14 Ottobre 2021

Euroconference In Diretta: la top 10 dei quesiti della puntata dell’11 ottobre

di Lucia RecchioniSergio Pellegrino Scarica in PDF

La 56esima puntata di Euroconference In Diretta si è aperta, come di consueto, con la sessione “aggiornamento”, nell’ambito della quale sono state richiamate le novità della scorsa settimana.

La sessione “adempimenti e scadenze” è stata poi dedicata all’indicazione degli aiuti anti-Covid in dichiarazione, mentre nell’ambito della sessione “caso operativo” è stato analizzato il credito d’imposta beni strumentali, concentrando l’attenzione sulla sovrapposizione delle discipline agevolative.

Durante la sessione “approfondimento” sono state infine esaminate le regole che governano la determinazione dell’imposta dovuta in caso di affrancamento del saldo attivo risultante dalla rivalutazione.

Numerosi sono stati i quesiti ricevuti: anche oggi, come le scorse settimane, pubblichiamo la nostra top 10 dei quesiti che abbiamo ritenuto più interessanti, con le relative risposte.

Sul podio, questa settimana, per noi ci sono:

3. PAGAMENTO DELL’ACCONTO PER L’ACQUISTO DEL BENE STRUMENTALE: COMPILAZIONE MODELLO REDDITI

2. LAVORATORE AUTONOMO E COMPILAZIONE DEL PROSPETTO AIUTI DI STATO

1. SUPERBONUS: MEGLIO CONDOMINIO O UNITÀ FUNZIONALMENTE INDIPENDENTI?

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# 10

Credito d’imposta locazioni ricevuto e compilazione modello Redditi


Privato proprietario di immobile locato riceve in pagamento il credito d’imposta locazioni. Cosa deve indicare in dichiarazione? Va compilato il quadro RU?

F.O.


No, in caso di cessione del credito, i cessionari non devono compilare il quadro RU.

I cessionari sono tenuti a riportare il credito d’imposta nel modello Redditi 2021 solamente se utilizzano il credito ceduto nel periodo d’imposta oggetto della dichiarazione in diminuzione delle imposte sui redditi e/o relative addizionali.

Nello specifico, nel caso in cui il cessionario sia chiamato a compilare il modello Redditi SC deve indicare gli importi nel rigo RS450 (colonna 1).

Se, invece, il cessionario compila il modello Redditi PF (come nel caso in esame) deve indicare gli importi nel rigo CR31, indicando in colonna 1 il codice 7.

 

# 9

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali e prenotazione entro il 31.12.2021


Un’impresa completerà nel 2021 investimenti in beni materiali 4.0 per un ammontare complessivo superiore al massimale di 2,5 milioni di euro, dovendo conseguentemente applicare, sull’eccedenza, l’aliquota del 30%.

Qualora versasse al 31.12.2021 acconti in misura almeno pari al 20% su ulteriori investimenti effettuati nel 2022, dovrà dare rilievo alla prenotazione assoggettandoli all’aliquota del 30% (investimenti 2021 eccedenti i 2,5 milioni di euro ed entro i 10 milioni di euro) o potrà applicare l’aliquota del 40% per investimenti effettuati nel 2022 entro 2,5 milioni di euro?

P.P.


Ai sensi del comma 1056 dell’articolo 1, L. 178/2020, il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi compresi nell’Allegato A annesso alla L. 232/2016 (c.d. beni 4.0) spetta per gli investimenti effettuati nel seguente ambito temporale:

  • a decorrere dal 16.11.2020 e fino al 31.12.2021;
  • entro il 30.06.2022, a condizione che entro la data del 31.12.2021 l’investimento sia stato validamente prenotato.

La norma prevede dunque espressamente, per l’applicazione del credito di cui al citato comma 1056, la validità delle prenotazioni entro il 31.12.2021, a patto che l’investimento sia perfezionato entro il termine massimo del 30.06.2022.

Per gli investimenti effettuati nel 2021, incluse le prenotazioni, si applicano le seguenti aliquote e massimali:

  • aliquota del 50% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • aliquota del 30% per la quota di investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
  • aliquota del 10% per la quota di investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.

Ne deriva che, nel caso in esame:

  • gli investimenti prenotati al 31.12.2021, la cui data di effettuazione ricada entro il 30.06.2022, si cumuleranno agli investimenti effettuati nel 2021, con applicazione per investimenti superiori a 2,5 milioni di euro ma entro 10 milioni di euro, dell’aliquota al 30%;
  • gli investimenti prenotati al 31.12.2021, la cui data di effettuazione ricada oltre il 30.06.2022, si cumuleranno agli investimenti effettuati nel 2022, con applicazione per investimenti entro i 2,5 milioni di euro dell’aliquota al 40%.

 

# 8

Superbonus e pareti non riscaldate


Ma quindi il superbonus vale anche per l’isolamento termico delle facciate che insistono su pareti non riscaldate?

R.T.


Sì, ma la risposta all’istanza di interpello n. 665/2021 pone dei paletti, chiedendo che l’attestazione del tecnico indichi come l’intervento ha inciso sul miglioramento dei ponti termici degli ambienti riscaldati.

 

# 7

Riserva di rivalutazione utilizzata per coprire le perdite


Una s.n.c. negli anni passati ha rivalutato fiscalmente alcuni immobili. Nelle annualità successive, avendo sofferto delle perdite le ha coperte utilizzando la riserva di rivalutazione.

È necessario transitare da un’assemblea straordinaria per rendere definitiva la riduzione del saldo attivo da rivalutazione?

E.R.


L’utilizzo delle riserve da rivalutazione per coprire le perdite comporta una riduzione definitiva del saldo attivo di rivalutazione (in sospensione d’imposta) e la cessazione della posizione di sospensione d’imposta della riserva in conseguenza del suo utilizzo a copertura delle perdite è condizionata a una decisione formale assunta dai soci con le maggioranze previste per le modificazioni dell’atto costitutivo (articolo 2300 cod. civ.).

In mancanza di questa variazione vige l’obbligo, ai sensi del comma 2 dell’articolo 13 L. 342/2000, di ripristinare la riserva medesima con gli utili generati negli esercizi successivi.

Effettuata la riduzione definitiva non è pertanto necessaria una riqualificazione delle successive distribuzioni di utili in distribuzioni del saldo attivo (Consiglio nazionale del notariato, Studio n. 14-2009/T del 27.03.2009).

L’assemblea dei soci può pertanto decidere di ripianare la perdita d’esercizio attraverso l’utilizzo di riserve disponibili, nel seguente ordine: prima le riserve facoltative, poi quelle statutarie, quindi quella legale e, infine, il capitale sociale.

Il comma 2 dell’articolo 13 L. 342/2000 dispone che, in caso di utilizzo della riserva da rivalutazione a copertura delle perdite, non si possono distribuire utili fino a quando la riserva stessa non sia stata reintegrata o ridotta con una specifica deliberazione dell’assemblea straordinaria.

 

# 6

Credito d’imposta beni strumentali nel quadro RF


Credito di imposta L 160/2019 e L 178/2020 si devono riportare con un codice specifico nelle variazioni in diminuzione?

C. V.


I crediti d’imposta beni strumentali devono essere indicati nel quadro RU. Trattandosi, comunque, di importi che non assumono rilievo ai fini Irpef/Ires, deve essere indicata una variazione in diminuzione nel modello Redditi. A tal fine è possibile ricorrere al codice residuale “99”.

 

# 5

Dichiarazione trasmessa con i “vecchi” codici


Cosa succede se fosse trasmessa una dichiarazione con “aiuti di stato” non più ritenuti tali e quindi da non indicare?

S. A.


Utili indicazioni, sul punto, possono essere tratte dalle Faq pubblicate sul sito dell’Agenzia delle entrate.

Con riferimento al caso del contribuente che ha presentato il modello Redditi indicando i codici aiuto 8 e 24 (non più da indicare a causa delle modifiche normative) è stato precisato che non sono previste in questo caso conseguenze per il contribuente. I dati indicati nel prospetto degli aiuti di Stato con riferimento ai codici aiuto 24 (nei modelli Redditi) e 8 (nel modello Irap) non saranno inviati dall’Agenzia delle entrate al Registro Nazionale degli Aiuti (RNA), ai fini della relativa registrazione.

 

#4

Soffitta non riscaldata e superbonus


Non ho capito l’indicazione sull’isolamento del tetto che sta sopra la soffitta non riscaldata. Può chiarire?

D.G.


La coibentazione del c.d. “tetto freddo”, che insiste su un ambiente non riscaldato, può beneficiare del superbonus, come è espressamente previsto dalla lettera a) dell’articolo 119, comma 1, D.L. 34/2020.

La richiamata previsione, introdotta dalla Legge di bilancio 2021, ha quindi creato un disallineamento tra le norme in materia di superbonus e quelle più in generale dedicate all’efficientamento energetico.

Secondo l’interpretazione che è stata però offerta dall’Agenzia delle entrate con le risposte alle istanze di interpello n. 665/2021 e 680/2021 l’isolamento del tetto non contribuisce a formare il plafond del 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio, richiesto dalla norma per il riconoscimento dell’incentivo.

L’interpretazione a nostro avviso non è conforme alla lettera della norma: viene infatti prevista la possibilità di beneficiare dell’agevolazione per la coibentazione del tetto “freddo” solo se l’isolamento attuato sul resto dell’edificio incide in misura superiore al 25% della superficie disperdente lorda.

 

# 3

Pagamento dell’acconto per l’acquisto del bene strumentale: compilazione modello Redditi


Bene strumentale L. 178/2020 4.0, con pagamento acconto 20% a dicembre 2020, con interconnessione nel 2021 il quadro RU lo compilerò con l’anno prossimo con PF 2022 anno 2021, corretto?

G. B. M.


È possibile beneficiare del credito d’imposta in esame dall’anno di entrata in funzione dei beni materiali strumentali nuovi e dall’anno di avvenuta interconnessione per i beni 4.0. Se l’interconnessione dei beni materiali avviene in un’annualità successiva a quella della loro entrata in funzione, è possibile iniziare a fruire del credito d’imposta per la parte spettante sull’investimento in un bene materiale strumentale nuovo.

In ogni caso, non spetta alcun credito d’imposta nel periodo in cui è avvenuto il semplice pagamento dell’acconto. Nel modello Redditi 2021 (riferito al periodo d’imposta 2020) non deve essere dunque indicato alcun credito d’imposta nel quadro RU, non essendo lo stesso ancora maturato.

 

# 2

Lavoratore autonomo e compilazione del prospetto Aiuti di stato


In caso di professionista, che codice va indicato nel riquadro “forma giuridica” del quadro Aiuti di Stato RS401?

R. R.

È previsto il codice “PF” (“Persona fisica”).

 

# 1

Superbonus: meglio condominio o unità funzionalmente indipendenti?


Un palazzo abitato da tre inquilini, che hanno ognuno un ingresso indipendente, deve essere considerato condominio oppure il 25% della superficie esterna può essere calcolato per singolo appartamento?

S. M.


Il concetto di “unità funzionalmente indipendente” nasce proprio al fine di consentire di beneficiare delle agevolazioni connesse all’efficientamento energetico tenendo conto della superficie disperdente lorda della propria unità immobiliare (e non di quella di tutto l’edificio) e delle caratteristiche del proprio impianto di riscaldamento autonomo (che non deve essere, quindi, centralizzato).

Pertanto ciascuno dei tre soggetti, sussistendone i presupposti, potranno effettuare gli interventi tenendo conto della superficie disperdente lorda della propria unità immobiliare e non di quella dell’intero edificio.

Si evidenzia, tuttavia, che, se sono presenti pertinenze e se tutti e tre intendono effettuare interventi agevolati, è sicuramente più conveniente considerare l’edificio come un condominio. Nel computo del limite di spesa, infatti, in questo caso rientrerebbero anche le pertinenze.

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