25 Novembre 2021

Euroconference In Diretta: la top 10 dei quesiti della puntata del 22 novembre

di Lucia RecchioniSergio Pellegrino Scarica in PDF

La 61esima puntata di Euroconference In Diretta si è aperta, come di consueto, con la sessione “aggiornamento”, nell’ambito della quale sono state richiamate le novità della scorsa settimana.

La sessione “adempimenti e scadenze” è stata poi dedicata all’istituzione e all’operatività del Runts, mentre nell’ambito della sessione “caso operativo” sono state analizzate le modalità di fruizione del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali.

Durante la sessione “approfondimento”, infine, è stato esaminato il regime di responsabilità dei soci delle società di capitali dopo la cancellazione della società.

Numerosi sono stati i quesiti ricevuti: anche oggi, come le scorse settimane, pubblichiamo la nostra top 10 dei quesiti che abbiamo ritenuto più interessanti, con le relative risposte.

Sul podio, questa settimana, per noi ci sono:

3. SUPER ACE: QUANDO VA TRASMESSA LA COMUNICAZIONE?

2. OPERATIVITÀ DEL RUNTS E DECORRENZA NUOVA DISCIPLINA FISCALE

1. COME INCIDE LA SUPERFICIE DEI NUOVI INFISSI SULLA DETRAZIONE?

 

# 10

Operatività del Runts: cosa devono fare Aps, Odv e Onlus?


Quindi, riepilogando, le Odv, Aps e Onlus già esistenti non devono fare niente, giusto? L’iscrizione dei dati al Runts è automatica?

L.D.F.


Per fornire risposta al quesito prospettato si rende necessario distinguere le procedure previste per Aps e Odv da quelle stabilite per le Onlus.

Per le Aps e le Odv l’iscrizione al Runts avverrà a decorrere dal 23 novembre, con le procedure già descritte. In questo caso non sarà necessario presentare alcuna domanda, essendo il trasferimento dei dati automatico.

Nel caso delle Onlus, invece, va seguito un diverso iter:

  1. l’Agenzia delle entrate deve, innanzitutto, comunicare al Runts i dati degli enti iscritti nell’anagrafe delle Onlus (l’elenco sarà pubblicato sul sito delle Entrate e della pubblicazione ne sarà data notizia in Gazzetta Ufficiale),
  2. ciascun ente inserito nel richiamato elenco, ai fini del perfezionamento dell’iscrizione nel Runts, dovrà presentare, a partire dalla data di pubblicazione dell’elenco stesso e fino al 31 marzo del periodo d’imposta successivo a quello in cui sarà ottenuta l’autorizzazione della Commissione europea, all’ufficio del Runts territorialmente competente, apposita domanda, indicando la sezione del Runts nella quale intende essere iscritto e allegando copia dell’atto costitutivo, dello statuto adeguato alle disposizioni inderogabili del codice del terzo settore, e degli ultimi due bilanci approvati.

Quindi, a differenza delle Odv e Aps, le Onlus, pur non essendo chiamate, nell’immediato, ad alcun adempimento, dovranno in futuro presentare apposita domanda.

 

# 9

Credito d’imposta per investimenti 4.0 compensato in misura superiore a quella spettante


Investimento in bene materiale 4.0 effettuato, entrato in funzione e interconnesso nell’anno 2021: come rimediare alla compensazione, avvenuta nel 2021, della prima quota di credito in misura superiore a 1/3?

P.C.


In caso di effettuazione di un investimento in un bene materiale 4.0 nell’anno 2021, con interconnessione avvenuta e attestata nello stesso anno, la compensazione del credito d’imposta spettante dovrà avvenire, ai sensi del comma 1059 dell’art. 1, L. 178/2020, in tre quote annuali di pari importo:

  • 1/3 a partire dalla data di interconnessione (anno 2021);
  • 1/3 a partire dal 01.01.2022;
  • 1/3 a partire dal 01.01.2023.

Il contribuente che utilizza in compensazione nel 2021 una quota di credito superiore a 1/3 avrà indebitamente compensato, in relazione all’eccedenza, un “credito non spettante” con applicazione della sanzione pari al 30% ai sensi dell’articolo 13, comma 4, D. Lgs. 471/1997.

Il contribuente potrà beneficiare della riduzione delle sanzioni prevista dall’istituto del ravvedimento operoso ex articolo 1, D. Lgs. 472/1997, anche in seguito alla constatazione della violazione, purché entro la notifica dell’atto di recupero, regolarizzando la propria posizione tramite modello F24, indicando  nella sezione “Erario”:

  • nella colonna “codice tributo”, il codice “6936”;
  • nella colonna “importi a debito versati” l’importo dell’eccedenza di credito d’imposta indebitamente compensato, si ritiene, in assenza di apposito codice tributo dedicato, maggiorato degli interessi;
  • nella colonna “anno di riferimento” l’anno di interconnessione.

In mancanza di istituzione di un apposito codice per il versamento delle sanzioni, si ritiene si possa applicare il codice “8911” “Sanzioni pecuniarie per altre violazioni tributarie relative alle imposte sui redditi, alle imposte sostitutive, all’irap e all’iva”, come indicato dalla risoluzione AdE 166/E/2002 in materia di “crediti d’imposta utilizzati in compensazione in F24 in misura superiore a quanto effettivamente spettante”.

 

# 8

Credito Iva: può essere rimborsato dopo la cancellazione della società?


Una s.r.l. conclusa la fase di liquidazione si accinge alla cancellazione dal registro delle imprese. Il credito Iva vantato dalla società può essere rimborsato ai soci?

T.P.


L’articolo 5 D.M. 26/02/1992 sanciva in precedenza che il rimborso Iva spettante alla società cancellata dal registro delle imprese potesse essere effettuato al liquidatore. Tale disposizione è stata superata dalla modifica apportata all’articolo 2495 cod. civ. e dalla interpretazione fornita dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione. L’estinzione della società fa venire a mancare il soggetto al quale l’Ufficio dovrebbe eseguire il rimborso in quanto non può esservi rappresentante legale di un soggetto giuridicamente estinto.

L’agenzia delle Entrate con la risoluzione 77/E/2011 ha sancito che la titolarità del diritto al rimborso Iva può essere riconosciuta direttamente ai soci della società a responsabilità limitata, ciascuno per la quota di propria spettanza, analogamente a quanto si verifica per le società di persone.

Alternativamente al rimborso pro quota, i soci hanno la possibilità di conferire una delega alla riscossione a uno di essi o a soggetto un terzo il quale potrebbe anche essere l’ex liquidatore.

 

# 7

Come incidono le pertinenze sul limite di spesa?


Può rispiegare la rilevanza delle pertinenze nel calcolo dei massimali? Non mi trovo con la risposta 765 dell’altra settimana.

D.G.


Le risposte alle istanze di interpello n. 765 e n. 780 affrontano la problematica da due diverse prospettive; la risposta n. 765 riguarda infatti il caso degli edifici unifamiliari, mentre con la risposta all’istanza di interpello n. 780 si affronta il diverso caso di unità funzionalmente indipendenti, ma comunque costituite in condominio.

Soltanto nel caso di interventi in edifici unifamiliari, pertanto, le pertinenze non rilevano ai fini del calcolo del limite di spesa.

 

# 6

Il concetto di “condominio strutturale”


Nel caso della risposta 780 il complesso era costituito in condominio. Cosa sarebbe accaduto nel caso in cui così non fosse stato per l’intervento antisismico?

R.T.


Nell’istanza è stato precisato che, dal punto di vista strutturale, il complesso edilizio doveva essere considerato un unico edificio, composto da tre unità abitative di tre diversi proprietari, che si configura quindi come un “condominio strutturale”; in questi casi, quindi, non è possibile per i singoli proprietari intervenire sulle strutture della propria parte, non avendo qualsiasi intervento strutturale alcun effetto.

 

# 5

Credito d’imposta beni strumentali: come va “prenotato”?


Credito imposta per investimenti in beni strumentali nuovi 4.0 e contratti di leasing: bene consegnato a gennaio 2022. L’acconto per fruire del credito 2021 va pagato alla società di leasing o al fornitore del bene?

C.E.


È possibile “prenotare” l’investimento entro fine anno con le seguenti modalità:

  • accettazione dell’ordine da parte del fornitore o sottoscrizione del contratto di leasing;
  • versamento di acconti almeno pari al 20% del costo di acquisizione del bene o versamento di un maxicanone almeno pari al 20% del costo sostenuto dal concedente nel leasing.

 

#4

Cooperative sociali e iscrizione al Runts


Le società  cooperative devono iscriversi al RUNTS ?

D.E.


Soltanto le cooperative sociali e i loro consorzi acquisiscono di diritto la qualifica di imprese sociali. Anche in questo caso non è necessario presentare alcuna domanda, essendo sufficiente l’iscrizione al Registro delle imprese.

 

# 3

Super Ace: quando va trasmessa la comunicazione?


Se la super ace viene utilizzata in dichiarazione dei redditi è obbligatorio presentare la comunicazione per la fruizione del credito d’imposta?

S.A.


No, la comunicazione deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate solo nel caso in cui il contribuente intende avvalersi del credito d’imposta. Resta ferma la possibilità, per il contribuente, di avvalersi della Super Ace secondo le regole ordinariamente previste per l’Ace, ovvero in riduzione del reddito imponibile in dichiarazione.

 

# 2

Operatività del Runts e decorrenza nuova disciplina fiscale


La “data di operatività  del Runts”, dalla quale discendono una serie di conseguenze (es.: art.104, comma 2, entrata in vigore titolo X CTS), da quando decorrerà ? 23.11.2021?

S.A.B.T.


Sebbene l’operatività del Runts sia stata prevista a decorrere dal 23 novembre, le nuove disposizioni fiscali previste dal Titolo X del D.Lgs. 117/2017 non sono ancora applicabili, salvo alcune specifiche previsioni. Ai sensi dell’articolo 104, comma 2, D.Lgs. 117/2017, infatti, “le disposizioni del titolo X, salvo quanto previsto dal comma 1, si applicano agli enti iscritti nel Registro unico nazionale del Terzo settore a decorrere dal periodo di imposta successivo all’autorizzazione della Commissione europea di cui all’articolo 101, comma 10, e, comunque, non prima del periodo di imposta successivo di operatività del predetto Registro”.

L’autorizzazione della Commissione europea ancora non vi è stata.

 

# 1

Come incide la superficie dei nuovi infissi sulla detrazione?


Non ho capito se nel caso di superficie di infissi post intervento superiore a quella inziale l’agevolazione non spetta per nulla o spetta sino concorrenza della superficie inziale

S.A.B.V.


Con la risposta ad istanza di interpello n. 524/2021 fu precisato dall’Agenzia delle entrate che, in caso di spostamento e variazione dimensionale degli infissi, l’ecobonus può spettare soltanto se la superficie totale degli infissi nella situazione post intervento è minore o uguale di quella ex ante. A diverse conclusioni si può giungere nel caso di interventi di demolizione e ricostruzione, con riferimento ai quali si rinvia alla precedente risposta ad istanza di interpello n. 423/2021.

Con la recente risposta ad istanza di interpello n. 780 del 16.11.2021, l’Agenzia delle entrate è quindi tornata a ribadire che “per gli interventi diversi da quelli di demolizione e ricostruzione è possibile fruire delle agevolazioni fiscali, compreso il superbonus, anche nell’ipotesi di interventi di spostamento e variazione dimensionale degli infissi, nel presupposto, tuttavia, che siano rispettati tutti i requisiti richiesti dalla normativa di riferimento e a condizione che la superficie “totale” degli infissi nella situazione post intervento sia minore o uguale rispetto alla superficie degli infissi misurata prima dell’intervento edilizio. Ciò a garanzia del principio di risparmio energetico”.

Non è richiamata, nella risposta, alcuna possibilità di calcolare il costo detraibile in proporzione alla superficie ante-intervento.

 

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