29 Luglio 2021

Euroconference In Diretta: la top 10 dei quesiti della puntata del 26 luglio

di Lucia RecchioniSergio Pellegrino Scarica in PDF

La 52esima puntata di Euroconference In Diretta (l’ultima prima della pausa estiva) si è aperta, come di consueto, con la sessione “aggiornamento”, nell’ambito della quale sono state richiamate alcune delle novità della scorsa settimana, mentre alla Legge di conversione del Decreto Sostegni-bis è stata dedicata l’intera sessione “adempimenti e scadenze”.

Nel corso dello speciale “agevolazioni edilizie”, poi, sono stati analizzati i chiarimenti delle Entrate in materia di bonus facciate, e, nella rubrica dedicata alla finanza agevolata di Golden Group è stato trattato il tema del contributo a fondo perduto c.d. “alternativo”.

Durante la sessione “approfondimento”, infine, sono stati esaminati i requisiti delle start up innovative, da confermare entro il 29 luglio.

Numerosi sono stati i quesiti ricevuti: le risposte verranno caricate, a partire da oggi, sulla Community di Euroconference In Diretta su Facebook, nonché nella sezione materiali di Euroconference In Diretta sulla piattaforma Evolution.

Anche oggi, come le scorse settimane, pubblichiamo la nostra top 10 dei quesiti che abbiamo ritenuto più interessanti, con le relative risposte.

Sul podio, questa settimana, per noi ci sono:

3. PROSPETTO AIUTI DI STATO: COSA CAMBIA DOPO LA CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO SOSTEGNI-BIS?

2. IMPIANTO FOTOVOLTAICO SU NUOVE COSTRUZIONI E SUPERBONUS. COME SI DIMOSTRA IL SALTO DI CLASSE?

1. CREDITO D’IMPOSTA BENI STRUMENTALI ATTRIBUIBILE AL SOCIO

Per aderire alla Community di Euroconference In Diretta  https://www.facebook.com/groups/2730219390533531/

 

# 10

Bilanci in seconda convocazione dopo i 180 giorni: scatta la proroga al 15 settembre?


Un srl che approva il bilancio successivamente al 29 giugno in quanto l’assemblea è deserta, usufruisce della proroga al 15/09?

D. C. A.

** ** **

Bilanci approvati in seconda convocazione dopo il 29 giugno: possono fruire della proroga dei versamenti al 15 settembre?

A. A.


Ai sensi dell’articolo 17 D.P.R. 435/2001 “Il versamento del saldo dovuto in base alla dichiarazione relativa all’imposta sul reddito delle persone giuridiche ed a quella dell’imposta regionale sulle attività produttive è effettuato entro l’ultimo giorno del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. I soggetti che in base a disposizioni di legge approvano il bilancio oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, versano il saldo dovuto in base alla dichiarazione relativa all’imposta sul reddito delle persone giuridiche ed a quella dell’imposta regionale sulle attività produttive entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di approvazione del bilancio. Se il bilancio non è approvato nel termine stabilito, in base alle disposizioni di legge di cui al precedente periodo, il versamento è comunque effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del termine stesso”.

Da ciò ne discende che l’eventuale approvazione del bilancio in seconda convocazione non può dar diritto ad uno slittamento della scadenza.

Ciò detto assume quindi esclusivamente rilievo la data del 29 giugno, tenuto conto della possibilità concessa di approvare il bilancio nel maggior termine di 180 giorni.

Considerato che è possibile versare senza maggiorazioni le imposte entro il 15 settembre 2021 se i termini per il pagamento scadono nel periodo compreso tra il 30 giugno e il 31 agosto, può ritenersi che, anche nel caso di specie, sussistendo gli altri requisiti previsti dalla norma, sia possibile beneficiare del maggior termine del 15 settembre.

 

# 9

Acquisto prima casa per gli under-36: norma ancora “oscura”


La legge di conversione del Sostegni bis ha fornito maggiori chiarimenti sugli acquisti prima casa agevolati per gli under 36?

D.F.G.

** ** **

Nel Sostegni bis l’art. 64 prevede per gli under36 l’esenzione IVA/Registro acquisto prima casa. Un requisito per poter godere dell’esenzione è avere un ISEE inferiore a 40.000. Risulta anche a Voi che l’ISEE non sia richiesto nel caso di acquisto con IVA?

T. S.


Purtroppo la formulazione dell’articolo 64, commi da 6 a 8, del Decreto Sostegni bis è rimasta immutata nonostante la conversione in legge, sebbene fosse stato fortemente auspicato un intervento volto a porre rimedio alle numerose lacune che la formulazione del presentava (e continua a presentare).

Ad esempio, la norma richiede espressamente un Isee non superiore a 40.000 euro annui, ma esclusivamente per gli acquisti soggetti ad imposta di registro, senza riproporre il medesimo requisito per gli acquisti soggetti a Iva: questa differenza, però, non sarebbe in alcun modo giustificata, se non ritenendo che si tratti di una svista del legislatore, non corretta in occasione della conversione in legge.

 

# 8

Proroga dei versamenti e contributi Inps


Proroga versamenti: non mi è chiaro come occorre comportarsi con il versamento dei contributi Inps alla luce dell’esonero contributivo sino a 3000 euro.

B. M.


Come noto l’articolo 1, commi 20-22-bis, L. 178/2020, ha disposto per l’anno 2021, l’esonero parziale della contribuzione previdenziale e assistenziale (fino a 3.000 euro) dovuta dai lavoratori autonomi e dai liberi professionisti iscritti alle gestioni Inps e alle casse previdenziali professionali autonome, che abbiano percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito complessivo lordo imponibile ai fini IRPEF non superiore a 50.000 euro e abbiano subito un calo del fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020 non inferiore al 33 per cento rispetto a quelli dell’anno 2019.

La norma citata demanda la definizione dei criteri e delle modalità per la concessione dell’esonero all’adozione di uno o più decreti da parte del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, il cui iter di pubblicazione è in corso di definizione.

Con il messaggio n. 2418 del 25.06.2021 l’Inps, in attesa della conclusione dell’iter di attuazione della richiamata normativa, ha previsto il differimento, fino a nuova comunicazione, delle somme dovute a titolo di primo acconto della contribuzione calcolata sul reddito d’impresa ai fini Irpef per l’anno di imposta 2021 dai soggetti iscritti alla Gestione artigiani e commercianti, oppure alla Gestione separata, interessati dall’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali di cui all’articolo 1, comma 20, L. 178/2020.

 

# 7

Le Asd beneficiano della proroga dei versamenti?


ASD con partita Iva beneficia della proroga dei versamenti?

D. L.


L’articolo 9-ter D.L. 73/2021 limita la possibilità di proroga dei versamenti ai “soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale di cui all’articolo 9-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’economia e delle finanze”.

Si ritiene, pertanto, che anche gli enti non commerciali con partita Iva, se svolgono attività per le quali sono stati approvati gli Isa, pur applicando il regime di cui alla L. 398/1991, possano beneficiare della proroga dei versamenti.

 

# 6

Consolidato fiscale e proroga dei versamenti


La proroga dei versamenti per i soggetti ISA si estende all’IRES del consolidato fiscale di un gruppo che consolida un soggetto ISA?

ST. P. & ASS.


Sul punto non possono essere richiamati chiarimenti ufficiali. Si ritiene, infatti, che sia possibile beneficiare della proroga nel caso in cui la società controllante possieda i requisiti previsti dalla norma.

Maggiori dubbi sussistono, invece, nel caso in cui la società controllante non possieda i requisiti, che sono invece posseduti dalla controllata.

 

# 5

Credito d’imposta locazioni: è ancora cedibile?


Il nuovo credito imposta locazioni previsto dal decreto sostegni bis può essere ceduto al locatore? Ad oggi manca aggiornamento modulistica.

B. A.


Il credito d’imposta locazioni previsto per i primi cinque mesi del 2021 dal Decreto Sostegni-bis può essere ceduto. Non sono previste disposizioni specifiche, ragion per cui è possibile rinviare a quanto già noto.

Purtuttavia l’ultimo aggiornamento del modello risale al febbraio di quest’anno (si veda, sul punto, il provvedimento n. 43058 del 12.02.2021).

 

#4

Credito d’imposta beni strumentali. Come integrare la fattura elettronica?


CM 9/2021 – 8.1 Cosa si intende con “conservarlo ai sensi dell’art. 39 DPR 633/1972” – è lecito la conservazione cartacea della fattura elettronica integrata con la scrittura indelebile?

A. S. SRL STP


Sì, nel caso in cui il beneficiario abbia ricevuto una fattura elettronica può, alternativamente:

  • apporre apposita dicitura sulla stampa cartacea della fattura elettronica, con scritta indelebile, anche mediante l’utilizzo di un apposito timbro. Il documento andrà quindi conservato ai sensi dell’articolo 39 D.P.R. 633/1972;
  • integrare elettronicamente la fattura e unirla all’originale, conservandola insieme (in questo caso è possibile seguire le regole dettate in tema di inversione contabile dalla circolare 14/E/2019).

 

# 3

Prospetto Aiuti di Stato: cosa cambia dopo la conversione in legge del Decreto Sostegni-bis?


Quindi cosa cambia nel prospetto Aiuti di Stato dopo la conversione del Sostegni-bis?

R. D.


Con la legge di conversione del Decreto Sostegni bis è stato abrogato l’articolo 10-bis, comma 2, D.L. 137/2020, in forza del quale la detassazione dei contributi anti-Covid si applica nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla comunicazione della Commissione europea del 19.03.2020 C(2020) 1863 final “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19“.

I contribuenti, pertanto, a seguito delle novità introdotte non devono compilare il prospetto degli aiuti di Stato contenuto nei predetti modelli con i codici aiuto 24 (nei modelli Redditi) e 8 (nel modello Irap).

 

# 2

Impianto fotovoltaico su nuove costruzioni e superbonus. Come si dimostra il salto di classe?


Ma come si fa a vedere il salto di classe se la costruzione è nuova?

R.A.


Con la risposta all’istanza di interpello n. 488 del 20.07.2021, commentata nel corso della sessione “Aggiornamento”, l’Agenzia delle entrate ha in effetti chiarito che “anche nel caso di nuova costruzione, l’istallazione dell’impianto fotovoltaico deve avvenire congiuntamente alla realizzazione di almeno uno degli interventi “trainanti” di cui al comma 1 del citato articolo 119 (interventi di efficienza energetica) o di cui al successivo comma 4 (interventi antisismici). Resta fermo, tuttavia, in tale ipotesi l’accesso al Superbonus solo per le spese relative all’istallazione dell’impianto fotovoltaico e relativo sistema di accumulo”.

Si condivide, però, il dubbio del lettore, non essendo stato effettivamente precisato come possa essere dimostrato il c.d. “salto di classe”.

 

# 1

Credito d’imposta beni strumentali attribuibile al socio


Il credito imposta su investimenti può essere fruito anche dai soci di società di persone?

G.C.2 SAS DI A. E. & C

** ** **

Società di persone e credito d’imposta nuovi investimenti effettuati dal 16/11 si può indicare nel quadro RU modello 2021 dei soci?

C. P. S. SRL


Con la circolare 9/E/2021 è stato chiarito quanto segue: “In ordine al trasferimento dei crediti d’imposta delle società ai soci, si ricorda che l’Agenzia delle entrate, con la risposta a istanza di interpello n. 85 del 5 marzo 2020, ha affermato la legittimità dell’attribuzione al collaboratore dell’impresa familiare e ai soci di società di persone del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, in considerazione dei principi che regolano l’imputazione del reddito per trasparenza. Le medesime considerazioni devono, pertanto, ritenersi valide anche con riferimento al credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi”.

Come precisato nella stessa circolare, l’attribuzione del credito ai soci o ai collaboratori va effettuata in proporzione alle quote di partecipazione agli utili.

Tale attribuzione deve risultare dalla dichiarazione dei redditi dell’ente trasparente, il quale dà evidenza formale della ripartizione, indicando nel quadro RU del modello di dichiarazione relativo al periodo di imposta nel corso del quale il credito è maturato (i.e., il periodo di imposta in cui sono stati realizzati gli investimenti agevolati) l’ammontare spettante, quello eventualmente già utilizzato e quello residuo da riportare nella successiva dichiarazione, al netto dell’ammontare che si intende attribuire ai propri soci o collaboratori, anch’esso da indicare in apposito rigo.

I soci o i collaboratori, a loro volta, acquisiscono nella propria dichiarazione la quota di credito ad essi assegnata, al fine di utilizzarla in compensazione

Per aderire alla Community di Euroconference In Diretta, gli interessati possono cercarci su Facebook o utilizzare il link https://www.facebook.com/groups/2730219390533531/