17 Luglio 2020

Euroconference In Diretta: la top 10 dei quesiti della puntata del 13 luglio

di Lucia RecchioniSergio Pellegrino Scarica in PDF

Il settimo appuntamento di Euroconference In Diretta, di lunedì 13 luglio, ha visto dedicare una grande attenzione al nuovo “bonus facciate”, oggetto di numerose quanto interessanti risposte alle istanze di interpello da parte dell’Agenzia delle entrate.

Oltre al consueto spazio dedicato alle novità della settimana (tra le quali spiccano la circolare 20/E/2020 e il provvedimento del 10.07.2020, entrambi dedicati al credito d’imposta per le spese di sanificazione, acquisto dei dispositivi e adeguamento degli ambienti di lavoro), sono state approfondite le modalità di indicazione, nel modello Redditi, delle spese per alberghi e ristoranti e sono state analizzate le regole che disciplinano l’approvazione del bilancio in seconda convocazione.

Tutte le risposte ai quesiti ricevuti verranno caricate, a partire da oggi, sulla Community di Euroconference In Diretta su Facebook, nonché nella sezione materiali di Euroconference In Diretta sulla piattaforma Evolution.

Anche oggi, come le scorse settimane, pubblichiamo poi la nostra top 10 dei quesiti che abbiamo ritenuto più interessanti, con le relative risposte.

Sul podio, questa settimana, per noi ci sono:

3. BONUS FACCIATE E BONIFICO

2. CONSULTAZIONE SCRITTA PER LE S.R.L.

1. CREDITO SANIFICAZIONE PER IL CENTRO ESTETICO

Se la pensate diversamente, votate i vostri tre “preferiti” nel sondaggio che abbiamo attivato nella nostra Community su Facebook.

Per aderire alla Community di Euroconference In Diretta  https://www.facebook.com/groups/2730219390533531/

# 10

Termine per l’assemblea in seconda convocazione


Esiste un termine per la seconda convocazione dell’assemblea in una SRL il cui statuto nulla disciplini a riguardo? Se sì qual è?

A.G.S.


No, non esistono norme, nel nostro ordinamento, espressamente dedicate alle assemblee in seconda convocazione delle S.r.l.. Molto spesso, tuttavia, la dottrina richiama l’articolo 2369 cod. civ., dedicato alle S.p.A., in forza del quale “Se il giorno per la seconda convocazione non è indicato nell’avviso, l’assemblea deve essere riconvocata entro trenta giorni dalla data della prima”.

 

# 9

Mancata approvazione del bilancio


Morte dell’amministratore unico nonché socio maggioranza. La società non nomina nuovo amministratore per due esercizi e dunque non presenta il bilancio. Sono applicabili sanzioni per tale situazione?

B.M.


Non sono previste specifiche sanzioni. Si ricorda, tuttavia, che, ai sensi dell’articolo 2484 cod. civ., “Le società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata si sciolgono:… 3) per l’impossibilità di funzionamento o per la continuata inattività dell’assemblea”.

 

# 8

Bonus solo per le facciate esterne


Una villetta non si “affaccia” interamente su una strada: spetta il bonus facciate?

D.C.A.


Con la circolare 2/E/2020 l’Agenzia delle entrate ha avuto modo di precisare che il bonus facciate “riguarda gli interventi effettuati sull’involucro esterno visibile dell’edificio, vale a dire sia sulla parte anteriore, frontale e principale dell’edificio, sia sugli altri lati dello stabile (intero perimetro esterno). La detrazione non spetta, invece, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio fatte salve quelle visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico”.

Pertanto la detrazione, in presenza delle altre condizioni previste, spetta anche a seguito delle spese sostenute per il rifacimento delle facciate esterne sui lati dell’immobile non visibili dalla strada.

 

# 7

Cessione del credito sanificazione non spettante


Se viene ceduto un credito d’imposta sanificazione non spettante, cosa succede in caso di controlli?

D. Srl


In caso di cessione del credito d’imposta non spettante nessuna richiesta di restituzione può essere avanzata nei confronti del cessionario. Come ribadito anche nella circolare AdE 20/E/2020, infatti, l’amministrazione finanziaria verificherà:

  • in capo al beneficiario originario, l’esistenza dei presupposti, delle condizioni previste dalla legge per usufruire dell’agevolazione, la corretta determinazione dell’ammontare del credito e il suo esatto utilizzo. Nel caso in cui venga riscontrata la mancata sussistenza dei requisiti, si procederà al recupero del credito nei confronti del beneficiario originario;
  • in capo ai cessionari, l’utilizzo del credito in modo irregolare o in misura maggiore rispetto all’ammontare ricevuto in sede di cessione.

 

# 6

Demolizione e ricostruzione: bonus facciate escluso


Se viene demolito e ricostruito immobile (senza ampliamento di volume) spetta il bonus facciate? Se no spetta la detrazione del 50% o altra detrazione?

S.A.B.&V.


Il bonus facciate non spetta nel caso di nuova costruzione dell’immobile, né in caso di interventi realizzati mediante demolizione e ricostruzione, anche se qualificabili come “ristrutturazioni edilizie”.

Sussistendo tutti gli altri requisiti può essere valutata la spettanza di altre detrazioni, tra le quali il c.d. “bonus ristrutturazioni”.

 

# 5

Criterio di cassa e bonus facciate


Una S.n.c. ha adottato il criterio di cassa (metodo del registrato). Il bonus facciate spetta nell’anno di registrazione della fattura?

P.V.


No, in quanto per le imprese individuali, per le società e per gli enti commerciali, è sempre necessario far riferimento alle regole generali di competenza fiscali, previste dall’articolo 109 Tuir.

Sul punto è intervenuta infatti la circolare AdE 2/E/2020 chiarendo che il principio di competenza deve trovare applicazione “a prescindere dalla circostanza che il soggetto beneficiario applichi tale regola per la determinazione del proprio reddito imponibile ai fini delle imposte sul reddito”.

 

# 4

Bonus facciate: interventi iniziati nel 2019


Persona fisica inizia intervento su facciata nel 2019 e lo conclude nel 2020. Spetta il bonus facciate sulle spese sostenute nel 2020?

M.C.


Il quesito prospettato è stato oggetto di appositi chiarimenti ad opera dell’Agenzia delle entrate, con la risposta all’istanza di interpello n. 191 del 23.06.2020.

Con la richiamata risposta è stato precisato che il bonus facciate risulta spettante sulle spese sostenute nel 2020, anche se gli interventi sono iniziati nel 2019. Questa conclusione si giustifica in considerazione del fatto che la norma parla di “spese documentate, sostenute nell’anno 2020”.

Ovviamente, non sarà possibile beneficiare del bonus facciate con riferimento alle spese sostenute nell’anno 2019.

 

# 3

Bonus facciate e bonifico


Per il bonus facciate il bonifico “speciale” deve essere quello per le ristrutturazioni o quello per gli interventi di efficienza energetica?

O.L.


Al fine di poter beneficiare del c.d. “bonus facciate” è possibile utilizzare i bonifici predisposti dalla banca per i pagamenti relativi alle detrazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia o di riqualificazione energetica, indicando, nella causale, gli estremi della Legge 160/2019.

Purtuttavia, l’Agenzia delle entrate ha avuto modo di precisare che, nel caso in cui non sia possibile indicare i predetti riferimenti normativi (ad esempio, perché non risulta possibile modificare la causale), l’agevolazione può essere comunque riconosciuta, sempreché non risulti pregiudicato in maniera definitiva il rispetto, da parte degli istituti bancari o postali, dell’obbligo di operare la ritenuta.

 

# 2

Consultazione scritta per le S.r.l.


Con l’emergenza del COVID è stata ammessa l’utilizzabilità della procedura di consultazione scritta generalizzata: come adattare la normativa sulla convocazione ordinaria?

M.M.


Con specifico riferimento alla consultazione scritta e al consenso scritto non esistono specifiche procedure dettate dalla legge, essendo lasciata all’atto costitutivo la relativa disciplina.

Sul punto giova tuttavia sottolineare che il Comitato Notarile del Triveneto, con la Massima I.B.8 ha avuto modo di precisare che “La clausola di un atto costitutivo che preveda che le decisioni dei soci siano adottate mediante consultazione scritta o sulla base di un consenso espresso per iscritto non deve necessariamente disciplinare le modalità concrete di attuazione della consultazione o della formazione del consenso; in tal caso sono legittimi tutti i metodi che garantiscano la partecipazione della totalità dei soci alla decisione (anche al fine di richiedere un’eventuale devoluzione all’assemblea ai sensi del comma 4 dell’articolo 2479 cod. civ.) e che siano idonei a documentare con chiarezza l’oggetto della stessa ed il consenso espresso.

È opportuno che detta clausola stabilisca un termine entro il quale la procedura deve essere ultimata, a pena di decadenza dell’attività svolta, non essendo legittimo che i singoli soci prestino il loro consenso a notevole distanza di tempo l’uno dall’altro. A tal fine si reputa congruo prevedere un procedimento decisionale di durata non superiore ai trenta giorni”.

Si ritiene che le indicazioni fornite dal Comitato Notarile del Triveneto possano rappresentare un importante punto di riferimento anche in questa fase emergenziale, indicando le garanzie da rispettare in ogni caso.

 

# 1

Credito sanificazione per il centro estetico


Anche il centro estetico può beneficiare del credito d’imposta sanificazione per le spese ordinarie?

P.P.L.


Sì, come confermato dalla circolare AdE 20/E/2020 tutte le attività che sostengono le spese di sanificazione, anche se ordinarie in relazione alla natura dell’attività esercitate (e, quindi, sostenute indipendentemente dall’emergenza sanitaria in corso), possono beneficiare del credito d’imposta in esame.

Le spese possono essere state sostenute anche prima del 19 maggio 2020, data di entrata in vigore del Decreto Rilancio, istitutivo del credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione.

 

 

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