21 Ottobre 2021

Euroconference In Diretta: la top 10 dei quesiti della puntata del 18 ottobre

di Lucia RecchioniSergio Pellegrino Scarica in PDF

La 57esima puntata di Euroconference In Diretta si è aperta, come di consueto, con la sessione “aggiornamento”, nell’ambito della quale sono state richiamate le novità della scorsa settimana.

La sessione “adempimenti e scadenze” è stata poi dedicata all’indicazione degli aiuti anti-Covid in dichiarazione (seconda parte), mentre nell’ambito della sessione “caso operativo” è stato analizzato il credito d’imposta per investimenti pubblicitari.

Durante la sessione “approfondimento” sono state infine esaminate le regole che governano la determinazione della Super-Ace per le holding.

Numerosi sono stati i quesiti ricevuti: anche oggi, come le scorse settimane, pubblichiamo la nostra top 10 dei quesiti che abbiamo ritenuto più interessanti, con le relative risposte.

Sul podio, questa settimana, per noi ci sono:

3. ACE E RISERVE DI RIVALUTAZIONE

2. CONTRIBUTO PEREQUATIVO E CORREZIONE DELLA DICHIARAZIONE

1. AGEVOLAZIONI UNDER-36 E CO-ACQUISTO

 

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# 10

Credito registratori di cassa: va nel prospetto Aiuti di Stato?


Il credito d’imposta per l’acquisto dei registratori di cassa va inserito nel quadro Aiuti di Stato?

A. C.


Si ritiene che il credito d’imposta per l’acquisto dei registratori di cassa non vada indicato nel prospetto Aiuti di Stato del quadro RS, essendo una misura a carattere generale, riconosciuta a tutte le imprese che hanno sostenuto le spese cui il credito d’imposta è correlato.

 

# 9

Imposte versate per il preliminare: termine per il rimborso


Agevolazione under 36.

In caso di versamento delle imposte per il preliminare hai detto che il rimborso può essere chiesto entro 3 anni.

Da quando decorrono?

D.S.


Il rimborso dell’imposta deve essere richiesto dal contribuente, a pena di decadenza, “entro tre anni dal giorno del pagamento ovvero, se posteriore, da quello in cui è sorto il diritto alla restituzione”.

Tenuto conto che il diritto alla restituzione sorge a seguito della registrazione del contratto definitivo, in quanto solo in tale sede è possibile stabilire l’applicabilità del regime di esenzione e l’esistenza di un’eccedenza di imposta versata in sede di registrazione del preliminare, il termine triennale decorre dalla data di registrazione del contratto definitivo.

 

# 8

Agevolazioni under 36 e disciplina del prezzo-valore


Non ho capito perché bisogna indicare in atto il regime del prezzo valore se c’è l’esenzione

R.T.


Si tratta di un’indicazione fornita in ottica prudenziale. La circolare 12/E/2021 evidenzia infatti che, nel caso in cui dovesse essere accertata l’insussistenza dei requisiti per poter fruire dell’agevolazione, il contribuente può comunque beneficiare degli effetti della disciplina del prezzo-valore se ne ha fatto espressa richiesta nell’atto di acquisto, non potendo la stessa essere contenuta in un successivo atto integrativo.

 

# 7

Entro quando deve essere presentato l’allegato B?


L’allegato B deve essere presentato necessariamente al momento della presentazione del titolo abilitativo (Cilas ecc) o successivamente ma prima inizio dei lavori?

F. SNC DI L. B. & C.


L’articolo 3, comma 3, D.M. 28.02.2017 n. 58 prevede quanto segue: “Conformemente alle disposizioni regionali, il progetto degli interventi per la riduzione del rischio sismico e l’asseverazione di cui al comma 2, devono essere allegati alla segnalazione certificata di inizio attività o alla richiesta di permesso di costruire, al momento della presentazione allo sportello unico competente di cui all’articolo 5 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, per i successivi adempimenti, tempestivamente e comunque prima dell’inizio dei lavori”.

La richiamata disposizione è valida per i titoli abilitativi chiesti a partire dalla data di entrata in vigore dell’articolo 1 D.M. 09.01.2020 n. 24 (16 gennaio 2020) che ha modificato la disciplina in esame. In precedenza, infatti, la norma prevedeva che l’asseverazione dovesse essere allegata alla segnalazione certificata di inizio attività. Per approfondimenti legati a quest’ultimo aspetto si rinvia alla risposta all’istanza di interpello n. 192/2021.

 

# 6

Indicazione delle compensazioni nel quadro RU


Vanno indicate le compensazioni effettuate entro il 31/12/2020 oppure quelle effettuate entro la data di presentazione del modello Redditi?

R. R.


Si ritiene che il quesito sia riferito all’indicazione, nel quadro RU, del credito d’imposta sanificazione.

Nel rigo RU6 deve essere indicato l’ammontare del credito utilizzato in compensazione nel periodo d’imposta cui si riferisce la dichiarazione; quindi, se il periodo d’imposta coincide con l’anno solare, vanno indicati gli utilizzi fino al 31.12.2020.

 

# 5

Certificazione unica dall’inps per le indennità anti-covid


L’Inps ha mandato le CU per alcuni bonus anti-Covid corrisposti. Quindi devo indicare gli importi nel quadro RC, tra i redditi da lavoro dipendente?

P.L.


In effetti viene trasmessa la Certificazione Unica dall’Inps, ma nella stessa i redditi sono indicati tra quelli esenti.

Si conferma, quindi, che nessun importo deve essere riportato nel quadro RC, tra i redditi da lavoro dipendente.

 

#4

Credito d’imposta per investimenti pubblicitari: quali spese sono ammissibili?


Come si determina l’importo da considerare quale base di calcolo del credito d’imposta per investimenti pubblicitari?

P.G.


Gli investimenti ammissibili al credito d’imposta pubblicità sono quelli relativi all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali effettuate sulla stampa e sulle emittenti radiofoniche e televisive non partecipate dallo Stato.

Sono escluse, ai sensi dell’articolo 3 DPCM 90/2018, le spese sostenute per:

  • l’acquisto di spazi nell’ambito della programmazione o dei palinsesti editoriali per pubblicizzare o promuovere televendite di beni e servizi di qualunque tipologia;
  • la trasmissione o l’acquisto di spot radio e televisivi, di inserzioni o spazi promozionali relativi a servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovraprezzo;
  • la grafica pubblicitaria su cartelloni fisici, volantini cartacei periodici, pubblicità su cartellonistica, pubblicità su vetture o apparecchiature, pubblicità mediante affissioni e display, pubblicità su schermi di sale cinematografiche, pubblicità tramite social o piattaforme online, banner pubblicitari su portali online.

Le spese si considerano sostenute nell’anno secondo il criterio di competenza previsto dall’articolo 109, comma 2, lettera b), Tuir: “i corrispettivi delle prestazioni di servizi si considerano conseguiti e le spese di acquisizione dei servizi si considerano sostenute, alla data in cui le prestazioni stesse sono ultimate”.

L’importo da considerare ai fini dell’agevolazione è costituito dall’ammontare delle spese di pubblicità maggiorate dell’eventuale quota di Iva indetraibile.

Le spese vanno considerate al netto degli oneri accessori, dei costi di consulenza e intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connesso.

 

# 3

Ace e riserve di rivalutazione


In merito alla quantificazione della deduzione Ace da parte delle società di capitali, le riserve di rivalutazione in sospensione d’imposta, che non assumono rilevanza quale incremento del patrimonio netto (par. 3.13 circ. 21/E/2015), pesano nel conteggio del limite del patrimonio netto di cui all’art. 11 del D.M. 14/03/2012?

G.Z.


Le riserve da rivalutazione, iscrivibili in conseguenza delle previsioni contenute nelle leggi speciali e in applicazione del vincolo di deroga ex articolo 2423, comma 4, cod. civ., sono al momento della loro formazione non rilevanti ai fini dell’Ace, in quanto riconducibili alla nozione di “riserva da utili non disponibili” individuata dalla relazione al D.M. 14.03.2012.

In merito alla “riclassificazione” di riserve indisponibili l’Ufficio, richiamando sempre la relazione illustrativa, ha evidenziato nella circolare 12/E/2014 che “costituiscono, altresì, elementi positivi della variazione del capitale proprio gli accantonamenti a riserve disponibili derivanti dalla “riclassificazione” di riserve indisponibili a seguito del venir meno della condizione di indisponibilità, sempreché tali riserve indisponibili si siano formate a decorrere dal periodo di imposta 2011.In modo speculare, non costituiscono più incrementi di capitale proprio le riserve disponibili qualora e dal momento in cui risultino riclassificate tra le riserve indisponibili”.

Di conseguenza, le riserve di rivalutazione in sospensione d’imposta – a condizione che tali riserve indisponibili si siano formate a decorrere dal periodo di imposta 2011 – rilevano come incremento di capitale proprio ai fini Ace per la quota dei maggiori valori in seguito realizzati, dal momento della richiamata riclassificazione.

 

# 2

Contributo perequativo e correzione della dichiarazione


Alla luce del contributo perequativo, l’eventuale correzione nei termini di dichiarazioni già inviate entro il 30/09/2021, per rettificare dati quadro RS (aiuti di stato), può compromettere eventuale diritto al contributo?

G. A.


Sul punto sono sicuramente attesi chiarimenti ufficiali.

Si ritiene, tuttavia, necessario evidenziare come il legislatore non abbia previsto alcuna specifica preclusione, essendosi limitato a richiedere la presentazione della dichiarazione entro il termine del 10 settembre (poi differito al 30).

V’è anche da dire, però, che la dichiarazione correttiva nei termini sostituisce integralmente quella prima trasmessa; il rischio, dunque, è che il successivo invio “annulli” totalmente il primo, rendendo rilevante soltanto la data della seconda trasmissione (sempre che la dichiarazione trasmessa dopo il 30 settembre, ma prima del 30 novembre 2021, possa essere qualificata “correttiva nei termini”, come ritiene chi scrive).

Considerato il clima di incertezza, si suggerisce di adottare un comportamento prudenziale e di rinviare le decisioni a quando sarà pubblicato il provvedimento dell’Agenzia delle entrate previsto dall’articolo 1, comma 23, D.L. 73/2021 (sperando che, in quella sede, l’Agenzia prenda una posizione ufficiale sul punto).

 

# 1

Agevolazioni Under-36 e co-acquisto


In merito all’agevolazione acquisto prima casa per i giovani, se l’abitazione viene acquistata da due persone e sola una beneficia dei requisiti, è possibile usufruire dell’agevolazione in forma parziale?

R. S. B.


La circolare 12/E/2021 ha precisato che, in questo caso, il vantaggio fiscale deve essere calcolato pro-quota.

Pertanto, in caso di co-acquisto di un bene immobile ad uso abitativo, ove solo uno degli acquirenti abbia i requisiti richiesti dall’agevolazione c.d. “prima casa under 36”:

  • la quota di sua spettanza beneficerà dell’agevolazione;
  • la quota del soggetto eventualmente titolare della sola agevolazione “prima casa” beneficerà degli effetti della relativa disciplina;
  • la quota del soggetto non titolare di alcuna agevolazione sconterà le imposte in misura ordinaria.

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