6 Agosto 2020

Euroconference In Diretta: la top 10 dei quesiti della puntata del 3 agosto

di Lucia RecchioniSergio Pellegrino Scarica in PDF

Nel corso della decima puntata di Euroconference In Diretta sono state commentate, come di consueto, le più rilevanti novità della settimana precedente. La sessione approfondimento è stata poi dedicata, secondo le preferenze dei partecipanti, al commercio elettronico diretto, mentre, nel corso dell’analisi del caso operativo, sono stati analizzati gli effetti della rivalutazione dei terreni.

Da ultimo, la sessione adempimenti e scadenze ha visto approfondire alcuni esempi di determinazione del saldo Irap e del primo acconto, i quali, come noto, sono esclusi dal versamento.

Anche oggi, come le scorse settimane, pubblichiamo poi la nostra top 10 dei quesiti che abbiamo ritenuto più interessanti, con le relative risposte.

Sul podio, questa settimana, per noi ci sono:

3. SUPERBONUS PER IL SOGGETTO NON RESIDENTE

2. INTERVENTI SUL SINGOLO APPARTAMENTO

1. ECOBONUS 2017: POSSIBILITÀ DI CESSIONE

 

# 10

Spese asseverazioni detraibili


Le spese sostenute per le asseverazioni rientrano nel superbonus 110%?

V.D.M.


Sì, sono detraibili le spese sostenute per le asseverazioni e le attestazioni, nonché le spese sostenute per il rilascio del visto di conformità.

 

# 9

Asseverazioni e visto di conformità


Nell’apporre il visto di conformità sarà necessario verificare anche il rispetto del decreto nella predisposizione dell’asseverazione?

L.M.


Ancora non è stato emanato dall’Agenzia delle entrate l’atteso provvedimento che detterà le modalità attuative dell’opzione per la cessione e lo sconto in fattura.

Tuttavia deve essere sottolineato che la norma espressamente prevede quanto segue: “Il soggetto che rilascia il visto di conformità di cui al comma 11 verifica la presenza delle asseverazioni e delle attestazioni rilasciate dai professionisti incaricati”.

Pertanto deve ritenersi che i controlli dell’intermediario si esauriscano nella verifica della presenza delle attestazioni.

 

# 8

Corsi online di meditazione


Un contribuente in regime forfettario, durante il lockdown, ha predisposto dei corsi online di meditazione e una guida. Ora sono in vendita sul suo sito. Si tratta di commercio elettronico diretto? C’è l’esonero dall’obbligo di emissione della fattura?

V.F.P.


Sì, si tratta di un’ipotesi di commercio elettronico diretto.

Se le prestazioni sono rese nei confronti dei soggetti privati è previsto l’esonero dall’obbligo di emissione della fattura (salvo non sia richiesta dal cliente al momento di effettuazione dell’operazione). In questi casi è altresì previsto l’esonero dall’obbligo di certificazione dei corrispettivi.

 

# 7

Superbonus per gli interventi già iniziati


In merito al superbonus 110% è possibile usufruirne, in riferimento alle spese sostenute a partire da luglio 2020, anche nel caso in cui ci sia un inizio lavori presentato in anni precedenti? Oppure occorre aprire un nuovo titolo edilizio?

A.S.


Alla luce della formulazione normativa deve ritenersi che la data di avvio degli interventi sia irrilevante ai fini del riconoscimento del c.d. “superbonus”. Assume invece rilievo la data dell’effettivo pagamento per le persone fisiche, gli esercenti arti e professioni e per gli enti non commerciali. Con specifico riferimento, invece, alle imprese individuali, alle società e agli enti commerciali, la guida recentemente pubblicata dall’Agenzia delle entrate ha ricordato che va attribuita rilevanza, in forza del principio di competenza, alla data di ultimazione della prestazione, indipendentemente dalla data dei pagamenti.

 

# 6

Condominio con unico proprietario


Soggetto privato esegue interventi di ristrutturazione su intero stabile composto da n. 18 unità abitative. Trattandosi strutturalmente di “condominio” pur essendo di un unico proprietario, potrà usufruire dei crediti di imposta?

S.C.A.P.D.M.


Con la circolare AdE 19/E/2020, in merito alle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per misure antisismiche e bonus verde, è stato precisato che “Ai fini della detrazione, i chiarimenti forniti per i condomini valgono anche quando un intero edificio, composto da due o più unità immobiliari distintamente accatastate, è posseduto da un unico proprietario o da più comproprietari e siano in esso rinvenibili parti comuni alle predette unità immobiliari. Ciò in quanto per parti comuni devono intendersi quelle riferibili a più unità immobiliari funzionalmente autonome, a prescindere dall’esistenza di una pluralità di proprietari (Risoluzione 12.07.2007 n. 167). In altri termini, la locuzione “parti comuni di edificio residenziale” deve essere considerata in senso oggettivo e non soggettivo e va riferita, dunque, alle parti comuni a più unità immobiliari e non alle parti comuni a più possessori (Circolare 11.05.1998 n. 121, paragrafo 2.6). In tal caso, pertanto, l’unico proprietario (o i comproprietari) dell’intero edificio ha diritto alla detrazione per le spese relative agli interventi realizzati sulle suddette parti comuni”.

Alla luce di quanto appena esposto, quindi, può ritenersi che sia comunque possibile beneficiare del c.d. “superbonus” del 110%, pur non potendosi parlare, in ambito civilistico, di “condominio”.

La Faq n. 23 proposta sulla guida recentemente pubblicata dall’Agenzia delle entrate ha poi chiarito quanto segue: “per interventi su edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi e sulle singole unità immobiliari all’interno dell’edificio in condominio, è possibile accedere al Superbonus al massimo per due unità.

Si ricorda tuttavia che è possibile fruire del Superbonus per le spese sostenute per gli interventi realizzati sulle unità immobiliari all’interno del condominio solo se tali interventi sono effettuati congiuntamente agli interventi effettuati sulle parti comuni del condominio che danno diritto al Superbonus.

Per tali ultimi interventi, tuttavia, il condomino avrà diritto a fruire del Superbonus con riferimento ai costi a lui imputati dal condominio indipendentemente dal numero delle unità immobiliari possedute all’interno del condominio”.

 

# 5

Acquisto software dall’estero


Ho acquistato un software dall’estero con download del file direttamente sul mio pc. Quali adempimenti sono previsti per chi riceve le fatture?

G.D.L.


Nel quesito non risulta essere specificato se il software è stato acquistato da un fornitore Ue o extra-Ue.

Nel primo caso si rende necessario applicare il meccanismo del reverse charge e trasmettere nei termini l’esterometro. Nell’esterometro dovrà essere indicato, nel campo “Tipo documento”, il valore “TD11” e, nel campo “Natura dell’operazione”, il codice “N6”.

Se il fornitore è un soggetto extra-Ue, invece, si rende necessario emettere l’autofattura ai sensi dell’articolo 17, comma 2, D.P.R. 633/1972 e trasmettere l’esterometro (nell’esterometro, quindi, il codice da indicare è “TD01”).

 

# 4

Contribuenti forfettari e Moss


Un contribuente forfettario può aderire al regime del Moss?

G.L.


Con riferimento al quesito prospettato merita di essere richiamata la risoluzione 75/E/2015, con la quale è stato precisato che i contribuenti forfettari che rendono servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici nei confronti di consumatori comunitari privati, al fine di poter correttamente adempiere agli obblighi Iva, devono identificarsi in ciascuno degli Stati membri in cui prestano i loro servizi, o, in alternativa, possono avvalersi del regime del Moss.

Si conferma, quindi, la possibilità, anche per il contribuente forfettario, di aderire al regime del Moss.

 

# 3

Superbonus per il soggetto non residente


La cessione della detrazione del 110% può essere fatta anche da una persona fisica estera che possiede un immobile in Italia ma non ha redditi da tassare in Italia?

A.H.


Lo scorso 28 luglio, nel corso dell’interrogazione parlamentare n. 5-04433, l’Amministrazione finanziaria ha precisato quanto segue: “Il comma 9, lettera b), dell’articolo 119 del decreto-legge n. 34 del 2020 individua, tra i destinatari del cosiddetto Superbonus, «le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni». In assenza di ulteriori indicazioni, la predetta misura riguarda tutti i contribuenti, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, che sostengano le spese per l’esecuzione degli interventi agevolati. Gli stessi, ai sensi del successivo articolo 121 del Decreto Rilancio, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, possono optare per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto o, in alternativa, per la cessione di un credito d’imposta di importo corrispondente alla detrazione ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari”.

È quindi riconosciuto il superbonus anche ai soggetti non residenti.

 

# 2

Interventi sul singolo appartamento


Un appartamento (inserito in un condominio) che autonomamente intende sostituire la propria caldaia con una a condensazione (intervento trainante) e gli infissi (intervento secondario congiunto), può beneficiare del 110%?

A.G.S.


Nella sua guida, l’Agenzia delle entrate, alla domanda n. 16 (“Se sostituisco la caldaia del mio appartamento in condominio posso beneficiare del Superbonus?”) fornisce la seguente risposta: “Si, se l’intervento è effettuato congiuntamente ad uno degli interventi trainanti effettuati dal condominio, e la caldaia possiede le caratteristiche indicate nell’articolo 14 del decreto legge n. 63/2013”.

Infatti, ai sensi dell’articolo 119, comma 1, lettera c, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale (come intervento “trainante”) è riconosciuta soltanto nel caso di “interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno”.

La precedente lettera b), invece, riguarda esclusivamente gli interventi sulle parti comuni degli edifici.

 

# 1

Ecobonus 2017: possibilità di cessione


La cessione del credito dell’ecobonus riguarda solamente gli interventi 2020 oppure posso cedere anche il credito per lavori 2017?

C.F.


L’articolo 121, comma 1, espressamente limita le previste opzioni ai soggetti “che sostengono, negli anni 2020 e 2021 spese per gli interventi elencati al comma 2”.

Deve ritenersi, pertanto, che le nuove disposizioni non possano trovare applicazione a seguito di interventi effettuati (e pagati) nel 2017.

 

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