3 Giugno 2021

Euroconference In Diretta: la top 10 dei quesiti della puntata del 31 maggio

di Lucia RecchioniSergio Pellegrino Scarica in PDF

La 44esima puntata di Euroconference In Diretta si è aperta, come di consueto, con la sessione “aggiornamento”, nell’ambito della quale sono state richiamate le novità della scorsa settimana, tra le quali spicca la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Sostegni-bis.

La sessione “adempimenti e scadenze” è stata poi dedicata al versamento della prima rata Imu, mentre nel corso dello speciale “agevolazioni edilizie” è stata analizzata l’agevolabilità, ai fini del sismabonus ed ecobonus, degli interventi sugli immobili delle imprese.

Durante la sessione “approfondimento”, infine, sono state esaminate le questioni legate al contributo a fondo perduto.

Numerosi sono stati i quesiti ricevuti: le risposte verranno caricate, a partire da oggi, sulla Community di Euroconference In Diretta su Facebook, nonché nella sezione materiali di Euroconference In Diretta sulla piattaforma Evolution.

Anche oggi, come le scorse settimane, pubblichiamo la nostra top 10 dei quesiti che abbiamo ritenuto più interessanti, con le relative risposte.

Sul podio, questa settimana, per noi ci sono:

3. CONTRIBUTO “AUTOMATICO”: POSSIBILE CAMBIARE LA MODALITÀ DI EROGAZIONE?

2. ESENZIONE IMU: QUALE PERIODO RILEVA PER LA RIDUZIONE DEL FATTURATO?

1. B&B SENZA PARTITA IVA: SPETTA L’ESENZIONE IMU?

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# 10

Agevolazione prima casa “giovani”: può essere estesa all’Iva per la costruzione?


L’agevolazione prima casa “giovani” vale anche per l’Iva pagata per la costruzione della prima casa ovvero solo nel caso di acquisto?

A. S. SRL STP


Ai sensi dell’articolo 64 D.L. 73/2021 “Per gli atti di cui al comma 6, relativi a cessioni soggette all’imposta sul valore aggiunto, è attribuito agli acquirenti che non hanno ancora compiuto trentasei anni di età nell’anno in cui l’atto è stipulato un credito d’imposta di ammontare pari all’imposta sul valore aggiunto corrisposta in relazione all’acquisto. Il credito d’ imposta può essere portato in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito, ovvero può essere utilizzato in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche dovute in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data dell’acquisto; può altresì essere utilizzato in compensazione ai sensi del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Il credito d’imposta in ogni caso non dà luogo a rimborsi”.

La norma non prevede un analogo beneficio anche nel caso delle nuove costruzioni; la norma, invero, richiama le costruzioni di immobili solo nell’individuare i finanziamenti esenti dall’imposta sostitutiva delle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governative.

Alla luce dell’attuale formulazione normativa, dunque, può ritenersi esclusa la possibilità di beneficiare di un credito d’imposta sull’Iva corrisposta per la costruzione dell’immobile.

 

# 9

Acquisto nel semestre e calcolo Imu


Immobile acquistato fine marzo 2021. Come calcolo l’acconto Imu? Guardo il semestre o l’anno? Cioè, verso per 3 mesi o verso metà di 9 mesi?

D.T.


Assumono rilievo, in questi casi, i chiarimenti offerti dalla circolare Mef 1/DF del 18.03.2020.

Con riferimento all’anno 2020 fu chiarito quanto segue: “sembra percorribile anche la possibilità per il contribuente di versare l’acconto sulla base dei mesi di possesso realizzatisi nel primo semestre del 2020, tenendo conto dell’aliquota dell’Imu stabilita per l’anno precedente come previsto a regime dal comma 762”.

La circolare, però, si concentrava, come detto, sull’anno 2020, che presentava alcune peculiarità; nulla è stato detto, invece, per il comportamento da adottare negli anni successivi.

In molti, tuttavia, evidenziando (condivisibilmente) che le differenze tra la disciplina transitoria 2020 e quella a regime non riguardano questi aspetti, hanno esteso i suddetti chiarimenti anche agli anni successivi, e, dunque, si ritiene corretto calcolare, in questo caso, la prima rata Imu sui 3 mesi di possesso nel semestre.

Non sono tuttavia mancati interpreti che hanno qualificato come più aderente al dettato normativo il calcolo della prima rata Imu effettuato su un periodo pari alla metà dell’intero possesso annuale.

 

# 8

Contributo automatico e nuovo contributo a fondo perduto alternativo


Chi ha già beneficiato del contributo automatico non può prendere l’altro se più conveniente?

T.T.


Come noto, il Decreto Sostegni bis ha previsto la possibilità di beneficiare di un contributo a fondo perduto calcolato sul confronto dell’ammontare medio mensile del fatturato del periodo 01.04.2020-31.03.2021 e 01.04.2019-31.03.2020.

Pur essendo il nuovo contributo a fondo perduto alternativo a quello “automatico” riconosciuto ai beneficiari del contributo previsto dal Decreto Sostegni, sarà comunque possibile ottenere l’eventuale maggior valore del contributo spettante. In tal caso, il contributo già corrisposto o riconosciuto sotto forma di credito d’imposta automaticamente verrà scomputato da quello da riconoscere.

Se dall’istanza per il riconoscimento del contributo “alternativo” emerge un contributo inferiore rispetto a quello spettante in forza delle previsioni del Decreto Sostegni, l’Agenzia non darà seguito all’istanza stessa.

 

# 7

Limite di 2 milioni per le compensazioni


Il nuovo limite di 2 milioni per le compensazioni vale anche per i crediti d’imposta legati alle agevolazioni?

T.S.


Il limite previsto dall’articolo 34 L.388/2000, innalzato a 2 milioni di euro dall’articolo 22 D.L. 73/2021, non si applica ai crediti d’imposta che sono concessi per effetto di disposizioni agevolative o di incentivi fiscali.

In questi ultimi casi, infatti, opera il generale limite di 250.000 euro previsto dall’articolo 1, comma 53, L. 244/2007 (salve le specifiche ipotesi di esclusione).

 

# 6

Ecobonus: possibile recuperarlo?


Se una società non ha beneficiato dell’ecobonus su immobili affittati può recuperare l’agevolazione?

S.S.


Teoricamente sarebbe possibile beneficiare dell’ecobonus, presentando una dichiarazione integrativa.

È tuttavia necessario verificare che siano stati rispettati tutti gli adempimenti previsti dalla disciplina fiscale per poter fruire della detrazione. Tra questi assume rilievo il previsto invio della dichiarazione all’Enea che molte imprese non hanno effettuato, ritenendo di non poter beneficiare della detrazione sulla base del per lungo tempo costante orientamento dell’Agenzia delle entrate.

 

# 5

Contributo a fondo perduto e limite di 150.000 euro


Il limite dei 150.000 vale per ogni contributo a fondo perduto? O si tiene conto di tutti i fondi perduti ricevuti anche nel 2020?

D. B. T.


Il limite di 150.000 è stato nuovamente riproposto per il contributo a fondo perduto “alternativo” previsto dal Decreto Sostegni bis.

In considerazione della formulazione normativa il limite deve intendersi riferito al singolo contributo e non deve essere dunque cumulato con quanto ricevuto in forza delle disposizioni del Decreto Sostegni.

 

#4

Contributi anti-Covid: quali sono tassabili?


Quali dei vari contributi e crediti d’imposta covid-19 sono tassabili?

A. A.


L’articolo 10-bis D.L. 137/2020 ha previsto che “I contributi e le indennità di qualsiasi natura erogati in via eccezionale a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e diversi da quelli esistenti prima della medesima emergenza, da chiunque erogati e indipendentemente dalle modalità di fruizione e contabilizzazione, spettanti ai soggetti esercenti impresa, arte o professione, nonché ai lavoratori autonomi, non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap) e non rilevano ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917”.

Alla luce dell’appena richiamata disposizione normativa, dunque, i contributi di “qualsiasi natura” erogati, in via eccezionale a seguito dell’emergenza epidemiologica Covid-19, “da chiunque” e “indipendentemente dalle modalità di fruizione“, ai soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione, nonché ai lavoratori autonomi, non concorrono a tassazione in considerazione della finalità dell’aiuto economico di contrastare gli effetti negativi conseguenti dall’emergenza epidemiologica da Covid19.

 

# 3

Contributo “automatico”: possibile cambiare la modalità di erogazione?


È possibile cambiare la modalità (accredito in C/C) di erogazione del contributo sostegni bis avendo beneficiato della compensazione in sede del 41?

O. M.


L’articolo 1 D.L. 73/2021 prevede quanto segue: “Il nuovo contributo a fondo perduto di cui al comma 1 spetta nella misura del cento per cento del contributo già riconosciuto ai sensi dell’articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, ed è corrisposto dall’Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale sul quale è stato erogato il precedente contributo, ovvero è riconosciuto sotto forma di credito d’imposta, qualora il richiedente abbia effettuato tale scelta per il precedente contributo”.

Alla luce della chiara formulazione normativa, dunque, e non essendo stati ancora forniti chiarimenti in senso opposto, deve ritenersi che la scelta sia immodificabile.

 

# 2

Esenzione Imu: quale periodo rileva per la riduzione del fatturato?


Per esenzione Imu la riduzione del fatturato mensile 2020 è da prendersi con riferimento 1.1.2020-31-12.2020 rispetto 1.1.2019-31.12.19?

ST. C. SRL


Per poter beneficiare della nuova esenzione Imu prevista dall’articolo 6 sexies D.L. 41/2021 è necessario, tra l’altro, verificare che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019.

La norma, richiamando espressamente il contributo a fondo perduto previsto dallo stesso Decreto Sostegni non si ritiene possa essere estesa ai potenziali beneficiari del contributo “alternativo” previsto dal Decreto Sostegni-bis.

 

# 1

B&B senza partita Iva: spetta l’esenzione Imu?


B & B o locazioni brevi senza partita Iva: sono esonerati da prima rata Imu?

BS


Con le Faq del 04.12.2020 il Mef ha raggiunto le seguenti conclusioni: “La questione deve essere risolta nel senso che, per godere del beneficio fiscale relativo all’abolizione della prima e della seconda rata dell’Imu, l’attività svolta negli immobili deve essere esercitata in forma imprenditoriale da parte dei soggetti passivi dell’Imu”.

Nel caso in cui, quindi, l’attività di bed & breakfast o di locazione breve non sia svolta in forma imprenditoriale, non è possibile beneficiare dell’esenzione Imu.

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