26 Novembre 2020

Euroconference In Diretta: la top 10 dei quesiti della puntata del 23 novembre

di Lucia RecchioniSergio Pellegrino Scarica in PDF

La ventunesima puntata di Euroconference In Diretta si è aperta, come si consueto, con la sessione “aggiornamento”, nell’ambito della quale, oltre a richiamare tutte le principali novità della settimana, sono state approfondite le modalità di presentazione dell’istanza per il contributo a fondo perduto previsto dai Decreti Ristori e Ristori-bis.

Le successive sessioni sono state invece dedicate al versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi e dei contributi previdenziali, nonché alla disciplina applicabile in caso di dividendi percepiti da società semplici residenti in Italia.

Nel corso dello speciale “agevolazioni edilizie”, infine, ci si è soffermati sulla comunicazione dell’opzione per lo sconto in fattura e la cessione del credito, fornendo un esempio pratico di compilazione della stessa.

Numerosi sono stati quindi i quesiti ricevuti: le risposte verranno caricate, a partire da oggi, sulla Community di Euroconference In Diretta su Facebook, nonché nella sezione materiali di Euroconference In Diretta sulla piattaforma Evolution.

Anche oggi, come le scorse settimane, pubblichiamo la nostra top 10 dei quesiti che abbiamo ritenuto più interessanti, con le relative risposte.

Sul podio, questa settimana, per noi ci sono:

3. SUPERBONUS: CESSIONE PARZIALE ESCLUSA

2. TERMINE VERSAMENTO ACCONTI: CONTRIBUENTI “IN BILICO”

1. LAVORATORI AUTONOMI ISCRITTI ALLA GESTIONE SEPARATA E CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

 

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# 10

Contributo a fondo perduto e conto corrente chiuso


Prima istanza fondo perduto (art. 25) presentata e liquidata, nel frattempo il conto corrente è stato chiuso, deve essere presentata nuova istanza indicando il nuovo iban?

O.M.


No, non è necessario presentare una nuova istanza.

Dopo l’emissione del mandato di pagamento, in caso di storni o scarti da parte della banca su cui il conto corrente è stato acceso, l’utente potrà infatti indicare un nuovo Iban su cui ottenere il riaccredito della somma, utilizzando una specifica funzionalità nella propria area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.

Ad oggi questa procedura non è disponibile, ma ne è già stata prevista l’introduzione.

Si segnala, tuttavia, che la funzione sarà accessibile ai soli contribuenti, e non anche agli intermediari.

 

# 9

Comuni montani colpiti da eventi calamitosi e fondo perduto


La riapertura dei termini per il fondo perduto decreto rilancio articolo 25 per i soggetti con sede nei territori in stato di emergenza doveva avvenire attraverso provvedimento ADE. Si hanno notizie?

M.& P. SRL


L’articolo 60, comma 7 sexies, del Decreto Agosto (così come convertito in legge) ha previsto una riapertura dei termini a favore dei soggetti che non hanno presentato domanda ai sensi dell’articolo 25 del Decreto Rilancio e con domicilio fiscale/sede operativa nel territorio di comuni colpiti da eventi calamitosi, classificati totalmente montani, e non inseriti nella lista indicativa dei comuni colpiti da eventi calamitosi di cui alle istruzioni per la compilazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto.

Come espressamente previsto dalla norma, la domanda può essere presentata “entro trenta giorni dalla data di riavvio della procedura telematica per la presentazione della stessa, come definita con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate. A tal fine l’Agenzia delle entrate, entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, riavvia la procedura telematica e disciplina le modalità attuative ai sensi del citato articolo 25 del decreto-legge n. 34 del 2020”.

Ad oggi non risulta essere stato emanato alcun provvedimento e ciò potrebbe avere effetti particolarmente penalizzanti per i potenziali beneficiari, nel caso in cui gli stessi presentino codici Ateco richiamati dalle disposizioni in materia di contributo fondo perduto dal Decreto Ristori e Ristori bis. Non è infatti stato chiarito se gli stessi, nelle more, debbano comunque presentare una nuova istanza, o debbano attendere l’accredito di entrambi i contributi dopo la riapertura dei termini prevista.

 

# 8

Proroga acconti anche per i forfettari


Proroga al 30/4 vale anche per i forfettari?

B.C.


Al ricorrere delle altre condizioni previste, anche i forfettari possono beneficiare della proroga del versamento del secondo acconto al 30.04.2021.

Si ricorda, infatti, che l’articolo 98 D.L. 104/2020, espressamente richiamato anche dal successivo Decreto Ristori-bis (articolo 6 D.L. 149/2020), prevede quanto segue: “La disposizione di cui al primo periodo si applica anche ai soggetti di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 giugno 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 29 giugno 2020, n. 162”.

In forza del D.P.C.M. da ultimo richiamato, possono beneficiare del differimento, oltre che i soggetti che applicano gli Isa o che presentano cause di esclusione/inapplicabilità, anche i contribuenti che hanno adottato il regime dei minimi o dei forfettari, nonché i soggetti che partecipano a società, associazioni, e imprese di cui agli articoli 5, 115 e 116 Tuir.

 

# 7

Tante comunicazioni quante sono le agevolazioni


Se beneficio di diverse agevolazioni per il superbonus (isolamento termico, impianto riscaldamento, serramenti, …) allora devo fare tante comunicazioni per la cessione del credito? Anche se il cessionario è lo stesso? Quale è il senso?

S.T.


Si conferma che è necessario effettuare tante comunicazioni quanti sono gli interventi effettuati, anche se il cessionario è lo stesso. Si rende quindi necessario indicare, nel “quadro A” del modello di comunicazione, l’apposito codice che caratterizza l’intervento.

 

# 6

Contributo a fondo perduto e scarto dell’istanza: rimedi


In caso di scarto dell’istanza di richiesta a fondo perduto di cui al DL rilancio per controlli contabili, cosa è possibile fare?

C.L.


Il Provvedimento prot. n 358844/2020 del 20.11.2020 chiarisce che “Nel caso in cui l’Istanza sia stata accolta ai fini del pagamento non è possibile trasmettere ulteriori istanze, mentre è consentita la presentazione di una rinuncia di cui al punto 3.4”.

Analoga preclusione non è prevista, invece, nel caso di scarto dell’istanza. Risulta quindi possibile inviare una nuova istanza con i dati corretti.

 

# 5

Comuni “in stato di emergenza” e istanza per il contributo a fondo perduto


Soggetti residenti in zone “in stato di emergenza” (ad es. Tempesta Vaia): va fatta richiesta di contributo in caso di calo aprile su aprile? Non mi pare che nella vecchia domanda, oltre a barrare l’apposita casella, venissero indicati anche altri dati.

F.N.


Come chiarito dall’Agenzia delle entrate, ai soggetti che, sulla precedente istanza al contributo a fondo perduto previsto dall’articolo 25 del decreto Rilancio, hanno barrato la casella relativa al domicilio fiscale o sede operativa nei comuni oggetto di precedente calamità con stato di emergenza ancora in corso al 31 gennaio 2020, il nuovo contributo spetta e viene erogato solo se, in base agli importi indicati, si è verificato il calo del fatturato e corrispettivi tra aprile 2019 e aprile 2020 di almeno un terzo.

Si ricorda, a tal proposito, che nella precedente istanza era prevista l’indicazione del dato del fatturato.

Il campo a tal fine previsto nell’apposita istanza poteva non essere compilato (e si intendeva, in tal caso, pari a zero) soltanto in assenza dei dati relativi all’ammontare del fatturato e dei corrispettivi: era questa una situazione che poteva ricorrere, ad esempio, se l’attività era iniziata successivamente al mese di aprile 2019.

Non è quindi necessario presentare una nuova istanza per integrare il dato.

 

# 4

Accettazione credito ceduto: delega ad intermediario


L’accettazione del credito di imposta ricevuto, può essere delegata ad un intermediario?

T.ASS. B&V


Il provvedimento prot. n. 283847/2020 del 08.08.2020 non richiama la possibilità, per il cessionario, di avvalersi di un intermediario per accettare o rifiutare i crediti d’imposta.

 

# 3

Superbonus: cessione parziale esclusa


La cessione del credito del superbonus può essere parziale o lo devo cedere tutto?

P.R.


L’Agenzia delle entrate, con la risposta all’istanza di interpello n. 325/2020 ha confermato la possibilità di applicare uno sconto in fattura anche parziale.

Con riferimento, invece, alla cessione del credito, pur non sussistendo evidenti ragioni per prevedere differenze di trattamento, pare doversi attualmente escludere la possibilità di effettuare una cessione solo parziale del credito.

 

# 2

Termine versamento acconti: contribuenti  “in bilico”


Se il Piemonte dal 28/11 esce dalla zona rossa come funzionano gli acconti? Resta il beneficio della zona rossa dell’allegato?

B.L.


Ai sensi dell’articolo 6 D.L. 149/2020 (Decreto “Ristori bis”) il differimento del versamento del secondo acconto al 30.04.2021 trova applicazione, indipendentemente dall’intervenuta riduzione del fatturato, a favore dei soggetti Isa che esercitano le attività individuate nell’allegato 1 D.L. 137/2020 e nell’allegato 2 D.L. 149/2020 e che operano nelle c.d. “zone rosse”.

La norma non individua però la data con riferimento alla quale questa condizione deve essere verificata, e non sono intervenuti chiarimenti ufficiali sul punto.

In mancanza di difformi indicazioni, può ritenersi che assuma rilievo la situazione esistente alla data del 30.11.2020, termine di versamento degli acconti.

Questa conclusione, però, renderebbe incerto il quadro di applicazione della norma fino alla data di scadenza del termine: nel caso prospettato, quindi, i contribuenti che operano in Piemonte, inizialmente ricompresi tra i potenziali beneficiari della disposizione di cui al Ristori-bis, ne sarebbero esclusi appena due giorni prima del termine di scadenza.

Purtuttavia, una diversa conclusione, tesa a far coincidere il termine di riferimento con quello di entrata in vigore della norma, sarebbe del tutto incoerente con la finalità della stessa disposizione, finendo per penalizzare territori che, solo successivamente, sono stati ricompresi nella c.d. “zona rossa”.

 

# 1

Lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata e contributo a fondo perduto


Il contributo “Ristori” spetta a tutte le attività comprese nell’all.1 al D.L. 137/2020 ma nella norma si parla sempre di imprese. Tale contributo spetta alle suddette attività anche se esercitate da lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata?

O. SAS


Sul punto si rendono sicuramente necessari chiarimenti ufficiali. Parte della dottrina, infatti, è già giunta ad escludere la possibilità, per questi contribuenti, di richiedere il contributo a fondo perduto, considerato che il Decreto Ristori mutua gran parte delle previsioni di cui all’articolo 25 D.L. 34/2020, ragion per cui devono ritenersi esclusi i contribuenti che non hanno avuto il diritto di beneficiare del primo contributo.

Tale interpretazione non si ritiene condivisibile, posto che il Decreto Ristori non richiama espressamente le cause ostative previste dall’articolo 25 del Decreto Rilancio.

Tutto quanto non richiamato dalla più recente disposizione, dunque, deve ritenersi come non applicabile all’ultima agevolazione: si ritiene che il contributo a fondo perduto spetti, sussistendo gli altri requisiti, anche ai contribuenti iscritti alla gestione separata Inps, i quali dovranno a tal fine presentare apposita istanza.

Considerato tuttavia il termine per la presentazione delle domande (scadente il 15 gennaio 2021), tenuto conto della mancanza di chiarimenti ufficiali sul punto e volendo adottare un comportamento prudenziale, si consiglia di non presentare immediatamente la domanda.

 

 

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