17 Giugno 2021

Euroconference In Diretta: la top 10 dei quesiti della puntata del 14 giugno

di Lucia RecchioniSergio Pellegrino Scarica in PDF

La 46esima puntata di Euroconference In Diretta si è aperta, come di consueto, con la sessione “aggiornamento”, nell’ambito della quale sono state richiamate le novità della scorsa settimana.

La sessione “adempimenti e scadenze” è stata poi dedicata alla dichiarazione Imu, mentre nel corso dello speciale “agevolazioni edilizie” è stata analizzata l’agevolabilità degli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche.

Durante la sessione “approfondimento”, inoltre, è stata esaminata la disciplina del conferimento di quote o azioni che consentono di ottenere il controllo, mentre nella rubrica dedicata alla finanza agevolata di Golden Group, è stato trattato il tema del bando Isi Inail 2020.

Numerosi sono stati i quesiti ricevuti: le risposte verranno caricate, a partire da oggi, sulla Community di Euroconference In Diretta su Facebook, nonché nella sezione materiali di Euroconference In Diretta sulla piattaforma Evolution.

Anche oggi, come le scorse settimane, pubblichiamo la nostra top 10 dei quesiti che abbiamo ritenuto più interessanti, con le relative risposte.

Sul podio, questa settimana, per noi ci sono:

3. EDIFICIO IN PREVALENZA NON ABITATIVO E SUPERBONUS

2. DICHIARAZIONE IMU: QUANDO SCATTA L’OBBLIGO DI PRESENTAZIONE?

1. INSTALLAZIONE ASCENSORE: È SEMPRE POSSIBILE LO SCONTO IN FATTURA?

Per aderire alla Community di Euroconference In Diretta  https://www.facebook.com/groups/2730219390533531/

 

# 10

Abbattimento barriere architettoniche: opzione per lo sconto in fattura o la cessione del credito


Nel modello di comunicazione per lo sconto in fattura o cessione del credito non è previsto, al momento, un codice specifico per il superbonus abbattimento barriere architettoniche. Come si può procedere?

B. M.


Sulla possibilità di optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito nel caso di interventi trainati finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche erano sorti forti dubbi interpretativi.

Il mancato richiamo, infatti, nell’articolo 121, comma 2, D.L. 34/2020, agli interventi di cui alla lettera e) dell’articolo 16 bis, comma 1, Tuir (dedicato, appunto, all’abbattimento delle barriere architettoniche) aveva indotto a ritenere che, in questi casi, la cessione o lo sconto in fattura non fossero strade percorribili.

L’Agenzia delle entrate, nella sua guida dedicata al superbonus, tuttavia, pare aver superato questo contrasto interpretativo, richiamando, tra gli interventi per i quali è possibile optare per la cessione o lo sconto “gli interventi trainanti e trainati che beneficiano del Superbonus, inclusi, a partire dal 1° gennaio 2021, quelli finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, per favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione alle persone portatrici di handicap in situazione di gravità e anche se effettuati in favore di persone di età superiore a sessantacinque anni”.

Ad oggi, tuttavia, non risulta essere stato ancora aggiornato il modello (con le relative istruzioni) per comunicare l’opzione per la cessione o lo sconto in fattura: l’ultimo provvedimento di modifica dei modelli risale infatti al 12.10.2020.

 

# 9

Immobili in leasing e dichiarazione Imu


L’utilizzatore del leasing dovrà  inviare la dichiarazione dell’IMU?

M. G. SRL


Ai sensi dell’articolo 9, comma 1, D.Lgs. 23/2011 è soggetto passivo Imu il locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria.

Più precisamente il locatario è soggetto passivo dalla data di stipula e per tutta la durata del contratto: è quindi il locatario a dover trasmettere la dichiarazione Imu.

 

# 8

Abbattimento barriere architettoniche e limite di spesa


Se l’abbattimento delle barriere architettoniche è trainato dal sismico il limite di 96.000 euro è ulteriore?

R.T.


No, in quanto l’Agenzia delle entrate ha più volte puntualizzato che gli interventi di miglioramento sismico rientrano tra gli interventi di cui all’articolo 16bis Tuir (e non possono essere dunque qualificati con un’autonoma categoria).

Quindi il limite di spesa è unico.

 

# 7

Installazione ascensore: è necessaria la delibera del condominio?


È vero che l’ascensore può essere fatto installare da un condomino anche senza autorizzazione da parte del condominio?

S.E.


Sì, il singolo condomino (o un gruppo di condomini) può installare l’ascensore a sue esclusive spese, anche senza l’autorizzazione dell’assemblea condominiale. In questo caso, però, l’intervento deve essere comunque autorizzato dal comune.

Assumono a tal proposito rilievo i chiarimenti offerti dall’Agenzia delle entrate con la risoluzione 264/E/2008: “Quindi anche se l’istallazione dell’ascensore nel cavedio condominiale non è stata autorizzata dall’assemblea condominiale, il contribuente potrà usufruire del beneficio fiscale limitatamente però alla parte di spesa riferibile alla quota a lui imputabile sulla base della tabella condominiale di ripartizione millesimale”.

 

# 6

Immobile locato a canone concordato e dichiarazione Imu


Immobile locato a canone concordato: va presentata la dichiarazione Imu? Oppure è un dato noto al comune?

D.L.G.


Ai sensi dell’articolo 3-quater D.L. 34/2019 “Ai fini dell’applicazione delle disposizioni del presente comma, il soggetto passivo è esonerato dall’attestazione del possesso del requisito mediante il modello di dichiarazione indicato all’articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n.23, nonché da qualsiasi altro onere di dichiarazione o comunicazione”.

Quindi, il possessore dell’immobile locato a canone concordato, che, come noto, può beneficiare di una riduzione del 25% dell’Imu, non è tenuto a presentare la dichiarazione a decorrere dal 2019.

È tuttavia necessario verificare se il singolo comune prevede specifiche aliquote ulteriormente ridotte al ricorrere di questa fattispecie. In tal caso, infatti, si rende necessario rispettare gli adempimenti richiesti dagli stessi comuni.

 

# 5

Conferimento d’azienda ed effetti dell’affrancamento


Imprenditore individuale conferisce l’unica azienda in una Snc neocostituita. In caso di affrancamento dei valori fiscali, il costo fiscale della partecipazione si incrementa per l’importo assoggettato a imposta sostitutiva?

R.A.


No, in quanto gli effetti dell’affrancamento effettuato dalla conferitaria valgono soltanto per la stessa.

 

#4

Esoneri dai versamenti 2020 e dichiarazione Imu


Se l’esenzione IMU è quella relativa all’acconto di giugno 2021 per i soggetti beneficiari del fondo perduto decreto sostegni, la dichiarazione Imu è da inviare entro il 30/06/2021 o entro il 30/06/2022?

M. D. SRL


La dichiarazione Imu dovrà essere presentata entro il 30.06.2021 dai contribuenti esonerati dal versamento nel 2020 in considerazione dei decreti connessi all’emergenza da Covid-19. Dovrà a tal fine essere barrata la casella “Esenzione”.

I contribuenti, invece, che hanno potuto beneficiare della sospensione della prima rata Imu 2021 dovranno presentare la dichiarazione Imu relativa all’anno 2021 entro il 30.06.2022.

Come chiarito, inoltre, dal Mef con le sue Faq dello scorso 8 giugno “tale obbligo dichiarativo, al contrario, non sussiste una volta che l’esenzione viene meno, dal momento che per le agevolazioni legate all’emergenza da Covid-19, essendo le stesse di carattere temporaneo per espressa previsione di legge, il periodo di durata è conosciuto dai Comuni; per cui tale circostanza fa venire meno l’obbligo dichiarativo.

Alla medesima conclusione non si può invece arrivare in ordine alla dichiarazione dovuta dagli enti non commerciali (articolo 1, comma 759, lett. g, L. 160/2019), poiché il comma 770 prevede espressamente che la “dichiarazione deve essere presentata ogni anno”.

 

# 3

Edificio in prevalenza non abitativo e superbonus


Nel caso dell’edificio con unico proprietario in cui è prevalente parte non abitativa, spetta superbonus per unità abitative?

L.P.


Sul punto assumono rilievo i chiarimenti offerti dalla risposta all’istanza di interpello n. 397/2021, con la quale l’Agenzia delle entrate sembra arrivare alla conclusione che, se l’edificio è in prevalenza non abitativo, non può ritenersi spettante il superbonus.

Diversa disciplina trova invece applicazione se gli interventi riguardano dei condomini. Se il condominio è non residenziale, infatti, l’agevolazione spetta per gli interventi sulle parti comuni, limitatamente ai possessori/detentori delle unità abitative.

 

# 2

Dichiarazione Imu: quando scatta l’obbligo di presentazione?


Quali sono i casi obbligatori per l’invio della Dichiarazione IMU?

M. G. SRL


È necessario presentare la dichiarazione Imu in tutti i casi in cui sono intervenute variazioni rispetto a quanto risulta nelle dichiarazioni già presentate, nonché nei casi in cui si sono verificate variazioni che non sono comunque conoscibili al comune.

Come chiariscono le istruzioni, quindi, la dichiarazione Imu deve essere presentata quando gli immobili godono di riduzioni dell’imposta.

Le fattispecie sono le seguenti:

  • fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati,
  • fabbricati di interesse storico o artistico,
  • immobili per i quali il comune ha deliberato la riduzione dell’aliquota ai sensi dell’articolo 13, comma 9, D.L. 201/2011 (si tratta degli immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell’articolo 43 Tuir, che sono quelli relativi a imprese commerciali e quelli che costituiscono beni strumentali per l’esercizio di arti e professioni; immobili posseduti dai soggetti passivi Ires; immobili locati). Non deve essere presentata la dichiarazione Imu se i contratti di locazione/affitto sono stati registrati a partire dal 01.07.2010, perché da questa data è prevista l’indicazione, al momento della registrazione, anche dei dati catastali;
  • fabbricati costruiti o destinati dall’impresa costruttrice alla vendita (c.d. “beni merce” per i quali il comune ha deliberato la riduzione d’aliquota);
  • terreni agricoli, nonché quelli non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola (IAP).

È altresì necessario presentare la dichiarazione Imu quando il comune non è comunque in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell’obbligazione tributaria.

A tal proposito le istruzioni richiamano esclusivamente le fattispecie più significative, che sono le seguenti:

  • l’immobile è stato oggetto di locazione finanziaria;
  • l’immobile è stato oggetto di un atto di concessione amministrativa su aree demaniali;
  • l’atto costitutivo, modificativo o traslativo del diritto ha avuto a oggetto un’area fabbricabile (in questo caso, infatti, non è noto al comune il valore dell’area);
  • il terreno agricolo è diventato un’area fabbricabile;
  • l’area è divenuta edificabile in seguito alla demolizione del fabbricato;
  • l’immobile è assegnato al socio della cooperativa edilizia a proprietà divisa, in via provvisoria;
  • l’immobile è assegnato al socio della cooperativa edilizia a proprietà indivisa oppure è variata la destinazione ad abitazione principale dell’alloggio;
  • l’immobile è stato concesso in locazione dagli istituti autonomi per le case popolari (Iacp) e dagli enti di edilizia residenziale pubblica aventi le stesse finalità, istituiti in attuazione dell’articolo 93 D.P.R. 616/1977;
  • gli immobili esenti ai sensi della lettera c) e della lettera i), comma 1, dell’articolo 7 D.Lgs. 504/1992;
  • fabbricati che erano esenti, ai sensi dell’articolo 7, comma 1, lettera g), D.Lgs. 504/1992;
  • immobili che hanno perso oppure hanno acquistato durante l’anno di riferimento il diritto all’esenzione Imu;
  • il fabbricato classificabile nel gruppo catastale D, non iscritto in catasto, ovvero iscritto, ma senza attribuzione di rendita, interamente posseduto da imprese e distintamente contabilizzato, per il quale sono stati computati costi aggiuntivi a quelli di acquisizione;
  • è intervenuta, relativamente all’immobile, una riunione di usufrutto, non dichiarata in catasto;
  • è intervenuta, relativamente all’immobile, un’estinzione del diritto di abitazione, uso, enfiteusi o di superficie, se non dichiarata in catasto;
  • le parti comuni dell’edificio sono accatastate in via autonoma, come bene comune censibile;
  • l’immobile è oggetto di diritti di godimento a tempo parziale ai sensi del D.Lgs. 427/1998 (multiproprietà);
  • l’immobile è posseduto, a titolo di proprietà o di altro diritto reale di godimento, da persone giuridiche interessate da fusione, incorporazione o scissione;
  • si è verificato l’acquisto o la cessazione di un diritto reale sull’immobile per effetto di legge.

 

# 1

Installazione ascensore: è sempre possibile lo sconto in fattura?


Lo sconto in fattura, in caso di installazione di ascensore o montacarichi, è ora possibile anche se non si tratta di un intervento al 110%? Cioè in caso di ristrutturazione?

D. C. A.


L’articolo 121, comma 2, D.L. 34/2020 riconosce la possibilità di effettuare lo sconto in fattura o di cedere il credito anche nel caso di interventi di “recupero del patrimonio edilizio di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettere a) e b), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917”.

Gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche sono richiamati, invece, all’articolo 16-bis, comma 1, lett. e), Tuir.

Alla luce di tutto quanto appena esposto, dunque, con l’Interrogazione parlamentare n. 5-04996 del 03.12.2020 è stato chiarito quanto segue: “Ne consegue che, in linea generale, per gli interventi finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche non è possibile esercitare l’opzione prevista dal comma 2 dell’articolo 121 in quanto tali interventi sono previsti dalla lettera e) dell’articolo 16-bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, che non rientra tra le previsioni richiamate dal citato comma 2 dell’articolo 121.

Tuttavia, se, tra gli interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, ve ne sono alcuni che possono qualificarsi, ai sensi dell’articolo 16-bis, lettere a) e b) del decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, come interventi di manutenzione straordinaria su singole unità immobiliare o di manutenzione sulle parti comuni dell’edificio, in relazione agli stessi è possibile avvalersi, a prescindere dalle specifiche finalità dell’intervento, dell’opzione prevista dall’articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020”.

 

Per aderire alla Community di Euroconference In Diretta, gli interessati possono cercarci su Facebook o utilizzare il link https://www.facebook.com/groups/2730219390533531/