione in caso di mancato pagamento.

Quindi, nel caso di specie, non essendo intervenuta la decadenza, il contribuente potrà proseguire con il suo piano di rateazione e non dovrà chiederne un altro.

Se, invece, il piano di rateizzazione era decaduto prima della sospensione dell’attività di riscossione conseguente all’emergenza epidemiologica da Covid-19, il contribuente può, entro il 31.12.2021, presentare una nuova richiesta di dilazione senza dover saldare le rate scadute del precedente piano di pagamento.

 

# 5

Bonus mobili non trasferibile


Trasferimento del bonus ristrutturazione a seguito di vendita. Si trasferisce anche il bonus mobili?

D.D.A.


No, il bonus mobili non utilizzato non si trasferisce in caso di decesso del contribuente (venendo così definitivamente perso), né in caso di cessione dell’immobile (anche se è previsto il trasferimento del bonus ristrutturazioni).

Resta tuttavia riconosciuta al venditore la possibilità di beneficiare delle residue quote del bonus mobili anche nel caso di cessione dell’abitazione oggetto di ristrutturazione.

 

# 4

Contributi regionali e compilazione Quadro RS


Al di là della tassazione, la sovvenzione regionale va indicata nel quadro RS «Aiuti di Stato»?

F.G.


I contribuenti che hanno ricevuto contributi regionali per far fronte alla carenza di liquidità generata dai danni causati dall’epidemia Covid-19 devono far riferimento alla qualificazione della suddetta sovvenzione al fine di poter individuare se la stessa deve essere indicata nel quadro RS del Modello Redditi.

Sul punto è intervenuta anche l’Agenzia delle entrate con la risposta all’istanza di interpello n. 79/2021, ricordando che i contribuenti non sono chiamati alla compilazione del quadro RS soltanto se la sovvenzione risulta non riconducibile nel novero degli aiuti fiscali automatici (aiuti di Stato e aiuti “de minimis”) ovvero non rientra tra le ipotesi di aiuti fiscali subordinati all’emanazione di provvedimenti di concessione o di autorizzazione alla fruizione il cui importo non è determinabile nei predetti provvedimenti ma solo a seguito della presentazione della dichiarazione resa a fini fiscali nella quale sono dichiarati.

 

# 3

Sostituzione della caldaia in un’unità condominiale


In caso di intervento di sostituzione della caldaia teoricamente qualificabile come “trainante” in un appartamento sito in un condominio: 1) spetta il “superbonus” 110% o la semplice detrazione 50%? 2) e il bonus mobili? Solo nel 2° caso?

ST.ASS.B.-T.


La sostituzione di una caldaia in un’unità immobiliare in condominio non costituisce intervento trainante.

Sono infatti qualificabili come “trainanti” soltanto i seguenti interventi:

  • interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria (nel rispetto di determinati requisiti tecnici previsti),
  • interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria (nel rispetto dei requisiti tecnici previsti).

Quindi, se non si tratta di un’unità funzionalmente indipendente, non si configurano i presupposti per poter beneficiare del superbonus.

Il bonus mobili, invece, si ritiene spettante, se l’intervento si qualifica come di manutenzione straordinaria.

 

# 2

Il bonus mobili si moltiplica per il numero di unità


Bonus mobili: se ci sono più unità ristrutturate il limite del bonus vale per singola unità?

ST.M. DOTT.COMM.ASS.


Il limite di 16.000 euro va riferito alla singola unità immobiliare.

Come chiarito, infatti, dalla circolare AdE 7/E/2018 il limite è “correlato ad ogni singola unità immobiliare oggetto di «ristrutturazione», comprensiva delle pertinenze, o alla parte comune oggetto dell’intervento. Al contribuente che esegue gli interventi su più unità immobiliari il diritto alla detrazione è riconosciuto più volte. Nel caso di interventi di recupero del patrimonio edilizio che comportino l’accorpamento di più unità abitative o la suddivisione in più immobili di un’unica unità abitativa, per l’individuazione del limite di spesa per l’acquisto dei mobili e grandi elettrodomestici, vanno considerate le unità immobiliari censite in catasto all’inizio degli interventi edilizi e non quelle risultanti alla fine dei lavori“.

 

# 1

Cessione bonus ristrutturazione: detraibili le spese per le prestazioni professionali?


Il costo sostenuto dal contribuente per la comunicazione dell’opzione sconto/cessione credito per spese ristrutturazione/ecobonus (no 110%), quindi senza visto conformità, è detraibile al 50%-65%?

B. M.


Ai sensi dell’articolo 119, comma 15, D.L. 34/2020 (dedicato al superbonus), “Rientrano tra le spese detraibili per gli interventi di cui al presente articolo quelle sostenute per il rilascio delle attestazioni e delle asseverazioni di cui ai commi 3 e 13 e del visto di conformità di cui al comma 11”.

Le medesime disposizioni non sono richiamate dall’articolo 121 D.L. 34/2020 che disciplina la cessione delle altre detrazioni e lo sconto in fattura (la disposizione normativa da ultimo citata, tra l’altro, non prevede nemmeno gli stessi adempimenti richiesti per il superbonus).

Rilevano, dunque, le disposizioni generali in materia di bonus ristrutturazione, con riferimento alle quali risultano essere detraibili soltanto le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse, nonché le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento.

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