30 Luglio 2020

Euroconference In Diretta: la top 10 dei quesiti della puntata del 27 luglio

di Lucia RecchioniSergio Pellegrino Scarica in PDF

La nona puntata di Euroconference In Diretta ha visto dedicare ampio spazio al c.d. “superbonus” del 110%: a seguito della conversione in legge del Decreto Rilancio sono infatti state numerose le novità introdotte, tutte commentate dall’Agenzia delle entrate con la sua guida pubblicata venerdì, 24 luglio.

Nel corso dell’appuntamento, come di consueto, sono state poi analizzate le novità della settimana precedente, tra le quali spicca la pubblicazione della circolare AdE 22/E/2020, dedicata al contributo a fondo perduto, ed è stata infine approfondita, nell’ambito dell’analisi del caso operativo, la corretta compilazione del quadro RW.

Anche oggi, come le scorse settimane, pubblichiamo poi la nostra top 10 dei quesiti che abbiamo ritenuto più interessanti, con le relative risposte.

Sul podio, questa settimana, per noi ci sono:

3. CESSIONE ANCHE PER IL BONUS FACCIATE

2. NUOVA ISTANZA PER LE IMPRESE IN DIFFICOLTÀ

1. CUMULABILITÀ DELLE AGEVOLAZIONI EDILIZIE

 

# 10

Superbonus anche per il locatario


Si può beneficiare del Superbonus se l’immobile è in locazione?

F.L.


Sì, può beneficiare del superbonus del 110% anche il locatario, nel caso in cui il contratto di locazione sia stato regolarmente registrato.

Si ricorda che, in questi casi, è necessaria l’approvazione del proprietario dell’immobile per l’esecuzione dei lavori.

 

# 9

Visto di conformità e superbonus 110%


Il visto di conformità da parte dei soggetti delegati alla presentazione delle dichiarazioni è sempre previsto? Per tutti gli interventi?

G.C. Sr


Questo quesito assume particolare rilievo posto che, recentemente, nell’ambito dell’audizione del 22.07.2020 del Direttore dell’Agenzia delle entrate presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria, il visto di conformità era stato richiamato tra gli adempimenti necessari per accedere al superbonus del 110%.

Deve invece ritenersi che il visto di conformità debba essere rilasciato dai professionisti abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni o dai responsabili dell’assistenza fiscale dei Caf soltanto nel caso in cui si eserciti l’opzione per la cessione o lo sconto in fattura.

Nessun visto di conformità è invece richiesto se si decide di utilizzare direttamente la detrazione.

 

# 8

Fondo perduto e cessione ramo d’azienda


Fondo perduto: Srl che ha ceduto il ramo d’azienda operativo nel mese di maggio 2019 e successivamente ha percepito solamente un canone di locazione per l’immobile può fare la richiesta del fondo perduto?

A.H.


Non sussistono specifiche cause di esclusione. Deve tuttavia essere ricordato che, con la circolare 15/E/2020 l’Agenzia delle entrate ha evidenziato che si rende necessario considerare gli effetti delle operazioni straordinarie (quali, ad esempio, fusione, scissione, conferimento, trasformazione, ecc..) ai fini della verifica della soglia massima dei compensi e del calcolo della riduzione del fatturato. Si ritiene, quindi, che il fatturato dell’aprile 2019 afferente l’area operativa oggetto di cessione non possa assumere rilievo ai fini della verifica della riduzione.

Dall’altra parte, l’impresa che ha acquistato il ramo d’azienda, dovrà considerare i valori riferibili all’azienda oggetto del trasferimento nel periodo di riferimento.

 

# 7

Superbonus e sistemi di teleriscaldamento efficiente


Superbonus 110% – La detrazione è riconosciuta anche per l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente per i Comuni montani. Domanda: Anche in questo caso è necessario che a seguito dell’allacciamento viene dimostrato mediante l’attestato il risparmio energetico?

A.A.


Giova innanzitutto evidenziare che la detrazione, in questo caso, è riconosciuta esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l’inottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla Direttiva 2008/50/CE.

Il richiamato intervento rientra, a pieno titolo, tra quelli individuati dall’articolo 119, comma 1, lettere b) e c), D.L. 34/2020, e non sono previste speciali disposizioni con riferimento agli adempimenti da porre in essere.

 

# 6

Sconto pari all’intero importo dei lavori


L’impresa fornitrice potrebbe concedere uno sconto pari al totale dell’importo dei lavori? Sono quindi ammessi interventi senza alcun pagamento da parte del cliente?

F.G.


Sì, può essere chiesto uno sconto in fattura pari al totale dell’importo dovuto, e, in questo caso, l’impresa che ha effettuato i lavori riceverà un credito d’imposta pari al 110% del valore dello sconto applicato in fattura. L’impresa, a sua volta, potrà utilizzare direttamente il credito d’imposta in compensazione nel modello F24 (in cinque quote annuali) oppure potrà cederlo a qualunque altro soggetto (altre imprese, banche, privati cittadini, ecc.).

 

# 5

Classe energetica e superbonus


Superbonus 110% – nel caso in cui un immobile ha già la classe energetica migliore (A4) prima dell’inizio dei lavori, il superbonus spetta comunque?

A.H.


Ai fini dell’accesso al superbonus gli interventi devono rispettare i requisiti minimi previsti dagli specifici decreti di cui si attende ancora l’emanazione, e, nel loro complesso, devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, ovvero, se ciò non sia possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

Si ritiene pertanto che, alla luce dell’attuale quadro normativo e degli intervenuti chiarimenti di prassi, non sia possibile beneficiare del superbonus nel caso in esame.

 

# 4

Fondo perduto: holding escluse


Fondo perduto: una Srl che opera come holding può fare la richiesta ovvero le holding sono escluse?

A.H.


Non possono beneficiare del contributo a fondo perduto, tra gli altri, gli intermediari finanziari, le società di partecipazione finanziaria e le società di partecipazione non finanziaria ed assimilati (ovvero i soggetti di cui all’articolo 162-bis Tuir).

 

# 3

Cessione anche per il bonus facciate


In seguito alla conversione del DL Rilancio, la cessione o lo sconto in fattura del credito imposta è effettuabile anche per un intervento di sola tinteggiatura rientrante nel cd. “Bonus facciate”?

A.G.S.


Sì, il Decreto Rilancio ha previsto la possibilità, anche a fronte degli interventi di recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti che danno diritto al c.d. “bonus facciate”, di optare, in luogo della fruizione diretta della detrazione, per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori di beni o servizi, o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

 

# 2

Nuova istanza per le imprese in difficoltà


Una società ha presentato la revoca per il contributo a fondo perduto in quanto rientrava tra le società con patrimonio netto negativo. Ora che l’Agenzia consente il beneficio anche a questa fattispecie come si deve procedere?

S.C. Srl


Con la comunicazione del 29 giugno 2020, la Commissione europea ha ritenuto che gli aiuti possano essere concessi anche alle microimprese o alle piccole imprese che risultavano già in difficoltà al 31 dicembre 2019, purché non siano soggette a procedure concorsuali per insolvenza ai sensi del diritto nazionale e non abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio (che non abbiano rimborsato) o aiuti per la ristrutturazione (e siano ancora oggetto di un piano di ristrutturazione).

Tutto quanto premesso, se la società, alla luce delle nuove condizioni, può beneficiare del contributo a fondo perduto, può inviare una nuova richiesta se la precedente istanza di rinuncia è stata trasmessa prima del rilascio della “ricevuta di accoglimento” (seconda ricevuta).

 

# 1

Cumulabilità delle agevolazioni edilizie


Oltre agli interventi agevolabili con il 110% è prevista una ristrutturazione edilizia. È possibile beneficiare anche del bonus ristrutturazioni?

L.F.


Sì, è possibile beneficiare di diverse agevolazioni nel caso siano effettuati una pluralità di interventi, rispettando gli adempimenti previsti per ciascuna di esse e i limiti di spesa imposti.

Si ricorda, tuttavia, che alcune spese di manutenzione ordinaria e straordinaria correlate con le spese sostenute per gli interventi antisismici possono dar diritto al c.d. “sismabonus”, e, quindi, al superbonus del 110%.

Sul punto assume rilievo, tra l’altro, la risposta fornita dall’Agenzia delle entrate con la risposta all’istanza di interpello n. 224/2020, con la quale è stato precisato che “In ordine alle spese ammesse al cd. sisma bonus, inoltre, si fa presente che, in linea con i consolidati principi di prassi riferiti al citato articolo 16-bis del Tuir – che, come già precisato, costituisce il quadro normativo di riferimento del cd sisma bonus – con la risoluzione 29 novembre 2017 n. 147/E è stato chiarito che anche per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche possa valere il principio secondo cui l’intervento di categoria superiore assorbe quelli di categoria inferiore ad esso collegati o correlati. La detrazione, dunque, spetta, nei limiti previsti, anche relativamente alle spese sostenute per gli ulteriori interventi, compresi quelli di manutenzione ordinaria o straordinaria, necessari al completamento dell’opera”.

Pertanto, nel caso oggetto della risposta ad interpello, il c.d. “sismabonus” è stato ritenuto spettante anche per gli interventi realizzati sulla facciata dell’edificio, compresi quelli per la realizzazione dell’intonaco di fondo, dell’intonaco di finitura della tinteggiatura e dei decori, se di completamento dell’intervento finalizzato alla riduzione del rischio sismico dell’edificio.

 

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